Archive for Luglio, 2007

Di Fretta…

Di fretta. Corri Lele, corri. Ne sto facendo mille in contemporanea, al solito. Fortuna che sarei in… Vacanza. Tuttavia, prima di raccontare dettagliatamente le mie impressioni sul Settimo (che giace al cap26 dopo una full immersion di ieri sera fino all’una e passa…), prima di parlare di questi quasi tre giorni di delirio passati con Egle (fotuuuuzze!!! Devo ancora metterle a posto… gosh!)… Devo dare un attimo spazio alla mia ultima creatura, ovvero la Fanlisting sull’Operà Garnier di Parigi. Altrimenti detta *casa* da noi teatranti dell’eterno e sempre più AU GdR, Il Teatro dell’Opera. U_U DOVEVO aggiudicarmela, ecco. Doveva appartenere ad una di noi. E’ casetta nostra. Insomma, se è nelle vostre corde, listatevi pure! ^_^

Operà Garnier FL

Grazie… Alle Persone.

Iniziò per caso, iniziò perchè avevo da fare un viaggio in auto e non sapevo che leggermi. Iniziò con scetticismo. Storie da bambini… Maghetti. Cazzate. Trovate pubblicitarie.
Non so come mai lo divorai. Forse fu l’inizio, quell’aria di quiete dopo la tempesta, ma con la tempesta ed un passato che continuavano ad incombere, che mi fecero catapultare subito nella trama. Il Primo finì, il Secondo fu un lampo. Il Terzo… Il Terzo fu l’Amore, con la A Maiuscola. E con Sirius e Remus capì di essere Grifondoro fin nel midollo, con l’esaltazione che avevo provato poche volte nel mondo letterario. Lo lessi in un giorno, ed il successivo iniziai e finì il Quarto, assaporando le atmosfere del passato, ancora una volta incombente. Mi ricordo i brividi freddi durante le scene del pensatoio con Barthy Crouch Jr. Rabbrividii e capii di essere spacciata. Incatenata ad un mondo che desideravo fosse reale. Desideravo esserne parte. Erano i primi giorni del Luglio 2002 e quei libri mi trascinarono via con la mente da una settimana al mare forzata e terribile, di quelle da cui si vorrebbe scappare.
Fuggii, con la mente, e sognai la magia. Non ero più in quello squallido albergo, a sentire le lamentele dei parenti. Ero ad Hogwarts, ero altrove.
Tornai a disegnare, a sognare, a creare, dopo più di un anno in cui lo studio mi aveva tolto quella parte di me stessa. Sporadicamente ed in modo del tutto caotico, ma lo feci. Aspettavo l’uscita del quinto trepidante, e ricordo nitidamente quando si seppe della sua uscita, ed ero all’università, e ancora bene rammento quando, nel furore epico di quell’attesa, disegnai la mia prima fanart, in mezzo ad una lezione di Sistemi Operativi: Anna era scarabocchiata in cima al foglio, vestita da Signore Oscuro, con il suo caschetto biondo dell’epoca, che infliggeva sofferenze meritatissime ad un babbano idiota. Io… Disegnavo e immaginavo un cacciatore Grifondoro, terribilmente identico al mio ragazzo. Pallina, la mia gatta, dormiva, sognando di ammazzare Crosta. Altri amici erano inseriti nel disegno, amici che condividevano con me (volenti o nolenti) la passione per i libri.
L’attesa del Quinto fu terribile e tornai a sognare quei luoghi, immaginando trame e personaggi, prima di una sessione di esame. Lì nacque il mio primo alter-ego, perchè non avevo proprio voglia di pensare solo a Fisica 2. Non avevo internet, non so cosa avrei potuto fare se lo avessi avuto allora: mi limitavo a parlarne con pochissimi amici che condividevano la stessa passione con me, e che sopportavano i miei deliri, ipotesi, trame…
Poi il Quinto arrivò, e furono lacrime. Cuore spezzato e spoiler bastardi. Piansi, per il mio Sirius.
Non credevo avrei potuto leggerlo in inglese, ma ci riuscii.
Il 31 Ottobre 2003 io ed Anna, vestite assai poco babbanamente, andammo insieme a prenderci la nostra copia in italiano, abbiamo ancora le foto…
Il Quinto passò e servì un altro anno perché finalmente approdassi ad internet. Lì… Lì fu un nuovo inizio, fu la scintilla che accese questo fuoco eterno di sogni che mi anima, questo desiderio di creare, espandere, immaginare, sognare, quello stesso istinto affamato di sognare, ad ogni ora, in ogni luogo, sviluppato in modo così ossessivo da essere oramai necessario.
La scrittura, la fame di scrittura e di immaginare, è qualcosa che non si può descrivere, soprattutto se è incentivata da persone che fanno lo stesso, e che vogliono condividere con te quello che fanno e conoscere quello che tu fai. E’ questa la dannata differenza tra il prima e il dopo. Sono le persone. Se non avessi potuto mettere in condivisione quello che sognavo, se non avessi potuto conoscere altre persone attraverso i loro stessi sogni, e se questo non fosse stato così significativo al punto da essere parte integrante della mia vita, giorno dopo giorno, non sarei qui.
Sono le persone. Sono le persone dietro al libro, alle passioni, che uniscono nel tempo in cui bruciano, ma non sempre rimangono ardenti. Sono le persone e i rapporti con loro, che non si esauriranno. I miei sogni si uniscono ai loro e i loro ai miei, sono interi universi di condivisione, di vite raccontate e narrate nelle storie, nei personaggi, nelle situazioni. E’ per questo che sono qui, e che non me ne andrei per nessuna ragione al mondo. Finisca pure HP, finisca l’euforia mista a commozione dell’attesa. Finiscano pure. Rimarranno le persone, e le loro idee. Le idee non terminano chiuso un libro, le idee e l’empatia tra le idee, tra le menti, tra gli intelletti, iniziano nel momento in cui chiudi il libro e ti guardi attorno. E rimangono. L’amicizia, quella vera, quella che se ne frega delle distanze e della mediazione telematica e che è fatta di quotidianità anche di fronte ad un dannato schermo, è vera. E’ reale. E’ tangibile. E’ emozionante quanto conoscere una persona da poco e trascinarla titubante, conoscendo il suo scetticismo, a vedere al cinema il secondo episodio, e poi continuare a vederli, uno dopo l’altro, insieme, emozionate come la prima volta. Ed infine, cosa che credevo un’impresa disperata, coinvolgerla in questo stesso circolo vizioso di universi espansi, ed iniziare a sognare insieme, ancora una volta insieme. Creando quello che da sola non avevo avuto la costanza di fare. Riuscendo in un’impresa naufragata spesso negli anni. La nostra storia, il nostro universo parallelo, magico. Sono le persone. E quindi grazie, a mio fratello, per avermi dato quel libriccino, per tutto quello che ha significato, per il cammino che ho intrapreso, per il sollievo che dà sognare quando si vorrebbe essere altrove, per la gioia che dà scrivere, sera dopo sera, dando vita a mondi che sono nostri e che vivranno con noi e per noi. Per la gioia di avervi conosciute, e di continuare a conoscervi. Per tutto quello che facciamo e che è davvero vita, vita vera, necessaria, reale, concreta. Grazie. Alle persone. Grazie.

