A Volte Ritornano…

Nella fattispecie io. In generale un sacco di cose, fotografia, disegno, scrittura… Non si abbandonano mai del tutto le proprie passioni, poco ma sicuro, e per fortuna. C’é tempo per tutto, basta volerlo. In tutto ciò non serve un genio per capire che ne ho ben poco per curare e seguire il blog, ma per ora va bene così. E’ bastato un pomeriggio di relax per permettermi una full immersion nelle foto che ho scattato ultimamente – e non sono poche, anzi! – al fine di caricarle sul sito. Tutte insieme, rigorosamente, in un bell’ammasso di colori, volti, immagini e ricordi. Come nella migliore tradizione.

Partiamo da domenica scorsa alle Crete Senesi con Fede e Lore… Uno di quei luoghi in grado di lasciarmi dentro una pace immensa ogni volta. Basta uscire ad Asciano e girare senza meta fino a San Giovanni D’Asso (dove si mangia davvero bene), Monte Uliveto, Montalcino, Pienza. E si possono pure trovare fagiani per la strada e scorci da togliere il fiato! Verde, tanto verde, sole, terra arata, prati, papaveri e ginestre. Che spettacolo!

Roma, Venerdì 8 Maggio. Metà giornata, tornando dall’Abruzzo dopo aver salutato per l’ultima volta nonna Maria. Così è la vita, capita anche di alzarsi una mattina e di prendere un treno prestissimo da soli, viaggiare per ore in compagnia di un quaderno, di un libro, e della musica dei Bauahaus e dei Rammstein, per poi arrivare in tempo per salutare chi non c’è più, e a confortare chi rimane, anche a costo di partire all’improvviso. Due anni fa non avrei avuto la forza e la decisione di farlo da sola, di dire NO a chi mi diceva di rimanere a casa e correre a fare un biglietto del treno, ora invece sì, e sono felice di non essermi limitata a stare attaccata al telefono ma ad agire con i miei mezzi. Sono felice di essere stata vicina a Fede, anche solo per tenergli la mano e carezzargliela, quando non c’era più nulla da dire. E’ vero che chi ci lascia per il Grande Viaggio non lo fa mai per sempre. E’ vero che il corpo è solo un simulacro da piangere, ma l’anima se n’é andata altrove. E’ vero quello che si dice dei Morti, che non hanno più la sofferenza sul viso. E’ vero che bisogna vivere come se non ci fosse mai il domani, a 30, 40 o 80 anni. Il giorno successivo l’abbiamo passato onorando la sua memoria, ovvero facendo ciò che nonna Maria ci augurava sempre: vivere bene ed in serenità insieme. Passeggiata improvvisata a Roma, tra Testaccio e Vaticano compresi. Scorci più o meno noti, che mi ricordano quelle ore. Un salto al Colosseo, uno a Storia e Magia, e poi un gran mal di piedi. Fortuna che c’è la metro. Buste maledette ci avete dato sòla sabato scorso! >_< Ci rifaremo, sì sì. Faremo un gran puttanaio: accorrete numerose! ^_^

Macro di una gerbera, una rosa, una serie di peonie. Quasi quasi mi ero dimenticata quanto mi rilassa fare le foto ai fiori. Ed invece… Come ai vecchi tempi.

Momento megalomane ed auto-celebrativo. Chi ha detto che avevo i capelli corti? Ah ah… Guardate ora! Le prime quattro sono pre-taglio, ovviamente. L’ultima è come sono ora. Millenium Addicted. Ebbene sì. E manca poco ormai!

Inoltre… Quanto sono diventata EMO! Parte 1 e Parte 2!!!

