Il 2008 è iniziato da un mese abbondante, ma questo lo devo fare.
A futura memoria. In un attimo di illuminazione mentre mi rilasso nel freddo della Marsica.
Voglio imparare a tirarmela. Sì, giusto un poco.
Mi sono lievemente stufata di chiedere, chiedere, chiedere.
Aspettare, mettermi a disposizione.
Essere sempre quella che ascolta, quella pronta.
Sempre pronta, sempre disponibile.
In tutto, non solo nelle cazzate.
Me la voglio tirare. Non ne sono mai stata capace. MAI.
Sempre a chiedere conferme, sorrisi, abbracci, feedback.
Basta cane scodinzolante sempre a dispensare affetto.
Ora faccio il gatto, quello che si fa i cazzi suoi. Con il dovuto distacco.
Che gioca, con il dovuto distacco. E che s’incazza, con il dovuto distacco.
Quello che ha relativamente bisogno del padrone se non quando gli va a lui.
Quello che non ha padrone, proprio.
E che pensa ai suoi affari: i pochissimi esami da finire, la tesi, la salute, un probabile lavoro molto stimolante ed il mio progetto.
Fanculo il resto.