Siamo Infine Giunti…

… Ci siamo, Signori. Ci siamo. E non ho voglia di spendere parole sull’epica battaglia contro il demone dei Database, conclusa con uno scritto da 30 di SqL e poi arrotondato con un orale improvvisatissimo a 28. E quella materia non la toccavo da un mese, mentre gli esercizi li avevo fatti il pomeriggio precendente dopo altrettanto tempo. Così è la vita. Va bene l’esame in cui speravi di meno. Ma l’attesa non si esaurisce. No. L’attesa qui è per ben altro. Finisce l’avventura, Signori, un’avventura di 7 libri e 5 anni di letture folli, maniacali e ripetute, di sogni e mondi creati, di personaggi che sono nati, ispirati dalle pagine della saga d’un maghetto che all’inizio sfottevo pure io. Non è come con Il Signore degli Anelli, qui ci siamo godute l’attesa del 5, del 6, ed infine del 7, immaginando il seguito, immaginando altre vie per la storia, altri destini per i nostri personaggi più amati. Non è come le altre volte, perchè il cammino è stato fatto insieme ad altre persone, e quelle persone sono legate a me, ed io a loro, da questo, e, cosa ancora più significativa, anche da altro. E siamo qui, stasera, col fiato sospeso, ognuna trepidante di conoscere il destino del proprio preferito, tutte accomunate dall’attesa e dall’idea che… Finisce un mondo. Ma non termineranno i sogni, la voglia di immaginare, di scrivere, di disegnare. Il Teatro vive. E lo spettacolo DEVE andare avanti. Finchè avremo voglia di sognare, di creare, di inventare. L’amicizia che ci lega non finirà stanotte. I nostri sogni non finiranno stanotte. Grazie. Alla Row, sadica donna, e alla congiunzione di eventi che mi ha fatto arrivare tra le mani quel libro la prima volta, e che mi ha spinta a cercare in internet qualcosa di più… Grazie. Alle fanciulle che hanno reso possibile che mi sentissi così strana, felice e commossa stasera, mentre rimbalziamo tra chat e forum, delirando come delle pazze. Pazze. Pazze. Pazze.
Non finirà stanotte. ^_^

