Archive for Maggio, 2007

Silos

Sappiamo che il nostro organismo
Secerne svariate sostanze
Ma il loro utilizzo ancora ci e’ ignoto
Per la nostra scarsa nozione del cosmo
Per la nostra scarsa nozione del corpo
A causa del fatto che misconosciamo
Le varie funzioni a cui esso e’ preposto e perche’ …

Eeeetchiù…
Salute!
Salute sto cavolo.
E’ arrivato il picco, signori, infatti mi stavo giusto chiedendo se si fosse dimenticato di me. Sono ostaggio del muco nasale, degli starnuti, del prurito nel naso, bocca, occhi, orecchie e gola. Se si potesse vendere, ah, vivrei di rendita! XD Perciòòò cantiamo in coooroooo…

E allora cantiamo in coro
Cantiamo in coro
Cantiamo in coro…
Voglio un silos si’ lo voglio un silos per riporvi i frutti del mio corpo
Voglio un silos si’ lo voglio un silos si’ lo voglio per l’umanita’

Tirando Le Somme

Ho bisogno di scrivere un post ingarbugliato e denso, come densi sono i miei pensieri sui giorni passati. Ho avuto reazioni un po’ esagerate, emotive e del tutto irrazionali misti un’irrequietezza latente e sorda, tenuta malamente a freno. Sono una persona che ha bisogno continuamente di certezze e di conferme, è una forma di insicurezza. Probabilmente se fossi più sicura del mio non starei sempre a cercare una risposta senza neppure aver formulato la domanda; è come quando uno cucina qualcosa: io ho sempre bisogno che mi si dica com’è, se buono, se cattivo, se il mio impegno è stato profuso bene… Sono così, ho il bisogno di essere giudicata, valutata, di sapere se la mia compagnia è di gradimento, è una necessità insistente, che spesso non riesco ad esplicare a parole, mentre dentro di me mi pongo mille domande, faccio congetture su congetture… Sarò abbastanza apprezzata? Sarò di gradimento? Farò bella figura? Io credo che sia una cosa normale, cercare un feedback dalle persone, ma a volte comprendo che io rasento la fissazione. E non lo dico, no, piuttosto cerco sempre di leggere tra le righe, e il più delle volte prendo fischi per fiaschi. Basterebbe chiederlo chiaramente ma mi vergogno. Mi sento come una bambina di cinque anni che chiede alla compagna di giochi: *ti sei divertita?* ogni volta. E allora evito di chiedere. Non so se sia un difetto o meno, non so se crei barriere, ma, vorrei ribadirlo, non sono una persona fredda. A volte spero che siano gli altri ad aprirsi per paura di subbissarli con me stessa, e magari ciò viene interpretato come mancanza di coinvolgimento. Tutt’altro, il coinvolgimento c’è. E’ che va tenuto buono, sennò poi esagero. Poi accade che scoppi tutto insieme, che io diventi un ammasso contorto di paranoie e pippe mentali, senza motivo, senza motivo… Vorrei avere più senso della misura, vorrei poter essere una versione meno esagerata di me stessa, meno esasperante, meno emotiva, meno contorta. Più razionale e ragionevole, che riuscisse a scindere cosa è il caso di portare sul piano emotivo e cosa invece no. E’ sempre il solito *dare il giusto peso alle cose* che mi frega. Altrimenti perchè starei qui a pensarci? Per capire come ragiono senza che per forza me lo dicano gli altri, o per far capire agli altri come ragiono? Servirà un altro post per capire il senso di questo? Mah…

Riddikulus!!!

Io sono la donna delle paranoie. Sfido perché altrimenti secondo voi mi divertirei così tanto a scrivere papiri intimisti con protagonisti paranoici e complessati che si logorano nei loro stessi pensieri? Ho i miei demoni, è un dato di fatto, e come tutti i demoni ogni tanto si ripresentano alla porta per ricordarmi che sono sempre la stessa persona, anche dopo degli anni. Ho i miei demoni, intricati con tutto il resto, che è già abbastanza contorto. Toc toc… Chi è? E’ la paura di essere possessiva e opprimente nelle amicizie. Ti ricordi di me? Ero quella che ti sussurrava paroline dolci quando eri gelosa e ti attaccavi alle persone come se fossero stati fari nella tempesta. Ora non hai più questi problemi, ora sei cinica e distaccata. Ma ne sei tanto sicura? Toc toc… E mo’? La paura di fallire, quella che ti blocca a metà gli esami, i romanzi, le idee per le mostre fotografiche… Toc toc… Chi è? Sono la paura di rimanere sola, sola, sola, ignorata dal resto del mondo, in sordina, messa da parte, trascurata, calimero, sei il pulcino nero che nessuno vuole, che nessuno considera e che nessuno gratifica… Toc Toc…

ANDATE A ROMPERE I COGLIONI A CASA DI QUALCUN’ALTRO VA BENE?
SCIO’! SCIO’!! SCIO’!!!

