Archive for Giugno, 2007

Revival Fotografico!

Mentre cercavo foto per ambientazione del nuovo GdR, ho recuperato un po’ di vecchie immagini scattate negli ultimi tempi e… Eccole qui. Sono soddisfatta, schifosamente soddisfatta, di come sono *uscite fuori*. Mi piacciono tutte, indistintamente, sopratutto la serie dell’edera e la finestra (scattata in Abruzzo). L’ultima invece è un auto-ritratto dei miei, fatto sabato scorso dopo che sono stata a tagliarmi i capelli (che però rimangono rossi, anche se lì sembrano scuri).
Preraffaellita?


P.S. E’ bello rendersi conto di come una telefonata possa mettere di buon umore. Non che prima non lo fossi ma… Lo ha accresciuto. Non lo so, ma a volte sono davvero le piccole cose che rendono una giornata diversa dalle altre, niente di eclatante, nulla di clamoroso, solo qualche parola, che però può fare la differenza. Sì. Le parole fanno la differenza. Oltre ogni ragionevole dubbio.

Confusion Will Be My Epitaph

The wall on which the prophets wrote
Is cracking at the seams.
Upon the instruments of death
The sunlight brightly gleams.
When every man is torn apart
With nightmares and with dreams,
Will no one lay the laurel wreath
As silence drowns the screams.
Between the iron gates of fate,
The seeds of time were sown,
And watered by the deeds of those
Who know and who are known;
Knowledge is a deadly friend
When no one sets the rules.
The fate of all mankind I see
Is in the hands of fools.
Confusion will be my epitaph.

As I crawl a cracked and broken path
If we make it we can all sit back
and laugh.
But I fear tomorrow I’ll be crying,
Yes I fear tomorrow I’ll be crying.

Epitaph - King Crimson -

Li amo. Li amo. Li amo. Certo, non è il mio *solito genere musicale* ma… Primo: quando mai ho avuto UN SOLO genere musicale? Secondo: hanno ispirato alcuni dei miei gruppi preferiti (The Mars Volta, Tool…) e hanno dei testi STUPENDI. Ogni canzone, una poesia, e magari sono io (io e basta? ù_ù) a vederci sempre molto di più di quello che dice il testo. Ma questa canzone la sento così mia, come pure Moonchild e 21st Century Schizoid Man… Devo conoscerli più approfonditamente, sì. E’ deciso. Prog preparati perchè voglio spulciarti a fondo, e, in un certo senso, ho già cominciato da un po’. Ahhhhh gli Anekdoten. Che bel compromesso, il folk-prog. Mellotron, flauti, violini… Come i Lumsk del resto. In Scandinavia c’è gente con le palle, e non parlo dei Nightwish, Stratovarius, Sonata Arctica ed il versante Black-Metal. NO. °_° E chi devo ringraziare? Eh?! Eh?! Eh?! Beh, uno raccoglie gli input e poi rielabora… Ma servono pure quelli. E la pazienza, e il tempo, di cercare e selezionare, cosa che io spesso non ho e allora delego a *elementi di fiducia*. U_U
Grazie. :-*

Terzo Girone Infernale

Starei in buona compagnia. No, il terzo girone non c’entra con il caldo. Quello è… Un maledetto dato di fatto. Dannati 30°C prima di mezzogiorno. Nel frattempo impiego l’attesa mangiandomi questa libidinosità porcellosa, pannosa, fragolosa, chantillycremosa, scrocchierellosa… Terzo Girone, un giorno mi avrete con voi. E ci rotoleremo come pigggs. U_U



Mi Rotolooooo XD

Come promesso mi sto dando alla cucina sperimental-creativa, che sta riuscendo per niente male… U_U Oggi, pollo in agrodolce, [foto1, durante cottura in wok] e [foto2, nel piatto]. Sono anche tornata a fare qualche collana di perle, perlozze, perline, cordino e quant’altro. [esperimento1, fatta con materiale racimolato in Grecia qualche anno fa…]. Sono rilassata… Si nota? Ma gli esami si avvicinano, si avvicinano e tornerò presto isterica e lunatica, contateci. Ultima data, il 18 di Luglio, prima dell’uscita del settimo. E poi ci sarà solo il settimo. *_* Intanto mi rotolo, perchè il pollo e i peperoni non sono il piatto più leggero del mondo… XD

