Comprereste un Bellachioma usato?
di MARCO TRAVAGLIO (l’Unità – 1 aprile 2006)
fonte: http://www.vivamarcotravaglio.splinder.com/
Ha ragione il Caimòna: «Come fidarsi di uno che fa le sedute spiritiche?».
Prodi dovrebbe spiegare la vera storia della seduta spiritica che avrebbe messo lui e un gruppo di amici bolognesi sulle tracce del covo brigatista di Via Gradoli durante il sequestro Moro, nell’aprile 1978. E’ evidente che la versione del bicchierino, o piattino, che si muove fino a formare la scritta “Gradoli” è un espediente per coprire una fonte che, 28 anni fa, doveva restare coperta, probabilmente dell’autonomia operaia. Ma ora si può dire la verità. Non perché le sedute spiritiche, vere o presunte, siano un reato o una vergogna. Anzi: quella soffiata, se presa sul serio, avrebbe portato dritto al covo strategico dei terroristi che tenevano prigioniero Aldo Moro; ma purtroppo il formidabile apparato di sicurezza del governo Andreotti e del ministro dell’interno Cossiga pensò bene di ignorare via Gradoli a Roma e cinse d’assedio l’omonimo paesino dei Castelli. Della qual cosa il Caimòna potrebbe chiedere spiegazione al suo alleato a giorni alterni Cossiga, o magari all’ottimo Pisanu, all’epoca ai vertici della segreteria Dc. O magari ai suoi confratelli della P2, che impreziosivano il comitato di crisi allestito al Viminale con uno strano “esperto” giunto in omaggio dagli Usa,
Dunque fare chiarezza sulla seduta spiritica. Noi ci auguriamo che la faccia Prodi.
Ma, se il Caimòna ha proprio urgenza di sapere, non ha che da rivolgersi a un suo ministro, che alla seduta vera o presunta partecipò: Mario Baldassarri di An.
Si potrebbe fare così. Prodi risponde sulla seduta.
In cambio il premier risponde a un paio di domandine facili facili che però restano inevase da diversi anni. Gliele riepiloghiamo, per sua comodità.
1. Come fidarsi di un tizio che, quando il Tribunale di Palermo gli chiede dove ha preso 250 milioni di euro confluiti, in parte in contanti, nelle sue holding dal 1975 al 1985, e che ci facesse un boss mafioso nella sua villa travestito da stalliere fra il 1974 e il ‘76, si avvale della facoltà di non rispondere?
2. Come fidarsi di un tipo che è riuscito a frequentare, in una sola vita, Vittorio Mangano, Gaetano Cinà, Marcello Dell’Utri, Cesare Previti, Bettino Craxi, Silvano Larini, Licio Gelli, Flavio Carboni e Gianpiero Fiorani (elogiato ancora ieri come un benefattore)?
3. Come fidarsi di un imprenditore imputato di corruzione di teste, frode fiscale e appropriazione indebita, miracolato da sei prescrizioni per corruzione giudiziaria e falso in bilancio, salvato da due condanne per amnistia e per la depenalizzazione di un suo reato, circondato da collaboratori che trattavano con la mafia, corrompevano giudici e ufficiali della Finanza, emettevano false fatture, frodavano il fisco, truccavano bilanci, accumulavano fondi neri senza che lui si accorgesse di nulla?
4. Come fidarsi di un tale che per tre anni fu iscritto a una loggia massonica coperta e poi sciolta in quanto eversiva, la P 2, il cui gran maestro fu condannato per i depistaggi sulle stragi?
5. Come fidarsi di un cattolico-modello che fa la comunione, entra ed esce dal Vaticano, si circonda di preti e suore, inneggia ai valori della vita e della famiglia, ma è massone e divorziato?
6. Come fidarsi di un premier che insulta tutti i magistrati italiani, mentre elogia il lavoro nero e l’evasione fiscale (raddoppiata sotto il suo governo) e giustifica la corruzione?
7. Come fidarsi di uno statista che ha portato in Parlamento, al governo o nello Stato una cinquantina di suoi avvocati e dirigenti aziendali, approvando 30 leggi per risolvere le sue pendenze penali, televisive, editoriali e pubblicitarie?
8. Come fidarsi di un magnate che aveva promesso “governerò l’Italia come le mie aziende” e, quando entrò in politica, aveva accumulato con le sue aziende 6 mila miliardi di lire di debiti?
9. Come fidarsi del premier di una Repubblica fondata sull’antifascismo che riabilita Mussolini, si allea con i fascisti, poi va ad Auschwitz a piangere e a promettere di portarci i suoi figli (“Ho già prenotato”), salvo poi scordarsi anche quell’impegno e, già che c’è allearsi persino con i nazisti?
10. Come fidarsi di un ometto di Stato di cui non si fidano nemmeno all’estero, uno che racconta frottole su tutto, anche sul Milan (“Non comprerò Nesta”, “Non prenderò Gilardino”…), uno che nel 2001 firmò un Contratto con gli italiani con cinque promesse e l’impegno a non ricandidarsi nel 2006 se non ne avesse mantenute almeno quattro ma, ora che non ne ha mantenuta nemmeno, una si ricandida?
Per chi avesse voglia di attitarmi a comunista, visto che appena uno la pensa fuori dal coro diventa un bolscevico seguace di Trozsky e non piuttosto un libero pensatore che non vuole legarsi ad un partito, perché non ama le etichette e le ideologie, si sappia che Marco Travaglio era un uomo di destra, ora, forse, non lo è più perchè disgustato dalla cosiddetta destra italiana e, in particolare da Silvio Berlusconi.
Magari all’Italia farebbe meglio vedere meno TG4 e Grande Fratello, magari sarebbe meglio leggere e documentarsi su cose è successo qui anche solo da Mani Pulite in poi, magari prima di votare una persona perchè promette meno tasse e più scappatoie per rubare, sarebbe meglio sapere CHI si va a votare, e sapere pure perchè tutti i suoi processi saltano, perchè le sue aziende si arricchiscono e intanto il nostro paese, che costui ha governato per 5 anni, va in malora.
Mica spero che gli altri faranno miracoli … scelgo solo il male minore.