Film ed Attese

Non ho tempo di fare nulla che non sia ripetere e memorizzare dimostrazioni. E’ un maledetto dato di fatto. Ergo, sarò breve e concisa. Grazie davvero ad Egle, Mac e Vy per i loro messaggi e le loro parole di conforto e di ringraziamento: vogliono dire parecchio. <3 Non c’era di bisogno, ma fa un piacere enorme leggervi, ecco. *appucciamento mode on*
Le date si avvicinano ed io voglio giocarmela tutta, come se fosse l’ultima battaglia. Attesa, trepidante attesa…
Ed ora qualcosa di più frivolo, scritto velocissimamente in un attimo di tempo libero dalle mie pagine di studio… La recensione di Harry Potter e L’Ordine della Fenice! Già messa sul forum, ma volevo copiarla pure qui, a memoria. Ed è incredibile quanto giovi all’umore prendersi una mezzoretta libera per fare qualcosa che piace, poi si torna a studiare con maggior lena…
Tutto merito anche dell’esaltazione Grifondoro…
Io sono… BAU! Oltre ogni ragionevole dubbio. E BAU vive. U_U

Premetto che mi è piaciuto molto, moltissimo, molto più del quarto che già reputavo un ottimo compromesso come riadattamento del libro. Non avevo visto molti trailer e dietro le quinte, proprio perché volevo arrivare al cinema il minor influenzata possibile. In fondo, il quinto è sempre stato il mio preferito, e l’attesa era molto più carica di tensione dei precedenti.

Già l’inizio è stato *diverso*. Con la periferia suburbana assolata e pigra: Privet Drive vista dall’alto, che si scopre confinante con dei campi gialli e secchi, così poco inglesi, e poi la tempesta che avanza, con le nubi, cupa, imponente. Il direttore della fotografia sa il fatto suo, ho pensato, e ho continuato a pensarlo pure in seguito.
Perché a me piace, quella luce seppiosa verde acido che avvolge tutto il film, rabbuiandolo.

Harry sull’altalena: ho temuto per un attimo che la sfondasse, con quelle spallone che ha XD. Ma forse c’è un significato anche in questo: è oscillante tra fanciullezza ed età adulta, incerto ancora sul suo ruolo. E Radcliffe è bravo, ma già si vedeva dal terzo, dalla scena con zia Marge, che si era fatto più disinvolto.

Dudley, Dissennatori ed infine la Signora Figg, che mi ha fatto una tenerezza assurda, con quell’orripilante impermeabile trasparente e quella cuffietta in testa: davvero british. XD XD XD
Poi arrivano i Dursley, e Petuna con quel vestitino-prendisole altrettanto kitsch ma perfetto su di lei: impeccabile, ed incredibilmente finta, come una bambola venuta male. O magari uscita da qualche spot anni ‘50, con quelle mogliettine perfette e timorose che il resto del mondo non abbia un’opinione più che eccellente di sé e della propria famiglia. E cammina in punta di piedi, nascondendo il figlio che sembra strafatto di qualche droga… Non sia mai che i vicini lo pensino!

