On The Road 22Set09 | 2

La verità incredibile e limpida che scaturisce da questi tre giorni, ma anche da questi ultimi mesi, è che non è possibile sapere con certezza dove ci porteranno le nostre strade, né con chi ci troveremo a percorrerle, in cammini a volte comuni, a volte paralleli, a volte in direzioni completamente diverse, altre volte partendo da punti diametralmente opposti per poi incorciarsi dopo miglia e miglia.
Se i sentieri si perdono… Così è la vita. Tutto ha una fine. La consapevolezza di ciò è una presenza costante che fornisce quel pizzico di disincantato cinismo necessario per non soffrire troppo, per reagire alle delusioni e per non fermarsi troppo a piangere sul ciglio della strada.
Ma se i cammini si perdono, e poi tornano ad incrociarsi, non è per caso.
E’ un dono. Un’occasione. E va vissuta davvero.
Perché dire di no? Perché non sì? Yes Man
Io non mi aspetto nulla, lo ripeto sempre, ma sono ottimista.
Chi vivrà, vedrà.
Chi si nasconde, chi ha paura di gettare il cuore oltre l’ostacolo, perde tutto.
Io… Io voglio giocarmela ad ogni costo, da cane randagio senza un padrone, ma con tanti compagni di viaggio da conoscere lungo la strada, non necessariamente segugi inquieti come me.
E che il sentiero sia pieno di incroci e biforcazioni, di incontri, di salite e di discese. Ho scarpe comode ed uno zaino bello grosso, il mio passo è rapido, ma sa rallentare se necessario, e la pioggia non mi spaventa.
Ed ululo di folle ed esaltata gioia durante la tempesta.

Segue la slideshow delle foto fatte da Mac a Marina di San Nicola. Sono troppo fashoooon *O*

E grazie di cuore a tutte e tre. Mac, Virgy e Miki. Di aver condiviso la strada.
Con la promessa di continuare a farlo, ancora ed ancora.

A Volte Ritornano… 20Mag09 | 4

Nella fattispecie io. In generale un sacco di cose, fotografia, disegno, scrittura… Non si abbandonano mai del tutto le proprie passioni, poco ma sicuro, e per fortuna. C’é tempo per tutto, basta volerlo. In tutto ciò non serve un genio per capire che ne ho ben poco per curare e seguire il blog, ma per ora va bene così. E’ bastato un pomeriggio di relax per permettermi una full immersion nelle foto che ho scattato ultimamente – e non sono poche, anzi! – al fine di caricarle sul sito. Tutte insieme, rigorosamente, in un bell’ammasso di colori, volti, immagini e ricordi. Come nella migliore tradizione.

Partiamo da domenica scorsa alle Crete Senesi con Fede e Lore… Uno di quei luoghi in grado di lasciarmi dentro una pace immensa ogni volta. Basta uscire ad Asciano e girare senza meta fino a San Giovanni D’Asso (dove si mangia davvero bene), Monte Uliveto, Montalcino, Pienza. E si possono pure trovare fagiani per la strada e scorci da togliere il fiato! Verde, tanto verde, sole, terra arata, prati, papaveri e ginestre. Che spettacolo!

Roma, Venerdì 8 Maggio. Metà giornata, tornando dall’Abruzzo dopo aver salutato per l’ultima volta nonna Maria. Così è la vita, capita anche di alzarsi una mattina e di prendere un treno prestissimo da soli, viaggiare per ore in compagnia di un quaderno, di un libro, e della musica dei Bauahaus e dei Rammstein, per poi arrivare in tempo per salutare chi non c’è più, e a confortare chi rimane, anche a costo di partire all’improvviso. Due anni fa non avrei avuto la forza e la decisione di farlo da sola, di dire NO a chi mi diceva di rimanere a casa e correre a fare un biglietto del treno, ora invece sì, e sono felice di non essermi limitata a stare attaccata al telefono ma ad agire con i miei mezzi. Sono felice di essere stata vicina a Fede, anche solo per tenergli la mano e carezzargliela, quando non c’era più nulla da dire. E’ vero che chi ci lascia per il Grande Viaggio non lo fa mai per sempre. E’ vero che il corpo è solo un simulacro da piangere, ma l’anima se n’é andata altrove. E’ vero quello che si dice dei Morti, che non hanno più la sofferenza sul viso. E’ vero che bisogna vivere come se non ci fosse mai il domani, a 30, 40 o 80 anni. Il giorno successivo l’abbiamo passato onorando la sua memoria, ovvero facendo ciò che nonna Maria ci augurava sempre: vivere bene ed in serenità insieme. Passeggiata improvvisata a Roma, tra Testaccio e Vaticano compresi. Scorci più o meno noti, che mi ricordano quelle ore. Un salto al Colosseo, uno a Storia e Magia, e poi un gran mal di piedi. Fortuna che c’è la metro. Buste maledette ci avete dato sòla sabato scorso! >_< Ci rifaremo, sì sì. Faremo un gran puttanaio: accorrete numerose! ^_^

