Nov 18

La Sorpresa Dell’Essere Eclettico

Stamani sono stata contattata da uno studio di Milano intenzionato a pubblicare una mia foto in un libro no-profit sovvenzionato dalla EU sul recupero di ambienti degradati. Lei. Scelta insieme ad altre 5 foto su Flickr, di altri utenti.
Sono caduta dalle nuvole. Piacevolmente. E sono stata pervasa da una strana euforia, simile a quella dopo un esame, ma più vera, meno auto-conclusiva. Amo fare foto ma, non illudiamoci, non so nulla di tecnica, cerco solo di ritrarre ciò che reputo davvero bello, ma lo faccio innanzitutto per me stessa.
E’ il mio Io, il mio personalissimo ritorno alla natura, come l’ha descritto Bruno una volta su Facebook, con grande sensibilità ed empatia.
Una volta sono gli alberi, un’altra le onde di vetro di Fuksas. E Dio solo sa quanto amo le onde ed il mare.
E’ un periodo strano questo, un periodo denso: lavoro, studio, tesi.
Più tutto il resto: le mie passioni, la scrittura, la fotografia, la volontà di non stare chiusa in casa se non in vista del mio prossimo esame.
Altrimenti, fuori. Firenze, Empoli, palestra, non fa differenza. Ma mai chiusa. Sempre in viaggio.
E poi c’è l’organizzazione di Capodanno con le amorevoli Buste, ed il carissimo Scoiattolo Sanguinario che giungerà in queste aretine lande per qualche giorno. Speriamo. Ryanair aiutaci tu.
Voglio che tutto sia perfetto, o almeno provarci. Yes We Can. Se io lo voglio, allora posso davvero riuscirci. Il senso di speranza immensa che mi ha pervasa quella mattina di due settimane fa è ancora dentro di me, e continua ad illuminarmi. Non ci sono limiti alla volontà dell’uomo. L’unica barriera è quella delle nostre menti. E va abbattuta.
Voglio poter arrivare alla prossima estate distrutta ma soddisfatta, su una nave che mi porti, magari non in Grecia, come da 6 anni a questa parte, ma nell’isola che la gente dell’Ellade riconobbe come sorella e amica. Non a torto. E partire per un gastrono-maialoso-tour degno di tal nome.
Sono giorni pieni, talmente tanto che non posso permettermi il lusso di dedicarmi ad una sola delle mille cose che mi impegnano e che sono orgogliosa lo facciano, ma posso solo rimbalzare, freneticamente.
Perchè mi sento parte di tutte loro, perchè non sento di essere capace o potenzialmente tale solo in una di esse, ingegnere, scrittrice, fotografa, verosimilmente grafica che siano, e non voglio lasciarne indietro neppure una. Io sono tutte queste cose. E’ ciò che ho deciso di essere.
Sono giorni pieni ed importanti, ed io ho finalmente fatto in modo di gestire tutto ciò, ma con qualche, particolare, priorità. Perchè tutto ciò che mi distrae dai miei intenti, e che mi allontana da me stessa, è giusto che venga messo da parte, anche solo per due settimane.
Poi, si vedrà.
Quello che non fa la volontà, ci penserà il tempo ad aggiustare.
Ne sono convinta.

Nov 03

Un Sabato Troppo Breve… Al Lucca Comics!

A volte 8 ore sono troppo poche. Ed i treni arrivano sempre troppo presto.
Fortuna che poi esistono telefoni, computer, piccioni viaggiatori, gufi sbadati.
Le chattate improvvisate da Pisa con dichiarazioni d’amore generalizzato ed innocentemente di gruppo.
Federico e Lorenzo compresi ovviamente U_U Ed il tutto rigorosamente in un Tardis!!!
Fortuna che alla fine si progetti di vederci di nuovo, sempre e comunque, magari per un tour gastronomico necessariamente siculo che duri di più di un sabato… Sabato in cui è successo di tutto e di più, dalle infamate alle gothic lolita, a quelle alle grifondoro attempate, dalle pernacchie agli onnipresenti fan di Naruto, ad improbabili neko con quarant’anni per gamba, mentre ci si impantanava come neppure Ada McGrath in Lezioni di Piano e ci facevamo spazio a suo di spintoni nell’orda di nerd dei padiglioni.
Alla fine, tra un tè da vere zitelle (Prince Of Wales Rulez) e la calca per salire in treno neppure fossimo seguaci indù ad un tempio, siamo riuscite pure a beccare Vy!
Penso che Lorenzo che tra poco si spiana per farle un saluto galante entrerà nella storia dell’imbranataggine simil-britannica, almeno quanto l’aplomb di Simona e di lui pressati come sardine modello Guerre Stellari “Diventeremo tutti magrissimi” nel sottopasso della stazione mentre un pazzo accanto a loro accusava persone random di fargli una rettoscopia con le dita! Ah, il contegno inglese!!!
Ma che bolgia infernale coloratissima e delirante!
Avete presente Cartoonia di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit? XD XD XD
Io voglio, anzi, pretendo, di rinascere o pastore bernese o un Dalek!
E, dimenticavo, Lucca è amabile, e sono terribilmente fiera di sapere che metà dei miei cromosomi provengano da una città così graziosa! ^__^

