Archive for the 'Avvisi Strampalati' Category

Dedicato A Chi Ama Fare Calcoli Con Le Vite Altrui E Poi Rimane Deluso

Credevo che fosse finita l’ottica modello casta indù in cui appena uno nasceva la famiglia aveva già programmato, consciamente o meno, tutte le tappe dell’esistenza del neonato/a…
Ovviamente mi sbagliavo!!!
Beh, carissima, potevi dirmelo che 7 anni fa ti eri immaginata me ora già laureata, lavorante e sposata, così ti avrei mandata a fare in culo direttamente quel giorno!
E questo è quanto.

La Morte Risolve

Una risata vi seppellirà.
E prima di me. Poco ma sicuro.

Drop Table Memorandum di una Nerd

Di contro alla moda espansionistica nel web sto facendo pulizia. Ma seriamente. Significa che di tutto l’agglomerato di account, blog, gallery che ho sparsi nell’etere ben presto ne rimarranno ben pochi, solo quelli veramente utili e che ho intenzione di continuare ad usare con un minimo di continuità a coerenza.
Utilità, questa è la parola d’ordine.
All’insegna di questa mania “Mastro Lindo” ho pure, per la prima volta in quasi 3 anni, pulito il database che ho in affitto. Ah, che soddisfazione, spazzare via in un sol colpo due installazioni di Mambo, una di Joomla, due di Coppermine, una di B2, una di PhpFanBase, una di PhpFanList e due di Wordpress.
Dopo di che sono passata in rassegna dei miei account.
Risparmiati ad memoriam quelli su EFP ed AccioFF, che non aggiorno da quando ho iniziato a scrivere in gruppo e che conservano ormai solo due one-shot.
Per lo stesso motivo ho salvato anche quello su Deviantart, al momento, ma solo per motivi puramente nostalgici ed affettivi, del resto, non lo aggiorno da una vita, ma fa sempre un certo effetto scrivere Tonks nel pannello di ricerca e trovare una mia foto nella prima pagina dei risultati. Ed inoltre non ho il tempo di mettermi a salvare i messaggi che ancora mi stanno a cuore in quel gran guazzabuglio che fu di foto, disegni e scrittura, ma il giorno che avrò voglia e modo di farlo verrà distrutto anche quello, ci si può giurare.
Photo.Net verrà bellamente cestinato, non appena ritroverò la password di accesso.
Addio alle iscrizioni di MySpace, LiveJournal ed IoBloggo, create in momenti di fancazzo assoluto, che non ho mai utilizzato.
Deceduto pure il mio account su FreeForumZone. Via!
Mannaggia a tutti gli account che non si possono cancellare, spero solo che il tempo faccia il suo corso e che prima o poi anche quelli vengano debellati, con un bel colpo di spugna.
Salve le utenze di Splinder, ForumFree e ForumCommunity, quest’ultima solo per lo sfizio di non girare da anonima alla ricerca delle skin per i forum.
Su ForumFree sono orgogliosamente vivi e vegeti Anna + Galuth Forum, Le Mannaranze ed Il Porto di Mare, piacevoli rendez-vous di scrittura collettiva e sclero quotidiano.
Sopravvivono Flickr e Last FM.
Imminente la dipartita della sezione di grafica e templates su questo host, perchè lascerò solo il materiale di Heart Desire, rimesso a nuovo per l’occasione. Impresa che necessita di molto più tempo del previsto, quindi, pazienza…
Un blog solo, di grafica amatoriale, ed è pure troppo. Anche perchè mi pare una grande perdita di tempo aggiornare la stessa identica cosa due volte in due posti diversi.
Salvati dallo swiffer binario ovviamente il blog delle Rompiscatole, con le nostre storie, le Rompinsclero, ancora da deflorare, le Notti di Londra, tutti e tre in comune con le altre fanciulle, e la Cyberpunk.
Photobucket è oltremodo utile (a differenza del caotico Image-Shack) ed ora è finalmente in ordine, un account per i templates, banner e grafichette varie, uno per il materiale visivo di supporto alla scrittura: attori, attrici, luoghi, abiti, oggetti… Il tutto backuppato con criterio.
Un ringraziamento d’obbligo ai programmi di rinomina files in batch e al quaderno su cui sto annotando tutto per non perdere il filo del lavoro, che è iniziato circa 5 mesi fa.
Ci vuole il suo tempo. Così è.

