Archive for Settembre, 2007

Quello Che Piace A Me

Quello che piace a me.
Darmi degli orari e rispettarli, scoprendo di avere dell’altro tempo per me stessa.
Scrivere in un tavolino lungo la via di un bar defilato dal centro della città.
Scrivere e sorseggiare una spremuta d’arancia fresca.
Scrivere, con vere amiche.
Scrivere, ma soprattutto da sola, nel mio mondo.
E ascoltare il pianoforte, e altra, diversa, musica, su consiglio… Di chi sto a cuore.
Quello che piace a me.
Perdere lo sguardo lungo le linee contorte degli alberi, in un giardino da sola.
Carezzare le cortecce sbriciolate e lisce delle piante.
Passeggiare da sola aspettando il momento di essere di nuovo in compagnia, senza rammaricarmi della mia solitudine.
Trovare un passaggio stretto tra un cancello improvvisato e una siepe ed entrarvi, e fotografare, perdendo la cognizione del tempo.
Quello che piace a me.
Fotografare quello che piace a me, e strafregarmene dei commenti e degli apprezzamenti.
Quello che piace a me, piace a me e sti gran cazzi delle frasi ad effetto per dare un senso al nulla.
Piace a me.
Punto.
E a capo.

Samuel Liam Maguire Mode On

Sti gran cavoli se non sapete chi è lui. U_U Non è condizione necessaria et sufficiente.

3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di. Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici.
Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi.. amici che spesso mi chiamano Nessy,
indefessi mi pressano come uno stencil.. Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti
ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi, vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi.
Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione.
No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano,
se sei violento tutti qua dentro ti stimano, se sei mite di te ridono come di Totò,
però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche,
come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me.

Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente

Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo, dice che un tipo è capace
per quanti buchi ha nel torace, lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi,
orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi, vanitosi ripresi con pose da bellicosi mentre io sono fiacco
ed ho la mononucleosi, studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi. Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti eccessivamente affettuosi.
A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole,
che non ho regole, che ho roba demodè, che detesto il chiché dell’uomo che non deve chiedere mai,
dato che se non chiedi non sai, dato che adoro Wharol e Wilde, dato che se mi cerchi
mi troverai nel viavai di un gay pride, ma sappi che se mi provocherai sono guai,
Dottor Jackill diventa Mr Hide e ti ammazza stecchito col Raid.

Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente

Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay,
più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ,
chiama la strega di Blair
che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente
ho un virus latente incline ad azioni violente. Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso.
Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”?
che si inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque.
Alle bestie regalerò i miei sorrisi come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe

Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente

La Mia Parte Intollerante - Caparezza -

Perversioni Matematiche

Tra le 10 cose che mi provocano un piacere smisurato (nella cui lista è presente anche *mordere le orecchie a Romeo* e *usare Pallina come cuscino per i piedi, rigorosamente da scalzi* e lo *stato di esaltazione mistica e megalomane che raggiungo nel momento in cui passo un esame e mi sento la padrona dell’universo* non che *fare le fusa tra le braccia del mannaro*) vi è anche trovare la perversa logica dietro una serie di formule, in questo caso, di illustrissimi sconosciuti valor medi di differenti operatori comuni per i gradienti di funzioni a due dimensioni, felicemente sbattute in mezzo alla spiegazione senza riferimenti alcuni al resto dell’argomento in esame assieme a delle matrici messe lì così tanto per fare. Che bello, voglio farlo anche io il professore a questo modo.

Trovata la perversa logica, ben nascosta ai più, dunque, non mi ferma più nessuno…
Sono nel pieno del mio delirio di onnipotenza.
Zum zum zum…

Peloponneso + Atene + Delfi 2007