Trip Da Acido Al Porto Di Sparta
La domanda del giorno è: si potrà vedere una panzana cinematografica come “Troy” solo per ammirare Eric Bana che interpreta Ettore, tutto abbronzato, muscoli a vista, capello scuro lungo e occhi neri incazzosi?

Ehm … decisamente … sì.
L’altro motivo è sfottere il film insieme a mio fratello; due classicisti non possono rimanere zitti di fronte ad una tale storpiatura dell’Iliade di Omero, e che diamine! Non ho studiato per cinque anni il greco e il latino per poi vedere sbeffeggiati i miei eroi! Non si fa ad una classicista! Anzi a due!!! Pure Tre!!! (si unisce pure Fede)
Avviso ai lettori, se qualcuno non l’ha ancora visto, non guardatelo; anzi, le donne lo guardino pure, almeno per rifarsi gli occhi con i fustaccioni Bana, Pitt e Bean (Bloom per carità, sono più maschio io), gli uomini hanno poco da vedere, sia Elena che Andromaca sono due sciacquette senza infamia e senza lode, alias insopportabili.
Il film inizia con una bella mappa del Mediterraneo e dintorni in inglese con caratteri in latino (come se nel 1300aC conoscessero l’inglese, le mappe, la carta e, sopratutto, come se avessero cognizione della proiezione di Mercatore …), due eserciti in Tessaglia vorrebbero spaccarsi le teste vicendevolmente ma i re decidono di far combattere i propri campioni, allora li chiamano urlando che fa molto “Spappariiii!!! Uomini di inaudita ferooocia!!!”. Il povero re di Tessaglia è rappresentato da un colosso microcefalo che in confronto Obelix è un filosofo strutturalista, l’altro re, Agamennone (che pare un macellaio uscito fuori da un film sull’ Hell’s Kitchen) ha dalla sua Achille e si fa presto a capire chi vincerà.
Spendiamo due parole su Achille alias Brad Pitt: ha veramente due neuroni in testa, uno pensa al sesso e l’altro a sbudellare, in confronto a lui, Anakin Skywalker sembra una bambinetta, per la serie “Il Lato Oscuro mi fa una pippa!”. Fa veramente impressione e pure un po’ ridere con quei mascelloni da americano doc.
Finito il primo sbudellamento se ne tornano a Sparta, anzi, al porto di Sparta.
Io ci sono stata a Sparta e il porto non c’è, è a 60km dal mare, in una spianata assolata; il porto più vicino inoltre non è la Caldera di Santorini, ma è sabbioso e si chiama Ithilo.
Gli spartani sono veramente delle bestie rozze, nel mezzo del casino della reggia (leggasi porcile) Ettore ( *__* ) e Paride sembrano delle signorine; senza dilungarmi sul fascinoso figlio maggiore di Priamo, dirò solo che all’inizio non capivo che ci facesse lì nel mezzo Legolas senza arco e frecce, poi ho capito: era Paride. Just *o* !!!
Orlando Bloom ha due espressioni:
1) Quella da “Sorge un sole rosso, questa notte è stato versato del sangue.”
2) Quella da “Oh fratellone proteggimi dai greci cattivi!”
Menelao non è biondo, non è bello, non è nulla di piacevole alla vista, con tutto il rispetto per Brendan Gleeson: è mezzo Reginaldo di Chatillon (leggasi “Kingdom Of Heaven - Le Crociate“) con i capelli meno rossi e mezzo Alastor “Malocchio” Moody (leggasi “Harry Potter e il Calice di Fuoco”) … a Gleeson è venuto meglio Malocchio che questi altri due insopportabili personaggi rozzi, volgari, violenti, e pure ottusi.
Sorvolando sul “Porto di Micene” che non c’è mai stato (Nauplia forse? Certo è che dalla reggia non si vede il mare ma i monti), arriviamo da Achille che se ne sta al mare vestito e fumato come un hippie a Matala (che però è a Creta) a darsi le randellate in testa con suo cugino … suo cugino? Quale cugino? Patroclo naturalmente … Patroclo??? Cugino??? Patroclo???
Stonk!