Quindi l’Ordine, e… Manca Lupin dannazione! Salta così la scenetta carina in cui Remus dà sottilmente del paranoico a Malocchio, e ci vediamo i capelli viola moscio di Tonks, che ha solo 2 secondi di gloria e di avvicinamento all’originale, quando diventano rosso-incazzato. Per il resto è scialba ed incolore, lei, che in tutta la saga è l’unica giovane donna (lì ha sui 23-24 anni) a dover aver a che fare con gli adulti, ed è sempre spumeggiante e allegra. Concordo con la Isil/Charlotte e Mac sul fatto che se è così ora, nel sesto come sarà? Lupin è grigio, lei è grigia. Ma che coppia depressiva! W il fandom! U_U Magari Taglieranno la scena… hihihiihi…
Ma il mio sguardo bieco se ne va subito quando saltano sulle scope e vanno via, sfrecciando fino a Londra, accanto al Parlamento (non era così bello da quando il Signor V lo fece saltare in aria). Ecco un momento di pura esaltazione, uno dei tanti del film lo ammetto, e concordo con Mac quando dice che darebbe la vita per salire su una scopa. E’ la stessa cosa che ho pensato io in quel momento. Voglio la magia! Voglio la magocraziaaaaaa! Anche se ci fossero i Mangia al potere come nel *Teatro*… (Signor Ministro degli Esteriiiii… <3 <3 <3 <3)

Grimmauld Place (casina *_*): mi ha inizialmente stranito come l’hanno fatta apparire, io la immaginavo posta un po’ più in periferia e non esattamente tra altre due case, ma alla fin fine mi ha colpito molto, e positivamente. Davvero una bella trovata. Come quella di dare ancora una volta una luce verdastra ed itterica, sporca, granulosa, polverosa. Gli interni poi sono bellissimi, anche se avrei voluto vedere il ritratto della mammina Walburga, anche solo per farle una linguaccia.
Grimmauld Place e… Ho avuto un attimo di sbandamento emotivo quando la porta della cucina si apre e si vede Sirius e Remus che si affacciano. *_* Ragazzi *_* E’ come se mi fossi vista davanti tutto il *Teatro*, anche se fisicamente li immaginiamo diversi, ma… Era quello lo spirito. *_* Erano loro. Il mio cuore (Grifondoro) ha fatto un balzo nel petto e mi sono irrimediabilmente *appucciata*. Non si può dire in altro modo.
Remus si vede poco, e c’è da chiedersi che gli hanno fatto a Thewlis, perchè sembra che lo abbiano preso a sganassoni: forse che abbiano anticipato l’incontro tra Lunastorta e Grayback e il primo le ha prese di santa ragione?
Sirius invece è… Semplicemente Sirius Black. E’ lui. Esagerato, orgoglioso, esaltato, agitato, incredibilmente felice ed inquieto allo stesso tempo. Gigioneggia, sornione, ammicca, la fa da padrone. E’ lui. Punto. E’ un signor Malandrino, che mette in ombra tutto il resto. E’ lui. Terribilmente lui.
Kreacher mi ha subito suscitato un insano desiderio di prenderlo a calci quindi da ciò deduco che è uscito fuori bene.

Prima di passare ad Hogwarts, una parolina sul Ministero della Magia e Caramell: altro passaggio che reputo riuscito molto bene e molto vicino a come l’avevo immaginato. Già dissi a suo tempo che le gigantografie arroganti di Cornelius mi ricordavano molto V per Vendetta e il clima di oppressione/dittatura mediatica e non solo/censura di tale film. Ecco, è quello che ho sempre avvertito a proposito dell’OOTP, già alla prima lettura. L’idea che ci sia un’oppressione sottile e un altrettanto malcelata omologazione anche nel mondo dei maghi, e che questo clima da finta tregua serva per camuffare o cancellare del tutto anche il minimo sospetto che qualcosa di malvagio covi nel profondo, e che siano state le stesse premesse all’inizio della prima guerra… Ecco, l’ho ritrovato in pieno nel film, e anche nelle parole di Sirius, e ciò a mio parere è un altro grande merito. Cioè quello di avermi trasmesso lo stesso spirito del libro, misto a particolari meno evidenti che uno poteva ricavarsi da sé.