4 Responses

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  • Mac says so:
    Maggio 21st, 2009 |

    Le foto sono belle come sempre, e con i capelli più corti stai anche meglio! :p
    Mi dispiace molto per la perdita che avete subito, penso che scrivere qualunque cosa suonerebbe molto limitativo; alla fine la sola cosa più vera è che la morte non è davvero un limite. Solo che è molto difficile riuscire a capirne tutte le sfaccettature.

    p.s. Spero non ti spiaccia che abbia rotto il silenzio pure qui. ;-)

  • cybermonkey says so:
    Maggio 22nd, 2009 |

    Macchè! Nessun problema. Anzi è stata una piacevole sorpresa ^^
    Grazie per la visita ed i complimenti. :$
    Per il resto non posso che darti ragione: si tratta di esperienze che sono del tutto inevitabili nell’esistenza umana e con le quali dobbiamo imparare a convivere, ma senza fare loro perdere il loro immenso valore, senza perdere traccia del passato, dei ricordi, degli insegnamenti e di tutto quello che una persona lascia dietro di sé.
    Dopo la tristezza, il dispiacere, il senso di impotenza e solitudine che si può provare di fronte all’inevitabile, accettare la partenza dei nostri cari penso sia quello che loro stessi vogliano. Credo che, ovunque siano, preferiscano che ci si ricordi di loro da vivi, e non da morti.
    Scriverlo è semplice, farlo e non farsi sopraffare dal senso di vuoto un po’ meno ma… Così è la vita. Non avrebbe senso altrimenti. Con tutte le sue complicate e contraddittorie sfaccettature, appunto.

    A presto! ^^

  • Vy says so:
    Maggio 22nd, 2009 |

    Ma… ma… c’è anche la mia fotina! *O*
    In realtà me l’avevi detto… :P Be’ magari non è granché, però quanto all’essere Lisbeth lo sei U_U

    Allooooooooora, ecco il commento delle foto… tra quelle delle Crete amo la 9, la 14 e la 16 (i tuoi muscolini si vedono! XD). Che posti stupendi… ci sono appena stata e già mi mancano. Voglio tornarci… per me sono anche molto suggestivi, la terra di quel colore, le colline, sono “color Medioevo”, e poi con quei borghi, le abbazie (Monte Ulivetoooooooo *O*), e il paesaggio… un po’ mi mancano le montagne, ma quel saliscendi, è così bello. ò.ò
    La 20 ha una prospettiva stupenda. Poi mi piace moltissimo la quinta di Roma. Tu sei molto figa, specie le spalle *erhm coff* ma te l’ho già detto ampiamente! XD
    Da tutto ciò, mi è venuta una gran voglia di prendere, io, da sola, e farmi una vacanza tra Toscana e Roma, a rivedermi un po’ di posti non ancora visti (o non abbastanza) nel modo giusto e a incontrare un po’ di buste… :P E quasi quasi potrei tentare di farlo, quest’estate… ce la farò? Per ora non vedo l’ora che arrivi il 29 (e per più di una ragione… XD)
    Bacio.

  • cybermonkey says so:
    Maggio 22nd, 2009 |

    Certo che ci andava pure la tua foto! E’ tanto EMO ma mi piace lo sai :P
    Sulla Lisbeth-identificazione concordo a pieno e me ne compiaccio in modo indecente (ma va! non era prevedibile vero?) a patto di ripulirla dalle innumerevoli disgrazie e calamità che si attira da quando è nata… Ecco magari l’episodio Bjurman io preferirei di gran lunga evitarlo come la peste, anche se poi la vendetta perpetrata nei suoi confronti è davvero notevole ed esaltante. E anche l’indole sociopatica ed i ripetuti traumi preferirei superarli… No, diciamo la verità, in Lisbeth non ci si può mai identificare veramente ed in toto perché nessuno si augurerebbe una sfiga del genere. Però è un grandissimo personaggio. Il suo “spirito” e quanto simboleggia che è grande, per come la vedo io. E lì uno può trovare grande fonte di ispirazione ed esaltazione. Maw anche questo è un discorso lungo… Prima o poi ci farò un post credo. ^^
    Per il resto grazie grazie grazie <3
    E sì Siena e dintorni merita più di una visita, pure io approfitterei di ogni occasione per tornare a riempirmi lo sguardo di quel verde assoluto.
    Io ti auguro di tornare presto e di apprezzare di nuovo tutto questo ben di Dio. ^^
    Pure io faccio count-down doppio per il 29 lo sai (triplo anzi! Tjoooorven!)…
    Speriamo che il cinema Astra ci aiutiiiii!!!
    Baci <3

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