Neve è 19Dic09 | 4

La neve è… Un silenzio immacolato che rende tutto più bello. E’ vedere le stesse cose con una lente nuova ed immaginare viaggi a nord. E’ attesa con il naso sollevato verso il cielo bianco, alla ricerca dell’odore secco e pungente del freddo. E’ pulizia semplice ed immediata. E’ entusiasmarsi per le forme matematiche e perfette di un cristallo che si è appena posato sui guanti. E’ fare a pallate e pupazzi con gli amici e sentirsi di nuovo bambini. E’ un gattone nero che scrolla le zampe sul tetto, incerto se continuare. E’ passeggiare da soli ascoltando il semplice rumore della neve che scrocchia sotto la suola delle scarpe. E’ Natale. E’ la sorpresa di chi è in fila alle poste per spedire i regali alle amiche lontane, mentre fuori viene giù una cascata bellissima ed insperata. E’ lasciare tutto e correre alla finestra, o fuori per sentirla sul viso e sulle mani. E’ uscire con un brivido lungo la schiena. E’ il chiarore accecante della luce riflessa. E’ il sapore di ghiaccio in bocca. E’ il regalo più bello che può scendere dal cielo. E’ quel qualcosa di meraviglioso ed elettrico che fa desiderare di vivere più spesso momenti come questo.

Bright Star 15Nov09 | 0

BRIGHT star, would I were as stedfast as though art–
Not in lone splendour hung aloft the night
And watching, with eternal lids apart,
Like nature’s patient, sleepless Eremite,
The moving waters at their priestlike task
Of pure ablution round earth’d human shores,
Or gazing on the new soft-fallen mask
Of snow upon the mountains and the moors–
No–yet still stedfast, still unchangeable,
Pillow’d on my fair love’s ripening breast,
To feel for ever its soft fall and swell,
Awake for ever in a sweet unrest,
Still, still to hear her tender-taken breath,
And so live ever–or else swoon to death.

John Keats

Ed un sottofondo dei Notturni di Chopin, sotto le fronde di un salice appena mosso dal vento al crepuscolo.
La luna sorge da dietro una collina, l’acqua sciaborda non troppo lontano. Assolutamente perfetto.

Padova – Andata & Ritorno 24Lug09 | 5

Ed è sempre cospargendomi il capo di cenere che inizio a scrivere. Diavolo, questi sarebbero i post da scrivere appena tornati dal viaggio, senza dover sempre aspettare giorni e giorni, ma così è e tocca arrangiarci!
Lo scorso fine settimana sono tornata a trovare Vy a Padova ed inutile dire che ce la siamo spassata come due pazze indemoniate. Cinema, passeggiate, shopping selvaggio in mezzo ai saldi, libri e mercatini, foto, disegni, scrittura, musica, cucineggio e quant’altro. Mi spiace sempre dover tornare a casa, specie se quel bastardo dell’Eurostar chiude i portelli prima del tempo ed io rimango in debito di un abbraccio. Che gli Estranei se lo portino alla dannazione!

Ma andiamo per ordine.

Cinema 1.
I Love Radio Rock. A parte che eravamo in 6 ma noi facevamo casino per molti di più. A parte che quando sono arrivata alla stazione si boccheggiava e poi il mio influsso wiccahhh ha fatto venir giù un temporale con i fiocchi mentre eravamo fuori e ci siamo infradiciate come due pulcini (e Vy ha quasi perso una scarpa ad un attraversamento pedonale). A parte che Philip Seymour Hoffman è un figo ed inizio a non visualizzarlo più come Nils VermeSchifoso Bjurman e/o come Waldo LuridoVerme Robak ma come il mio pucci nano diabolico deforme astutissimo di Approdo del Re ovvero Tyrion Lannister. A parte che Bill Nighy e Rhys Ifans sono altrettanto da assalto da orda barbarica di fangirl assatanate. A parte che evanicamente parlando è qualcosa di altissimo livello. A parte tutto ciò, che potrebbe compromettere il mio giudizio oggettivo, l’ho amato molto.

