Prendete Edward Norton, con la sua gamma completa di espressioni da vero lupo bastonato.
Quest’uomo vive da solo, in una favela brasiliana, con un cane, nero, affamatissimo, con il quale talora parla e che lo avvisa pure quando arrivano i cattivi, immolandosi coraggiosamente per lui.
Talvolta porta gli occhiali (Anna prendi nota) che ovviamente gli donano, destreggiandosi tra nerdume al pc (un Paiolo tenuto insieme con il nastro adesivo), fialette da piccolo chimico (per trovare l’antidoto alla sua malediz… Volevo dire malattia), lezioni improvvisate di portoghese che gli causano più gaffes di Colin Firth in Love Actually (che stupiderias!) ed il lavoro in una fabbrica del luogo, in cui una bella fanciulla locale se lo mangerebbe con i panni (sdruciti e rattoppati) addosso ma che lui invita a pranzo solo per salvarla da dei balordi, come ogni gentilupo che si rispetti.
Ma la sfiga lo perseguita e gli tocca fare il barbone in giro per il Chapas, chiedere l’elemosina, dormire per strada con abiti stracciati dall’ultima mutazione (*coff*), distrutto psicologicamente e fisicamente provato da tutto ciò.
Il tutto a causa di una bestia violenta ed indomabile che suo malgrado ha dentro di sé, che si nutre della sua rabbia e della sua frustrazione, lui, che invece sembra sempre così calmo, gentile, pacato e riservato. *occhi a forma di cuore*
La sua bella, Liv Tyler, nel frattempo che lui è stato latitante per 5 anni, si è rifatta una vita e quando s’incontrano di nuovo è evidente che lei gli salterebbe addosso, piena d’amore e d’entusiasmo, ma l’uomo Norton ovviamente sente di essere per lei un pericolo troppo grande, e allora si limita a lunghi sguardi teneri e silenziosi, deglutisce, deglutisce, deglutisce, sospira, sospira, sospira, ma poi se ne va a dormire da solo, sempre più triste, povero, rachitico, sfigato ed abbattuto.
Ma, complice una serie quanto mai sfortunata di eventi, l’uomo Norton e la donna Liv, che non demorde mai, si ritrovano a fuggire insieme e, quando sta per coronarsi di nuovo il loro sogno d’amore, lui si tira indietro, stoicamente, e masochisticamente, perchè… Perchè se si eccita troppo poi la belva esce fuori e distrugge tutto (*coro di miei alter-ego femminili fanno NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO strappandosi i capelli*).
Tuttavia alla bella Liv non importa granché, si accontenta di spupazzarlo dolcemente, anzi, non gli dispiace neppure in forma Berserk, perchè il suo amore le fa vedere ancora l’uomo dietro l’animalesco essere che Norton ha dentro, e che con lei è stato premuroso e gentile. Tale affermazione lo mette in crisi, ed afferma che non vuole controllare la bestia ma cacciarla via del tutto. *ciaf ciaf*
Nel frattempo è stato pure bonariamente sfottuto dalla donna Liv per come sfigatamente si veste, e tartassato per fargli una fotografia, che lei vuole a tutti i costi ma che a lui imbarazza tantissimo.
Infine, sotto un’enorme luna piena (*coff*) avviene lo scontro con la sua nemesi, un bestione grande, grosso, cattivo ed orgoglioso di esserlo, che prima lo sfotte dicendogli che non è degno del dono che ha, poi le prende sul groppone e viene sconfitto.
L’uomo Norton scappa di nuovo, ancora una volta alla ricerca della cura per la sua maledizione…
Ed io mi alzai dalla poltrona del cinema tutta feliciona e scodinzolante. ^_^