Hogwarts e la Umbridge: Dolores è dannatamente Dolores. E’ la banalità del male fatta persona. Da odiare a pelle a partire dai completini rosa e dall’arredamento del suo ufficio (che non era così kitsch dai tempi di Allock), con quei gattini che miagolano dispettosi sui piatti dei servizi da the, fino al modo ottuso con cui zittisce il benché minimo dubbio sull’infallibilità del Ministero. Mi son sempre chiesta se fosse mai stata idiota quanto Caramell, che aveva i paraocchi come i cavalli, o se vedesse e facesse finta di nulla per il suo preziosissimo posto di potere. In entrambi i casi è un personaggio talmente realistico da risultare molto attuale. Imelda è un mostro di bravura, nell’alternare momenti stucchevoli e falsissimi a scatti isterici improvvisi. Perfetta.
Poi arriva una parte che mi è piaciuta molto, quella in cui le azioni del Ministero e della Umbridge (decreti, punizioni, interviste sui giornali) si alternano alla formazione e preparazione dell’Esercito di Silente, mentre Gazza (ma non è fantastico quest’uomo? Con quel micione e la passione dei dolci… Che si addormenta mentre fa la guardia, tutto preso dal compiacere Dolores… E come corre, anzi, zampetta!!!). La trovo un passaggio reso molto bene, perché fa proprio capire come i ragazzi si facciano sempre più furbi, e Dolores più esasperata, in un divenire molto divertente e coinvolgente.

Va qui spesa una parola sui ragazzi e i professori.
Grandiosa Minerva che fronteggia quella nanetta della Umbridge a colpi di frecciatine e salita di scalini.
Povera povera Cooman, anche se come insegnante m’è sempre sembrata farlocca, mi fa tanta pena.
Favoloso Severus: mi ha fatto troppo ridere, ogni volta che apre bocca, quando sbatte in testa a Ron un libro, o quando, in seguito, commenta sarcasticamente i ricordi di Harry durante le lezioni di Occlumanzia. Davvero azzeccato, davvero Sev, insopportabile e acido. Peccato non averlo potuto vedere nella scena con Sirius a Grimmauld Place quando si stanno per saltare al collo… *Siamo sentimentali Potter?* diventerà un tormentone, come le altre battute durante le lezioni, dal vomito per il rapporto padrino/figlioccio e il *maiale* a James.
Silente non è tamarro. Silente ha stile. Punto. Ha ragione Shackebolt (che mi ricorda tanto Adebisi di Oz XD)
Suo fratello è freak quanto lui e… Io amo le capre che scorrazzano! E sto in campaaanaaa……

Luna Lovegood: un amore! Stralunata, carina, ma per nulla appariscente eppure unica, dolce, sensibile, profonda, completamente fuori di testa. Mi ha fatto tenerezza dalla prima scena all’ultima. E come cavalca bene i Thestrals! Completamente a suo agio. Evanna è una rivelazione; come disse la Watson: lei *è* Luna.
Neville… Forza Neville! Grande Neville! Coraggio! (sono una fervente sostenitrice delle Luna/Neville) Spero che nel settimo abbia una bella parte perché se lo merita proprio. E’ un bel personaggio, che acquisisce maggiore dignità via via sia nei libri che nei film. Mi piace molto.
Hermione e Ron sembrano già una coppietta affiatata, il che non guasta, perché lei ha tutte le carte in regola per intenerirsi per ogni stupidaggine che dice lui, ma allo stesso tempo lo prende in giro. Emma Watson ha la mia approvazione. La scena in cui lo sfotte e poi si mette a ridere è talmente naturale che continuo a chiedermi se non sia stata improvvisata, perché è troppo carina…
Ginny m’è piaciuta, e m’è piaciuto il taglio *girl power* dato alle sedute dell’ES. Queste ragazze sono toste, grintose e ci sanno fare, come e meglio dei maschi! E la stanza delle necessità è davvero bellissima, con quegli specchi ossidati e la luce bluastra.
I Gemelli hanno, come sempre, mio eterno amore e stima. Se non ci fossero loro… Avrei voluto vedere più dispetti, ma gli accenni alle Merendine Marinare sono favolosi.
La scena del bacio tra Harry e Cho è venuta meglio di come mi aspettassi, anche se, per quanto trovi melensa Cho, mi spiace che per ragioni di tagli di trama, sembra che sia lei ad aver tradito l’ES, poi tirano fuori la storia del Veritaserum… Vabbé, sono scelte, come quella di dare TUTTA la colpa a Piton della fine delle lezioni di Occlumanzia ad Harry: non andò esattamente così. Avrei pure voluto vedere di più del ricordo ai tempi dei Malandrini e spero che almeno nel dvd ci siano molte scene tagliate da vedere per intero…