Le Pallottole Con Le Ali Di Farfalla A Volte Ritornano

Time is never time at all
you can never ever leave without leaving a piece of youth
and our lives are forever changed
we will never be the same
the more you change the less you feel
believe, believe in me, believe
that life can change, that you’re not stuck in vain
we’re not the same, we’re different tonight
tonight, so bright
tonight

and you know you’re never sure
but you’re sure you could be right
if you held yourself up to the light
and the embers never fade in your city by the lake
the place where you were born
believe, believe in me, believe
in the resolute urgency of now

and if you believe there’s not a chance tonight
tonight, so bright tonight
we’ll crucify the insincere tonight
we’ll make things right, we’ll feel it all tonight
we’ll find a way to offer up the night tonight
the indescribable moments of your life tonight
the impossible is possible tonight

believe in me as i believe in you, tonight

Tonight Tonight - The Smashing Pumpkins -

Credevo quasi di aver dimenticato quanto mi piacessero questi *ragazzi di Chicago*. Eppure ero anche io lì, in mezzo a quella bolgia infernale, il 27 settembre 2000, al Palamalaguti di Bologna, per sentirli suonare, per l’ultima volta in Italia. Lo scioglimento era già stato annunciato, e poi, vedere Melissa Auf der Maur tutta in tiro al posto di quella graziosa bambola un po’ timburtoniana di D’Arcy già mi dispiaceva da matti… Billy Corgan, in pastrano bianco quasi papale, sorrideva, con il conseguente delirio cosmico dei sensi e dei nostri ormoni di ragazzine volutamente alternative e vestite con la maglietta di Zero e gli occhi pesti come panda vampiri. La Claudia manca poco che sveniva, nel pogo, con mio grande scorno, e tra tutte e tre sembravamo più strafatte della media di quelli che erano al concerto, quando poi in realtà andavamo avanti a creckers e aranciata, ed eravamo più sobrie di un astemio. Forse eravamo solo terribilmente pallide, emozionate e fuori di testa. Diciotto anni neppure compiuti, a scrocco da mia cugina con i sacchi a pelo, quando poi nessuna di noi aveva voglia di dormire, anche se, alla fine, non ci reggevamo più in piedi. Ancora non andavano di moda gli emo e i gotici, a dir la verità neppure si sentivano nominare termini così, ascoltavamo di tutto e di più, i NIN, i Tool, gli A Perfect Circle, i Nirvana, e ci facevamo dei filmini assurdi su Trent Reznor, Twiggy Ramirez, Maynard James Keenan e Kurt Cobain, sognando di suonare in qualche gruppo. Pure io ho strimpellato qualcosa, con una chitarra elettrica di seconda mano identica a quella dell’amato Kurt. Prima dei My Chemical Romance, prima degli Evanescence, dei Good Charlotte e di tutti i vari epigoni dell’emo-alternative-punk-gotico-e-chi-più-ne-ha-di-etichette-ne-metta, prima di tutto questo, c’era il signor Corgan, vestito in nero, bianco come un morto, con la testa glabra che neppure Jack Skeleton o L’Oscuro Signore, e gli occhi pesti, che ci sussurrava parole acide con la sua voce stridente e dissonante, cantando di amore e morte, ed insofferenza. Ed oggi ci rivedo film, libri, personaggi, storie, in quelle stesse parole che cantavamo a memoria. Le ascolto, e ancora mi emozionano, con il loro dolce e malinconico nichilismo. Emptiness is loneliness, and loneliness is cleanliness, and cleanliness is godliness, and god is empty just like me, intoxicated with the madness, i’m in love with my sadness, bullshit fakers, enchanted kingdoms, the fashion victims chew their charcoal teeth…

Tre dei miei video preferiti… <3
Tonight, Tonight
Stand Inside Your Love
Disarm

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[Info+Traduzioni]

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