Ripresami dallo shock di Patroclo-cugino-minore-di-Achille continuo la recensione …
Patroclo non era cugino di Achille, e sopratutto non era un ragazzetto!!! Achille non gli insegnava a combattere! Era tutto l’inverso, era Patroclo il maestro di Achille … oooohhhh santi numi! Ma che si sono fumati gli sceneggiatori?
Sorvoliamo le teorie che vorrebbero vedere Achille e Patroclo come coppia omosessuale (teorie supportate da seri studi sociologici dell’oligarchia achea del tempo) spendiamo una parola (solo una) su Boromir … ehm … Ulisse, l’unico nel campo Acheo dotato di un qualche discernimento, visto che pure Nestore vuole fare la guerra e intanto si esercita giocando a Risiko sulle improbabili cartine geografiche dell’epoca.
Credo che sia l’unico ruolo in cui Sean Bean non debba tradire tutti alla fine … my preciouuuusssss … lasciamo perdere.
Nel frattempo, sulla nave dei troiani che se ne tornano a casa, Paride dice ad Ettore (*__*) che ha rapito Elena, al che Ettore (*__*) s’incaxxa come una bestia e tra poco non lo prende a randellate in testa, ecco l’unico momento decente del film (io non sono di parte … noooooo …) per me poteva già finire qui oppure continuarlo solo con Ettore, che è l’unico nella parte.

Una nota di demerito per i vestiti che fanno troppo hippie un po’ gay, funzionali del resto a risaltare il fisico dei maschioni.
Quindi gli Achei partono alla volta di Troia, con una quantità di navi tale da riempire l’Egeo e da inaugurare così la Coppa America che ancora si chiamava la Coppa Micenea … (sob sob!)
Giunti a destinazione il fim cambia nome e diventa “Salvate Il Soldato Pitt”, assistiamo infatti allo sbarco in Norm … ehm a Troia, con tanto di amer …ehm ehm achei, che con i loro fucil … sigh spade e scudi, ammazzano tanti tedes … no, troiani.
Gli Achei, in confronto ai quali gli Uruk-Kai del Signore Degli Anelli sono dei lord, saccheggiano il tempio di Apollo e fanno prigioniera Briseide, la vera protagonista del film, non che impareggiabile Mary Sue, ella diventa schiava di Achille e, colpita dalla Sindrome di Stoccolma, se ne innamora perdutamente e viene pure meno ai suoi voti di castità.
Nel frattempo intravediamo Priamo (Peter O’Toole veramente disperato di partecipare ad una tale ciofeca), Andromaca, Elena (modelle della Revlon, truccatissime e piangenti ma mai con il mascara sbaffato perchè water-proof) ed Aiace (che sembra un troll e neanche sa parlare sotto-comune).
Poi Menelao il buzzurro sfida Paride che però pavidamente si va a rifugiare ai piedi del fratello (*__*), Ettore ammazza Menelao (???) e pure Aiace (???). Sugli spalti di Troia i nobili fanno un tifo da stadio mentre la curva esulta il suo eroe, si riporta anche la testimonianza di un troiano che è convinto di aver visto una giovane italica dai capelli rossi che, vestita da cheer-leader, alzava i pon-pon incitando Ettore nella battaglia: “Datemi una E, datemi una T, datemi una T … chi è il più figo di Troia??? E’ Ettore!!! Achille tornatene da tuo cuginooooo!!!”.
Ma la tragedia incombe: Patroclo-il-ragazzetto si traveste da Achille e sfida Ettore, naturalmente muore; Achille va in Berzek, tanto più del livello da barbaro non avrebbe mai preso, e mi ammazza Ettore.
Ecco, il mio interesse per il film finisce qui.
Purtroppo c’è tempo pure per il Cavallo di Troia, la presa della città e la messa a ferro e fuoco.
In tutto questo casino Paride si è ricordato della sua precedente vita come elfo di Bosco Atro e si rammenta che sa tirare d’arco, così ammazza Achille mentre Agamennone viene ucciso da Briseide (???); nel frattempo Legolas trova il tempo di dare la spada di Troia ad un baldo giovine che passava per un transetto che portava segretamente fuori dalla città … era Enea.
Sob! Sigh! Gulp!
Vado a cospargermi il capo di cenere e ad intonare un thrénos ad Omero.
Vi lascio la mitica parodia che fece Stefano Disegni su Ciak, nell’Agosto 2004, cliccare l’icona per la versione leggibile.