Macro di una gerbera, una rosa, una serie di peonie. Quasi quasi mi ero dimenticata quanto mi rilassa fare le foto ai fiori. Ed invece… Come ai vecchi tempi.

Momento megalomane ed auto-celebrativo. Chi ha detto che avevo i capelli corti? Ah ah… Guardate ora! Le prime quattro sono pre-taglio, ovviamente. L’ultima è come sono ora. Millenium Addicted. Ebbene sì. E manca poco ormai!

Inoltre… Quanto sono diventata EMO! Parte 1 e Parte 2!!!

Dedicato A… 23Apr09 | 2

Dedicato a quest’ultimo mese pieno in cui non ho avuto tempo neppure per respirare.
Dedicato alla stanchezza soddisfatta alla fine della giornata.
Dedicato alle serate in palestra in mezzo a pugni e calci.
Dedicato alle cene improvvisate con le schifezze del McDonald.
Dedicato al mio primo stipendio.
Dedicato alla mia prima volta in trincea con committenti e clienti.
Dedicato alle molotov lisbettose da lanciare contro Internet Explorer 6 con un ghigno evanico sulla faccia.
Dedicato alla solidarietà tra colleghi e ai dolci delle segretarie che si prendono cura di noi come se si fosse figli adottivi.
Dedicato agli scrittori scandinavi che mi accompagnano giorno dopo giorno sulle pagine dei libri.
Dedicato al “ogni giorno ti parte un treno” per qualcosa. E’ quanto di più esaltate possa succedere.
Dedicato ai tragitti in autobus in cui ogni salita è un’avventura.
Dedicato alle passeggiate con un libro in mano, musica sparata nelle orecchie, cappuccio in testa e chiodo di pelle sulle spalle.
Dedicato ai miei capelli corti, che hanno voglia di diventarlo di più.
Dedicato al famoso detto “tutti sono utili ma nessuno è indispensabile”. E’ stramaledettamente vero, a parte rarissimi casi. Le classiche eccezioni che confermano la regola.
Dedicato ai frutti tardivi della sincerità e del “non te lo mando a dire”, una pianta orgogliosa e testarda che cresce anche sulla pietra più arida, qualsiasi essi siano, se buoni, dolci o amari.
Dedicato ai cerchi che si chiudono, agli ingranaggi, ai poligoni, ciclicamente in movimento.
Dedicato al mio ego Cane. Rigorosamente randagio e mai fermo.
Dedicato ai signori Tiersen, Faun, Bowie, Nevermore e Rammstein che mi fanno compagnia mentre smanetto sul codice. E solo ora so quanto mi piace davvero.
Dedicato all’ottavo anniversario dell’evento più bello ed importante della mia vita.
Dedicato a me, a chi ho donato il mio cuore senza chiedere nulla in cambio se non di esistere.
Ohne dich… Senza di te, amor mio, mio fratello, mio compagno, mio amico, spero di non doverlo mai provare. A te dedico tutti i miei piccoli successi e passi in avanti verso la maturità, la consapevolezza e l’accettazione, verso un futuro che sento meno lontano e che costruiremo insieme. Ohne dich, amor mio, non sarei stata mai capace di osare tanto e proseguire sulla strada a testa alta. Ohne dich, amico mio, avrei lasciato perdere e fatto un falò di libri, sogni, sentimenti e speranze. Ohne dich, fratello mio, non sarebbe stato nulla di minimamente avvicinabile a tutto questo.
E grazie.