Ott 29

A Volte Ritornano (Musicalmente Parlando) Ed Il Tempo Vola (Quello Sempre)

Ci sono canzoni nate per rimanere in testa, parola dopo parola, per anni, e poi tornare alla mente come se il tempo non fosse mai passato. Cielo, se ne è trascorso, da quando ascoltavo solo grunge e punk, e mi vestivo a strati multicolori e sdrucidi. Qualcosa come nove anni fa? Diavolo…
Forse è tutta colpa della faccetta da cane bastonato di Cobain alla fine, quando per l’ultimissima volta pronuncia “the whole night through”, forse è perchè, ora come ora, questa canzone mi sa tanto di mannarica, sussurrata in una notte fredda di fronte al fuoco, prima di dormire…
Fatto sta che la canticchio da tutta la mattina.

My girl, my girl, dont lie to me
Tell me, where did you sleep last night?
In the pines, in the pines
Where the sun dont ever shine
I would shiver the whole night through

My girl, my girl, where will you go?
Im going where the cold wind blows
In the pines, in the pines
Where the sun dont ever shine
I would shiver the whole night through

Her husband, was a hard working man
Just about a mile from here
His head was found in a driving wheel
But his body never was found

My girl, my girl, dont lie to me
Tell me, where did you sleep last night?
In the pines, in the pines
Where the sun dont ever shine
I will shiver the whole night through

Where Did You Sleep Last Night - Nirvana

Ott 23

Oh My Goooooood!!!

Il 31 Ottobre uscirà mon amour al cinema.
E non sto parlando di Twilight eccheccacchio!!! Sticavoli di Cullen e famiglia!
Parlo di Pride and Glory, con Edward Lupinoso Norton.
Ha pure la cicatrice in faccia… *O*

Ecco. Come se non fosse abbastanza, il film verrà presentato in anteprima al Festival di Roma.
Cioè… *O*
Se LUI ci sarà… Oh My Goooooooood!!! Virgy, Miki, aiutatemiiiiiiii!!!!
*svenimento*
Io DEVO andarci, non so come, non so quando, ma DEVO tentare l’assalto a quell’uomo. U_U
E se sbaglio e capito addosso a Colin Farrell… Beh… Mica male. U_U
Fede, perdonami. <3 E torna presto dall’Abruzzo çOç

Ott 22

Piedi Sul Tavolo E Dita Salde Sul Timone

Salpa ancora una volta, e di nuovo, di nuovo… Verso nuove mete, verso l’ignoto.
Senza porto, senza ormeggi. Solo lo specchio del mare, ed il vento a sospingere dispettoso, scostante ed imprevedibile questo meraviglioso viaggio.

O Captain my Captain! our fearful trip is done;
The ship has weather’d every rack, the prize we sought is won;
The port is near, the bells I hear, the people all exulting,
While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring:

But O heart! heart! heart!
O the bleeding drops of red,
Where on the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.

O Captain! my Captain! rise up and hear the bells;
Rise up—for you the flag is flung—for you the bugle trills;
For you bouquets and ribbon’d wreaths—for you the shores a-crowding;
For you they call, the swaying mass, their eager faces turning;

Here Captain! dear father!
This arm beneath your head;
It is some dream that on the deck,
You’ve fallen cold and dead.

My Captain does not answer, his lips are pale and still;
My father does not feel my arm, he has no pulse nor will;
The ship is anchor’d safe and sound, its voyage closed and done;
From fearful trip, the victor ship, comes in with object won;

Exult, O shores, and ring, O bells!
But I, with mournful tread,
Walk the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.

Walt Whitman - O Captain! My Captain!

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