La Mia Creatura Cyberpunk Finalmente Online

Ce l’ho fatta, ce l’ho fatta, ce l’ho fatta!!!
Va bene, è ancora tutto molto Work In Progress, ma il ghiaccio dovevo pur romperlo e se avessi aspettato ancora finiva che mi passava il momento creativo… Ho fatto il blog per pubblicare, al momento solo su invito, finchè non avrò opportunamente registrato tutti i personaggi, trame, immagini (cosa che mi hanno consigliato in non pochi, ed io neppure sapevo che si poteva fare!!!), il mio personalissimo delirio cyber-demenziale che porto avanti lentamente da un po’ di anni…
Un romanzo, sì, o qualcosa del genere. Qualcosa di mio, mio, solo mio… Niente fandom. Solo mio. Il mio tessssoro…
E poi… Oggi è il compleanno del mio protagonista, non potevo non approfittare per ricordargli (perchè non troppo di rado parlo con le mie creaturine come se fossero persone realmente esistenti, è il rischio di chi vive con la testa tra le nuvole e scrive troppo) che solo uno sfigato, represso e complessato nevrotico come lui poteva nascere il 29 Febbraio di non so quale anno…
Lo so, fa molto Beatrix Potter quando parla con Peter Coniglio congratulandosi con lui perchè finalmente verranno pubblicati da un editore, ma, in un certo senso, non ha tutti i torti…
C’è qualcosa di buono in certi tipi di follia spensierata, ne sono convinta.
Ora c’è da chiedersi… Cosa sia Cyberpunk Beta Version… E perchè sia Beta.
Perchè è una storia eternamente work in progress per spiriti possibilmente nerd e con evidenti dipendenze da computer e connessioni a banda larga…
Fu in una calda mattina di inizio giugno 2005 che, complici una serie di esami in tema, la seconda serie di The Shield raccontatami da Fede e la lettura di alcuni libri di Giampaolo Proni, iniziò a delinearsi una strana trama, nella mia mente: c’erano hacker, visioni futuristiche, ragazzine insopportabili ed androgine, neo-laureati complessati e stressati, amiche fricchettone inarrivabili e chissà cos’altro… Cattivi altrettanto sfigati che tramavano nell’ombra dei protagonisti, ovviamente!
Un calderone complesso e variegato, lontano dai miei soliti lidi gotici e vittoriani, ma che comunque parlava e me, e di me, un misto parodistico e di avventura, con una trama non ancora ben definita, di cui ho iniziato a vedere un filo solo un anno dopo, mentre, nel frattempo, accumulavo idee su idee, volti, caratteri, luoghi, musiche, annotandoli in un caotico quaderno regalatomi da Fede ad Argostoli, Cefalonia.
Molti impegni mi hanno distratto da allora, più o meno utilmente, ma credo che sia giunto il momento di tirare le fila di un po’ di cose, nella mia esistenza, e una di queste è proprio questo universo contorto e decadente, non troppo lontano dalla realtà in cui vivo, portata alle estreme conseguenze, in un guazzabuglio post-moderno, a suo modo gotico, e, ovviamente cyberpunk.
Il tutto, con un ghigno sghembo ad incresparmi le labbra, perchè, si sa, il pessimismo esasperato non mi è mai servito a nulla, se non a farmi crogiolare nelle mie ben note paranoie. Quindi, ridiamoci su, e, come dice l’amico Maynard (James Keenan), speriamo che prima o poi piova sul serio e che la “Mamma” tiri via tutta questa merda, ripulendo a fondo ogni cosa.
Due alter-ego, un maschio pieno di paranoie e una femmina terrificantemente rompicoglioni, per raccontare la stessa storia spesso da diversi punti di vista: il massimo dell’egocentrismo, e, considerato il fatto che il risultato continua a piacermi, non posso che ritenermi soddisfatta alla fin fine.
Chi volesse prender parte come spettatore a questo delirio ancora incompiuto lo invito a lasciarmi un messaggio e non ci metterò nulla ad aggiungerlo come lettore: basta che sia un utente su Splinder!!!

Buoni Propositi da Gatto Solitario

Il 2008 è iniziato da un mese abbondante, ma questo lo devo fare.
A futura memoria. In un attimo di illuminazione mentre mi rilasso nel freddo della Marsica.
Voglio imparare a tirarmela. Sì, giusto un poco.
Mi sono lievemente stufata di chiedere, chiedere, chiedere.
Aspettare, mettermi a disposizione.
Essere sempre quella che ascolta, quella pronta.
Sempre pronta, sempre disponibile.
In tutto, non solo nelle cazzate.
Me la voglio tirare. Non ne sono mai stata capace. MAI.
Sempre a chiedere conferme, sorrisi, abbracci, feedback.
Basta cane scodinzolante sempre a dispensare affetto.
Ora faccio il gatto, quello che si fa i cazzi suoi. Con il dovuto distacco.
Che gioca, con il dovuto distacco. E che s’incazza, con il dovuto distacco.
Quello che ha relativamente bisogno del padrone se non quando gli va a lui.
Quello che non ha padrone, proprio.
E che pensa ai suoi affari: i pochissimi esami da finire, la tesi, la salute, un probabile lavoro molto stimolante ed il mio progetto.
Fanculo il resto.

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