E arriviamo alla fine dei giochi.
Al momento tanto atteso: l’Ufficio dei Misteri e la Battaglia Finale.
La sala delle profezie sembra una cattedrale, sorretta da quei ripiani altissimi, con le sfere soltanto ad illuminarla: davvero bellissima, piena di fascino. Blu traslucido freddo ed inquietante…
Ero… Emozionatissima. Non vedevo l’ora di vederlo. Non lo ero dai tempi di Star Wars Ep.III. E’ un momento epico, senza dubbio, concitato, esaltante. E poi adoro i duelli di magia, e qui ce ne sono davvero tantissimi. I Mangiamorte hanno stile, e ho apprezzato molto Bellatrix (matta da legare, contorta, torta, torva e del tutto esaltata, di grandissimo impatto pure la scena ad Azkaban, Helena Bonham Carter è così gotica… Lord Voldemort che la ignora e anzi quasi sembra che voglia sacrificarla per far passare Harry *al Lato Oscuro* è esattamente l’idea che ho io del loro rapporto. Cioè padrone-servo, con il servo molto pazzo e molto fedele, ed il padrone molto egoista.), Lucius (e come si fa a non spalancare occhi e labbra di fronte a Mister Malfoy in tutta la sua sfolgorante e bbbbiondissima bellezza mentre soffia minacce con la sua voce vellutata e si toglie la maschera?) e le continue apparizioni e sparizioni nel fumo, o la velocità raddoppiata nei combattimenti, ad opera dei Mangiamorte.

Poi… Poi *Giù le mani dal mio figlioccio* e ho fatto un salto sulla poltrona, piena di furore Grifondoro.
Ecco, questi sono i momenti che preferisco, sì, magari l’arrivo e il pugno in faccia fa molto trovata tamarra all’americana ma… E’ da Sirius Black arrivare e voler essere prima donna a tutti i costi, incurante del resto, e se, nel frattempo, è possibile dare una lezione a Malfoy tale da scompigliargli i suoi biondissimi e liscissimi capelli da Paris Hilton (come dice Jason Isaacs U_U) è ancora meglio. Valeva la pena. Valeva la pena sentir chiamare Harry, James. Valeva la pena anche il resto… ç_ç
E non era un’Avada… Era un lampo di luce rossa e lui passa attraverso l’arco… Mah… E pensare che a Diggory aveva fatto tutto un altro effetto, qui sembra un *Avada moscia*, infatti io ero rimasta un po’ interdetta e nei 2-3 secondi prima del velo, che diavolo hanno cambiato? ç_ç

Infine Silente che combatte contro Voldemort è qualcosa di incredibilmente esaltante. Finalmente un duello di magia fatto come si deve! Ognuno con il suo stile di combattimento, mentre il Ministero va a pezzi, non solo fisicamente. E’ stato uno dei momenti più belli, in cui si vede quanto L’Oscuro sia profondamente megalomane, e che Silente riesca a tenergli testa tranquillamente, con uno stile più pacato e sobrio, ma che non disdegna trovate altrettanto volte a spettacolarizzare. Finalmente magia con i fiocchi! Da notare: Voldy ha le braccia muscolose. °_° Ed io che lo immagino sempre scheletrico!
Dimenticavo… Harry posseduto dall’Oscuro. Bella scena davvero. E Radcliffe è proprio bravo. In barba a chi diceva il contrario, ha una presenza fisica non indifferente. Sarei davvero curiosa di rivederlo in lingua originale e… Dannazione quando arriverà il dvd? Voglio rivederlo! E tornare al cinemaaaa!!!

In conclusione dopo questo immane papiro… Hanno tolto tanto, avrebbero potuto lasciare di più e fare un film più lungo ç_ç ma… Quello che hanno salvato è stato fatto così bene e così in linea con quello che è la mia visione del libro (che, ripeto, è il mio preferito, quindi pure questo ha inciso) che non posso non ritenerlo il migliore realizzato fino ad ora della serie.

La Solita Musica

Detesto sentirmi così: irrequieta, inquieta, agitata, incapace, inconcludente.
Detesto dover piegare la mia volontà e il mio istinto.
Detesto non avere neppure il tempo per buttare giù due righe sul film.
Detesto dover cercare attenzioni per forza.
Detesto mandare messaggi subliminali via blog.
Detesto usare il blog per lamentarmi.
Detesto dover spiegare che sono tesa e perchè, come se fosse la cosa più banale del mondo.
Non è banale per nulla.