Io non raccolgo le provocazioni. Io non mi offendo di fronte alle illazioni. Io non raccolgo i sensi di colpa imposti. Io faccio il mio dovere, tutti i giorni, e questo nessuno potrà mai togliermelo. E quando uno ha la coscienza a posto non ha bisogno di conferme o di urlare la sua buona fede. Né di atteggiarsi in pantomime da vittima sacrificale. Tra le mille maschere messe a disposizione per l’animo umano vi è la faccia di bronzo, e da’ così tanta soddisfazione indossarla, mentre gli altri fanno due fatiche: di arrabbiarsi, e di farsi passare l’arrabbiatura. Non si tratta di abbozzare o di prendere in giro dissimulando. Si tratta di dare il giusto peso alle cose. La mia pace interiore ha un prezzo assai alto e non ho intenzione di farmela fregare così su due piedi e di mostrare pure il fianco. Non voglio avere l’umore dipendente da quello delle altre persone. Non voglio più essere influenzata oltre ogni ragionevole misura. Voglio ragionare con la mia testa. Voglio essere lucida. Voglio imparare il più possibile. Voglio studiare ed imparare. Voglio portare avanti i miei sogni. Voglio scrivere. Voglio scrivere il mio romanzo e scrivere per il gusto di scrivere, con le mie amiche e per le mie amiche. Voglio fare il mio, con determinazione ed onestà. Lo voglio. E lo pretendo da me stessa.

Che bello essere Zen e misurati.
Per una volta, in 24 anni di vita.
Durerà? XD XD XD

Mettetemi alla prova…