Cordoni Ombelicali… 27 Anni Dopo 30Nov09 | 3
La soddisfazione di dimostrare a qualcuno di non essere più in suo potere è qualcosa che non ha prezzo. E’ pura, epica, esaltazione. Sbugiardarlo, affilargli con la logica e rivoltargli contro le sue stesse frasi fino a che non ha più con cui ribattere se non una sciocca pantomima trita e ritrita è davvero il massimo dell’orgasmo intellettivo. Perché una volta scoperti certi giochetti, non hanno più presa sul popolino adorante e timoroso allo stesso tempo.
Certo, ciò significa che prima non era così, ma credo che siano tappe obbligate dell’esistenza, e quando si raggiungono assumono un valore tutto particolare. Roma non fu fatta in un giorno. Beh, stasera ho costruito una bella cinta di mura. E voglio ricordarmelo.
Quindi, signori, ho 27 anni, e sono una figlia oltremodo ingrata. E lo rivendico con orgoglio! Yeppa!
Considerato che essere una figlia devota per 27 anni ha portato praticamente alle stesse lamentele in tutto questo tempo, tanto vale fare il cazzo che mi pare, almeno una persona la faccio contenta, ovvero la sottoscritta.
Ah, ma in tutte le cose eh.
Lavoro, università, amicizie.
Andate a pretendere altrove la perfezione, o le parole accomodanti. Mettetevi l’anima in pace, i sensi di colpa con me funzionano poco e male, finalmente! Le sceneggiate mi fanno ridere. Le provocazioni senza senso mi entrano in un orecchio e mi escono dall’altro. Le ignoro. Le minacce… Bah! Velate? Palesi? Siete sicuri di non avere la coda di paglia? O è il mondo che ce l’ha sempre con voi, e voialtri siete sempre le vittime incolpevoli? Poveretti! Chiudetevi in un eremo circondati da copie di voi stessi che vi danno sempre ragione e finalmente sarete contenti!
Esiste solo una persona sulla Terra capace, avente il diritto, e il dovere, di mettermi in discussione su questi punti di principio, ed è tale perché la amo e ho scelto io di farlo, perché ha la mia fiducia più totale, ed il mio rispetto incondizionato. Amo questa persona da quasi 9 anni, e non solo per l’attaccamento fisico che ci lega, ma soprattutto per quello intellettuale. Per la pazienza, la cura, e la dedizione con cui in questi 9 anni mi ha presa per mano, e mi ha guidata verso la maturità, l’indipendenza, la consapevolezza e l’auto-determinazione. Per la delicatezza, la forza e la costanza con cui mi critica, ogni giorno, invece che assecondarmi. Perché non toglie le patate dal fuoco al posto mio, ma pretende che io mi difenda da sola. Perché se continuo ad insistere nei miei progetti, nei miei sogni, è merito suo. Perché se tra non troppi mesi discuterò la tesi, allora sarà dedicata a lui, e a lui soltanto. Che ha creduto in me, sempre e comunque. Il resto delle persone vanno e vengono, chi più, chi meno. Ed è anche giusto così.
Ho 27 anni, da una settimana ormai, ed è questo il più bel regalo di compleanno che io abbia ricevuto.
Un regalo che ha maturato degli anni per venire finalmente fuori. E ringrazio una sola persona: quella che ha guidato la mia mano nel tagliare tanti, fitti, cordoni ombelicali
Tanti auguri a me. E alla faccia di chi mi vuole male.