Una Promessa A Me Stessa

A volte vorrei essere meno sensibile, meno influenzabile dagli eventi, anche da quelli microscopici. A volte vorrei prendere tutto come un gioco. A volte vorrei prendere i giochi in quanto tali e divertirmi e basta. Ma non mi riesce. No, non mi riesce. Mi si crea un gran vuoto dentro e mi pento di tutto quello che ho fatto, mi pento di essermi fatta coinvolgere, mi pento. Mi pento perchè sto male, perchè non ho saputo proteggermi. Non so prendere le cose alla leggera, ho creduto di saperlo fare, mi sono illusa, mi sono crogiolata in un blando cinismo da eremita forzata e compiaciuta di cui mi ero fatta forza e vanto. Ma non tollero di rimanerci male così, non tollero questa amarezza, non tollero di non poterla tenere dentro, non la tollero, anche se dura solo qualche minuto poi mi rendo conto che la mia reazione è esagerata e che non è il caso di fare una tempesta in un bicchier d’acqua. Perchè io devo sempre spettacolarizzare ogni cosa, non so rendermi mai conto di quando smetterla… Ed il mio ego ha bisogno di attenzioni, mal sopporta di farsi da parte. Il problema è mio. Stop. E va risolto. Va dato il giusto peso alle cose. Ad ogni costo. Mi sento come certi personaggi che ho creato per le mie storie, personaggi agli antipodi, personaggi che quando sentono di non controllare le proprie debolezze, di essere troppo influenzabili da ciò che sanno fare loro male, e allora prendono e mollano tutto, fanno terra bruciata, pur di proteggersi. Ma alla fine arriva sempre qualcuno a fermarli. Ma io non posso sempre pretendere che ci sia qualcuno che mi ascolti, devo farcela da sola. Devo razionalizzare, da sola. In mille, diverse, situazioni. E lo scrivo qui per ricordarmelo. Per ricordarlo a me stessa. A me stessa e basta. Perchè se lo prometto a me stessa, e lo scrivo, allora me ne ricorderò, e cercherò di continuare a farlo. Per me stessa, e basta.

Starnuti, Caldo e Ricorrenze

Etciù!
Salute!

Il prossimo che mi risponde così gli stacco la testa a morsi. Non andrebbe meglio se mi rispondesse un inglese (God Bless You *sto cavolo*) in tal caso servirebbero una sequela di frasi blasfeme che non me la sentirei mai di pronunciare, neppure in un’altra lingua. A proposito di inglesi, oggi mi arriva un sms dal Signor Ale che è a Londra da circa una settimana, che mi racconta di immensi negozi di goticume vario e di una prossima gita ad HighGate. Sì, magari piove pure! INVIDIA!!! TERRIBILE, COCENTE INVIDIA! Fa caldo, dannazione, e in Sudafrica nevica. Qui è il mondo alla rovescia, però alla rovescia sbagliata. Questo mondo marcirà, è mandiamolo a ca… a ca… a ca… (come canticchiavano dei simpatici bambini in una puntata di Daria). Ma, momento di giubilo, oggi è un anno che Messer Romeo Barthemius Padfoot detto Obesity si è intrufolato clandestinamente in questa casa: era un micetto piccolo piccolo, ed ora sembra un maiale di cinta senese. Io propongo la macellazione. Domani sono di nuovo a Firenze, con l’ennesimo treno in ritardo, senza aria condizionata e i finestrini sbarrati, tanto per ricordarci che i pendolari sono praticamente bestiame sballottato da città piccole a città più grandi, ancora non troppo folli da mettere le tende in quelle grandi, ma abbastanza da farsi una buona novantina di km ad andare ed idem a tornare. Scriverò, in treno, attività che mi procura estremo gaudio, visto che finalmente ho perso pure quel pudore. Scriverò, e chissà che non si arrivi ad un punto di svolta, con questo stramaledetto romanzo. L’altra settimana ho scritto pure durante la lezione, perchè i protocolli dei sistemi distribuiti ispirano il giusto per le trame cyberpunk, ho scritto e preso appunti allo stesso tempo, cosa che mi riempie di soddisfazione, perchè sono usciti bene entrambi. Ah, voglio implementare il multitasking! Sono uno scheduler per i miei molteplici flussi intellettivi! XD XD XD. Un po’ di foto, infine, perchè al solito non sono mai abbastanza.
La Fortezza Medievale della nostra ridente cittadina: ed io amo i pioppi, anche se sono allergica ç_ç.

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