Archive for Gennaio, 2008

Momento Megalomane Auto-Celebrativo

Dopo 4 maledette ore di attesa, in piedi, o sedute per terra sul marmo freddo dei corridoi, ammazzata su gtalk e forum vari grazie alla provvidenziale rete wifi di Santa Marta, epidemicamente e reciprocamente imparanoiate da ieri sera, il nostro destino come combattenti nella lunga ed estenuante battaglia di PPM (Progettazione e Produzione Multimediale) si è compiuto.
E fu 30. U_U
Ed ora, scusate, ma mi gaso.
Pavoooooni!!! Pavooooooni!!! Pavoni Bianchi di Casa Malfooooy!
Ovviamente pitturati d’azzurro e fucsia…

Mi pavoneggio: Elisa, siamo delle grandi guerriere post-moderne e cyberpunk, dominatrici di codici e database. U_U
Perchè qui ci scappa pure la tesi e il tirocinio in azienda, ed il traguardo si avvicina.
*rullo di tamburi*
Altri due motivi di gaudio e poi per oggi la concludo qui perchè ho il cervello in pappa: Il Regalo di Natale della Vy *_* con Pucci-Guzzanti-DVD *_* E altre cose bellerrime, giunto oggi e Il Doppio Volume della Taschen sul Museo del Costume di Kyoto, trovato a firenze dal rigattiere a prezzo stracciato.

Se Rinasco…

Momento di appuccio animalesco.
BAU BAU BAU BAU.
E la lupetta è una quasi lupetta sul serio.
La gatta è Pallina.
E io voglio essere lupetta che tormenta Bigné nella prossima vita.


Qui c’è invece una sorella della Rasputina… Ma potrà un micé rompere così le balle ad un povero cane BAU? XD XD XD

Altro Lupinoso Appuccio
E Ancora Di Più…
Per Non Parlare Delle Lappate… *_*

Anno Nuovo… Sito Nuovo!!!

Finalmente online la versione 5.0 del mio sito, cioè questo qui, che avevo pronta a metà da un po’ ma che non mi decidevo a finire mai del tutto… Eccolo qui. E mi piace molto. Moltissimo.
Non aggiungo altro, andatelo a vedere. ^^

Wiz-Arts(dot)com

In Ritardo Ma Non Troppo Ovvero L’Ennesimo Post Quasi Inutile Ma Fotografoso E Colorato U_U

Natale è passato da un pezzo, ma non potevo non mettere sul blog, anche solo per semplice ringraziamento di chi ha pensato a me in queste feste, le foto dei regali ricevuti. Sono stati davvero tanti, troppi direi, tra Natale e Befana… ^^ Alcuni decisamente inaspettati. Parecchi lupinosi, altri da vera prima donna, una quaterna da vera elfina, molti da leggere, uno da spupazzare, un altro da vero cuoco di bordo, non pochi da terrificanti amykette e pure qualcosa da indossare…
Babbo Nachele è stato proprio bravo. ^^
Grazie mille a (in ordine di arrivo di pacchetti): Anna, Fede, Lore, Famigliah, Parentameh, Virgy+Miki, Simo ed Elisa. <3
(In fondo, le ultime due, ritraggono le mie composizioni barocche per la tavola del pranzo di Natale, delle quasi sono orrendamente fiera U_U)


E per aumentare la dose di amykettaggine giornaliera, l’ultima immagine è il collage che ritrae tre apparentemente innocue fanciulle che intrattengono dubbi rapporti di ossessione con taluni roditori… La foto scattata ad Anna è stata fatta poco prima di sigillare il pacco per Simo, la quale si è auto-immortalata al momento dell’arrivo del medesimo. Io mi faccio mozzicare dal degno figlio di Pallina, lo scoiattolo dell’era glaciale Scrat.
Infine, visto che ci appropinquiamo con somma gioia e gaudio alla pubblicazione del secondo capitolo della nostra nuova ff a 3 (sì, sempre noi tre pervertite dei roditori), anche se in meno di un mese ne abbiamo scritti una cinquantina (!!!), *Mannaranze Varie: Ovvero La Dicotomia Tra Vampiri e Mannari Fattasi Realtà In Quel di Londra, 1979*, metto qui un po’ di recenti disegni ispirati alla medesima: Freja, la mia licantropina manesca ma tenera come il *tonno Rio Mare che si taglia con un grissino*, Fenrir e Ruth, capobranco e futura femmina alfa, di ritorno da una scampagnata in forma lupesca, Meredith e Nigel (X2), mangiamorte mozzicata e vampiro mozzicatore che non riescono ad andare d’accordo in alcun modo, a parte in alcuni attimi di appucciamento ma poi lei sbrocca sempre, e quindi Yeva, l’armena bombarola padrona di un negozio di intrugli e veleni, con nano Trogolo al seguito, la quale vorrebbe concupirsi un torturatore bulgaro random e per questo lo tormenta con il appiccicosissimo lemure di nome Katta. Infine, una faccetta depressa di Galuth’ che, nel frattempo, nel 1995, le tocca andare a fare da assistente a Piton (Non Servo Della Gleba, perchè *noi* disconosciamo il canon dal velo al Dipartimento dei Misteri in poi) quando vorrebbe starsene con il lupo suo a Grimmauld Place…

BAU

Io sono un cane, un cane coccoloso, egocentrico e megalomane. Un cane che ha sempre bisogno di conferme, di coccole, di attenzioni, che si esalta per pochissimo, e si affeziona per molto meno. Non sono un cane da guardia, né uno di quelli che fissa i presenti, imperturbabile, sono un cane che annusa, lappa, scodinzola, che si vede subito cosa va e cosa non va. Un meticcio di origini borghesi ma con una certa insofferenza per taluni snobbismi, un outsider, a cui piace rotolare per terra e mettersi in mostra. Un cane che basta uno sguardo, o una carezza, per diventargli amico, e che non smetterà mai di cercare l’affetto di chi lo circonda, che si deprimerà e si sentirà abbandonato all’improvviso, per lo sguardo e la carezza mancata, senza chiedersi il perchè all’inizio, finché in nome di una coerenza radicata, cerca di scacciar via da solo i vecchi fantasmi. Nel frattempo si sarà fatto mille torte mentali sul perchè l’istinto lo porti sempre a cadere nella sindrome del cane abbandonato affetto da megalomania compulsiva, e perchè non riesca a non farsele dopo esserselo ripromesso, dopo aver criticato chi fa nello stesso modo; si sarà domandato perchè è così facile stranirsi e sentirsi improvvisamente messi da parte, scalzati, sostituiti, rimpiazzati, e caderci, per una piccolezza, minuscola, insignificante, mille e mille volte, temendo di farlo ancora, ancora e ancora, e ritrovarsi ad atteggiarsi a schivo e solitario, quando invece non ne è capace. Quando invece vorrebbe solo coccole e grattini alle orecchie. Fortuna che poi arriva l’amico lupo, e poi l’amica gatto-procione che a tratti si sente lupo pure lei quando si ritrova a psicanalizzare l’amico cane BAU, con le sue guanciotte cicciotte da lappare, e allora passa tutto, in mezzo ad un fiume di parole, guaiti e qualche lacrimuccia perchè, si sa, io sono un cane frignone, emotivo ed iper-sensibile, ma basta una carezza e torno quello di una volta, come e più di prima. E so fare anche le fusa.
Senza rancore, rimane solo il ricordo di una frazione di pomeriggio passata a cuore aperto, e non per nulla.
Grazie. <3

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