Archive for Aprile, 2007

Confini Sottili

Io mi chiedo dove sta il confine tra il preoccuparsi per una persona ed invece rompergli i coglioni.
Se esiste, andrebbe insegnato a scuola fin dalla più tenera età.

I Nerd Conquisteranno Il Mondo


What Be Your Nerd Type?
Your Result: Artistic Nerd
 

Whether it’s painting, sewing, drawing, arts and crafts; or just splashing paint onto a canvas and calling it art; you mostly fit this description. Lots of people envy the artists, but be humble and keep working on it. There is a shortage of true artists today who actually contribute anything to society.

Drama Nerd
 
Science/Math Nerd
 
Anime Nerd
 
Literature Nerd
 
Social Nerd
 
Musician
 
Gamer/Computer Nerd
 
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L’Immaginazione Mi Manderà In Rovina

Da titolo. Ergo, se tra dieci anni qualcuno mi cercherà e mi troverà ancora qui, mentre il resto del mondo s’è laureato, ha trovato un lavoro, s’è sposato e ha sfornato una nidiata di figli che neppure i Weasley… Ecco, darò la colpa alla mia fervida immaginazione. E’ quella parte del mio cervello che lavora alacremente, anche quando le impongo a mazzate di evitare di trovare altri spunti per scribacchiare e disegnare, in parallelo all’altra parte, che memorizza nozioni di SQL con fissazione maniacale di Pico della Mirandola. Ho un Dottor Jekyll e un Mr. Hyde nella mia testa. Uno Yin e uno Yang. Angeli e Demoni. Ragione e Sentimento. Quando un poeta mette accanto due parole in evidente contrasto tra di loro si dice che ha creato un ossimoro, nel mio caso di chiama semplicemente: un gran casino nella capoccia. Ma che bello! Nella letteratura è tutto più leggiadro, più aulico, i contrasti esistenziali diventano motivo per inanellare pagine e pagine di paranoie e masturbazioni mentali che, nella realtà sono e rimangono maturbazioni mentali. Potrei scrivere pagine e pagine di indecisioni esistenziali senza risolverne nemmeno una nella vita reale: non è dannatamente sciocco? Non è ironicamente tragico? Ma quanto mi diverte? Molto, moltissimo. Ho una schiera di personaggi inventati che sono casi patologici di fissati, misantropi, umorali, bipolari, oltranzisti, egocentrici ed insicuri, come se riversare un po’ delle mie paranoie in loro mi aiutasse ad esorcizzare il resto. Ho bisogno di scrivere e di creare, avidamente, come una fame nervosa. E’… Una droga. Sono grafomane. Scriverei pure sui tovaglioli di carta dei ristoranti, se non utilizzassi già le tovagliette per scarabocchiare e disegnare. Riuscissi anche a finire almeno una delle storie che inizio sarebbe un gran bel passo. Ma per quello servirebbe una dose notevole di autostima e sicurezza in me stessa, la quale al momento è tutta concentrata in un fine ultimo: evitare crisi di panico giovedì prossimo. Ah, l’esame! Sono tranquilla. Strano. Avrei da rispondere a delle provocazioni ma sono talmente tranquilla del mio che non ho né la voglia, né il tempo di iniziare discussioni sterili. No, non scrivo tanto per placare la mia fame di scrittura, non è come chi parla per il gusto di sentire la sua voce nelle orecchie. Scrivo perchè mi piace, e perchè spero che quello che scrivo venga recepito, un minimo. Ed ora che ho inanellato tutti questi pensieri senza capo ne coda, torno a ripetere la sintassi dell’SQL e quelle due cosette che mi sfuggono sempre della Progettazione Concettuale, poi, ho meno della metà di un libro che mi aspetta, poggiato sul letto e… Voglio assolutamente fare un disegno su tale Edward Cullen prima che mi passi l’idea che ho in testa.

Vampiri Strafighi, Esami e Firenze Insolitamente Sopportabile

Bella sfortuna, già, trovare un libro interessante da leggere, proprio quando sono presa dal ripetere tutta la teoria di Basi Di Dati per l’esame… Maledetta Stephenie Meyer! Maledetto Twilight!!! Già. Edward Cullen è il classico *troppo figo per essere vero*. Un po’ l’Evan Rosier di Mac, un po’ il *mio* Ryan Liam Finneath… Uno di quei tipi che non esistono proprio, che è impossibile incontrare nei nostri licei a meno che tu non ti chiami Isabell Swan e che tu sia protagonista di una saga di vampiri. Ed io, che sono simpatizzante licantropica, dovrei pure mal sopportarli. Invece no, invece è davvero carino e mi tocca impormi regole assurde per non leggerlo tutto d’un fiato. Per esempio… Ripeto un capitolo di Basi, e poi mi leggo un capitolo di Twilight. Poi torno a ripetere… Regole assurde, lo so, ma devo pure impormi un freno. In fondo, tra 6 giorni ho l’esame… Arrrgh! Terrore!!! Sono stata a Firenze l’altro ieri, in una giornata luminosa, limpida e fresca, praticamente un unicum in tale città, in cui si passa dall’umido gelato dell’inverno all’afa opprimente dell’estate. Non esistono più le mezze stagioni, e Firenze ne è l’emblema. Ai turisti piace, si sa, ma io sono della sempre più ferma opinione che si sta auto-distruggendo, non proprio lentamente, soffocata dallo smog e dagli autobus. E’ una tristezza, vederla annerire, ma, quando ci sono giornate così amabili (e i 24°C sono il mio clima ideale, ne sono sempre più convinta) e si sale fin sopra Piazzale Michelangelo per ammirare ogni edificio finchè può la vista… Allora è davvero bella. Forse perchè non si vedono le impalcature e i muri anneriti dallo smog? Beh, le gru purtroppo si vedono: tocca fare uno sforzo ed eliminarli dalla vista. E’ stata proprio una giornata piacevole, martedì, e sono felice di aver portato Lorenzo in giro per monumenti e piazze, librerie e… Ancora librerie. Ho fatto i regali di compleanno a 3 belle fanciulle che compiono gli anni ad Aprile, mi sono presa due piccole monografie d’arte della Taschen, Friedrich e Mucha, e naturalmente… Twilight. Ecco, ora ripeto la parte dell’Algebra Relazionale e poi mi metto sul mio terrazzo, sotto il gelsomino, il geranio, la mia erica e l’edera, e quelle due piantine nuove di menta e basilico, e mi leggo il capitolo 6… 24°C ed il sole che splende. Per dirlo una fissata con le guglie e la pioggia che è puro godimento stare al sole a mezze maniche si vede proprio che ce n’è il bisogno…
Foto (ma che novità) scattate a Firenze (tranne la prima e l’ultima fatte domenica nel giardino comunale sotto casa, ed ho delle facce veramente assurde… sarà che ero stata fino a pochi istanti prima distesa per terra a fotografare le margherite) dal Belvedere, con Lorenzo, e altre scattate da Fede a me in un parchino a metà strada tra Ponte Vecchio e Piazzale Michelangelo.

6 Aprile 2001 <3

Gh… Non ho resistito. Ho recuperato le foto di Ljubljana, le ho scannerizzate e non ho potuto non metterle qui… <3
Oggi sono un concentrato insopportabile di melassa, dolcificanti, miele, cioccolata, panna, crema, crema chantilly, ripieno alla ricotta, marmellata ai frutti di bosco, dolci al sesamo, bigné alla nocciola… Sono l’incubo di ogni diabetico e di chi non sopporta gli appucciamenti deliranti con ampio dispendio di cuoricini. Ovviamente non rosa. XD

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