Archive for Gennaio, 2007

Natura + Me = Empatia Megalomane

Ogni tanto ci vuole un sano momento di megalomania telematica, quello in cui si mettono un po’ di foto di cui si è soddisfatti… Ed eccone qui l’ultimo di una luuuuunga serie. Il fatto che sia ritratta io aumenta il già altissimo livello di megalomania palese di questo post. Ma sono soddisfatta, dannatamente soddisfatta del risultato. Ergo…

1) Chiesa di San Domenico con relativa piazzetta…
2) Il Duomo, o Cattedrale, il giorno di Natale… Tipico esempio di come si possa deturpare un soffitto vagamente gotico con scelleratezze barocche… è_é
3) Immagini dalla Fortezza…
4) Un’altra bellissima giornata, a fine novembre. In Fortezza, con Fede, improvvisatosi fotografo per l’occasione. Cielo quanto ci divertimmo! E le foto vennero proprio bene, in mezzo all’erba umida e a quell’odore di bosco e foglie bagnate… Io ero molto in stile *GdR*, con tanto di tweed e guantini a mezze dita.
5)Fu l’ultima di una lunga serie, scattata nella luminosa mattina di venerdì scorso. Empathy For Nature perché… Perché è così che mi sento, e che vorrei sentirmi spesso, in estatica e pura contemplazione. Il mio gelsomino è, come altre volte, un caro amico ed utile motivo di ispirazione per le foto. Ed il profumo del geranio che proveniva dal basso, mischiato alla terra appena bagnata dall’innaffiatura ha fatto il resto…

Vorrei Scrivere Un Mare Di Parole…

Sono 10 giorni che non aggiorno il blog, per un motivo o per l’altro, perchè non avevo voglia di scrivere qui, perchè ho avuto poco tempo, perchè e basta… Eppure ne sono successe di cose e avrei voluto dire, come al solito, la mia. Si vede che non era destino, non era il momento. Ho passato giornate grige, grigine, monochrome, eppure, a tratti, molto dolci. Mi è stato regalato un nuovo quaderno per scrivere, questa volta qualcosa di più intimo, di meno scazzone, di più esorcizzante. Non lo so che ci scapperà fuori, l’idea è vecchia ma mi è assai cara, dovrò trovare dei nomi nuovi, ambientazione nuova… Ma la base rimane, per quanto ci sono legata da qualche tempo. Vedremo, vedremo… Fede è fiducioso e spera che poi scremerò un po’ delle mie eterne descrizioni. Vedremo, vedremo… C’é stata tanta tristezza, in questi giorni, anche, in mezzo a mille progetti, e una persona cara è venuta a mancare, ed io, con la mia solita, insofferente, debolezza, mi sono ritrovata a fare forza. Un bello scherzo del destino, eh, Nonno Albino, vero? Ci hai fatto proprio un bello scherzo, ad andartene così, in silenzio, senza avvisarci. Fede mi ha detto che eri tranquillo, serioso eppure in pace, mi spiace di non esserci stata, anche se non ero proprio tua nipote ma mi avevate adottata, in un certo senso. Ci sarebbero tante cose da dire, quelle significative e quelle più scontate, più di maniera… Ma… E’ una strana sensazione, la consapevolezza sottile di non poter più vedere una persona, di non poter più sentire la voce, o il profumo, non poter più fare quello che uno era abituato a fare insieme. E’ annientante, anche se è solo un nonno, anche se è solo il nonno del proprio ragazzo e lo si vedeva una volta all’anno. E’ lacerante sapere che la persona che si ama è a 300km di distanza e sta male, e sta provando esattamente quello che si è provato tempo addietro, e non poter far nulla, non poter abbracciare, non poter asciugare lacrime, non poter consolare, se non per telefono… Grazie a Dio c’è il telefono, però… Però certe cose vengono meglio dal vivo, ecco. Non vedo Fede da venerdì 5 gennaio e mi manca. Dio, se mi manca. E’ partito di corsa, com’era giusto che fosse. Ed io sono rimasta qui, com’era giusto che fosse. Forse sarei dovuta andare, forse. Non lo so… Nel frattempo credo di aver speso una fortuna in telefono cellulare e mi sono pure presa un bel virus influenzale con vomito e coliche che mi ha fatto perdere una misura di reggiseno e mi ha fatto rimettere per tutta la notte tra domenica e lunedì. Ma mi faccio forza, e spero di farne pure a Fede. Mi rilasso, libero la mente dalle mie paranoie, studio, scrivo, disegno, coloro, lavoro alla nuova gallery, scrivo, scrivo, scrivo. Passerei la vita a segnare qualsiasi cosa mi passa per la mente, è una mania. Progettiamo un fine mese con i fiocchi, sì sì, che, spero, culminerà a Roma, nel delirio cosmico. Piratesco magari… Nota di merito, giovedì 4 ho sentito al telefono le belle fanciulle (Mac, Virgy, Miki, Simo ed Egle) e mi sono proprio rasserenata, ho riso di gusto e spero di poterlo fare presto dal vivo, presto, presto… Oh, inizio a detestare i telefoni e a sognare il teletrasporto… Le belle fanciulle, non ho pure ringraziato pubblicamente per i regali di Natale, sono proprio una maleducata. Ringraziamenti in ordine cronologico…
- Mariacarla, per il primo pacco, contenente un diario con lucchetto, una campana a vento, un cd personalizzato e una girandola.
- Virgy e Miki, per il corriere Bartolini ( che è stato infamato ripetutamente per giorni e giorni… XD XD XD) che ha consegnato un ciondolo bellissimo (fatina d’argento) e biglietto la cui bellezza lupinosa ha meritato scansione e hosting [1], [2], [3].
- Egle e Simo, per la *collana binaria*, il ciondolo *galuttoso* che praticamente non tolgo mai, i dolcetti, il biglietto improvvisato amorevole che mi fa sempre appucciare, infine, dalla donna Scoiattolosa (Simo) un braccialetto dentro fiala da pozionista che mi fa venire in mente Piton… Ed infatti era voluta la cosa.
- Vy aka Gaia, un pacco enorme, contenente un regalo spropositato, che mi ha fatto gridare e commuovere, perchè è bellissimo da leggere, ammirare, sfogliare, sognare… Ovvero il libro-reportage-fotografico *Vivere Con i Lupi*.
Non c’è molto altro da dire, oltre che questo è stato un post strano, dolce amaro, come questi ultimi giorni, e forse è giusto così… Chiudere sorridendo, con un po’ di malinconia di fondo.

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