Cinema 2. Harry Potter ed Il Principe Mezzosangue. Non mi aspettavo nulla di che, si sa, io con il sesto ed il settimo libro ho avuto per anni un bruttissimo rapporto per colpa di come è stato bistrattato Messer Lunastorta. Però da quando ho trovato molto più valevoli sostituti nel mio cuore di fangirl (la signorina Salander e Messer Tyrion) il canon non mi provoca più né grossi traumi né grande esaltazione. Il fandom invece regna, è un dato di fatto. Ora, partendo dal presupposto che non avevo aspettative, mi sono divertita come una scimmia e sono uscita abbastanza indenne dallo scempio di trama e personaggi che ogni film rischia di imporre ai fan. No ma sai, Molly, lui c’ha il ciclo 365 giorni l’anno… Povera Tonks, che ti tocca sorbire, e non solo come taglio di capelli e abiti! Che palle! Ho amato particolarmente Horace Lumacorno, cosa non era successo quando leggevo. Draco mi ha fatto una gran pena, come del resto nel libro, ma hanno reso bene il personaggio: è dolce. Hermione mi ispira sempre una simpatia ed una tenerezza inspiegabile. Luna Lovegood è sempre perfetta, adorabilmente spaesata e assolutamente in character; poi avrà un padre stupendo, ovvero Rhys Ifans!!! Bellatrix mi fa sempre sganasciare da quanto è sguaiata ma è giusto così: i Black come lei non hanno senso della misura. Sirius mi è mancato. Silente e la McGranitt sono sempre impeccabili e di gran classe. Potter è insolitamente divertente quando è sotto l’influsso della Felix Felicis. Lo stesso si può dire di Ron quando si appolipa a Lumacorno. Per il resto, salvati i Gemelli sempre e comunque, i Weasley sono da falciare. Non mi esprimo su Lupin e Tonks perché potrei rivelare un’anima spaventosamente Serpeverde. Narcissa è IGNOBILE. Per favore rinchiudete la costumista, la parrucchiera ed il casting che l’ha scelta! Piton è sempre più Renato Zero; anzi, Evan dice che se l’é mangiato con tutti i sorcini. Il Quidditch sempre l’ho amato e sempre lo amerò, è qualcosa che mi esalta visivamente e non solo: è stato uno dei momenti in cui ho pensato…HP mi fa sempre battere il cuore. Stop.

In mezzo a tutto questo c’é stato il sabato mattina di Shopping Selvaggio tra i Saldi. Io non conoscevo le insidie terribili di luoghi come Oysho e Promod, ma quelle di Accessorize sì, quindi sono per due terzi giustificata! Il bottino risultante, documentato nell’ultima foto, è stato notevole: 3 mutande, 1 pigiama con Paperino, 1 gonna gotico-wiccosa-nera-lunghissima, 1 pantalone Danaerys Targaryen style, 1 paio di calzini con gufetti, 1 confezione di stickers gattosi per pacchetti regalo.
Non contenta porto a casa anche un po’ di charms a tema estivo comprati al mercato, due disegni di cui uno da finire, il libro+dvd de L’uomo Che Piantava Gli Alberi letto da Toni Servillo *O* – regalo di Vy – ed un suo disegno bellissimo di Bedřich e Rebecka che amo tanto quanto amo questa coppia improbabile.

E, in tutto questo, una menzione d’onore a:
Le pizze da asporto sotto casa, quella con i funghi misti e quella con patate e salciccia in primis.
La frutta e la verdura profumatissima del mercato delle erbe. Le ciliege.
Il pollo in agrodolce preparato da noi medesime! Ed il riso basmathi nella busta da bollire così.
I super-wurstel tedeschi. Dalla forma inequivocalmente fallica che Evan ha apprezzato.
Le confezioni immani di pop-corn, che questa volta non sono caduti. La gente in fila con noi visibilmente sconvolta da cosa non si sa. E le caramelle gommose.
I tassisti di Padova, e la loro pazienza.
Gli abitanti curiosi ed un po’ voyeur di Padova che ci hanno fatto compagnia mentre facevamo le foto in piazza.
Le scalettature megalomani ma esaltanti di trame e contro-trame. Kiruna arriviamo. E non solo. Praga, Irlanda, Scozia…

Per tutto il resto che non sono riuscita a ricordare e scrivere… Ecco le foto a documentare la follia dilagante di questi bellissimi 3 giorni. Grazie dear…
E maledetta te che lasci questa stupenda città!!! è_é