Archive for the 'Intenzionalmente Seria' Category

L’Hai Voluta La Bicicletta E Mo Pedali

Agli italiani piace la frusta.
Indubbiamente.

Monologhi Interiori

Sottoscrivo in pieno quello scritto nel precedente post ed aggiungo le sagge parole di Guzzanti/Funari:
Ce sta un detto de Combucio che dice siedete sur fiume e aspetta il cadavere del tuo nemico.
Però se er fiume è il Tevere il cadavere è il tuo perché te se magnano li sorci.

Credo che tutto ciò, nel suo modo contorto di apparire a me terribilmente chiaro, cristallino, sia l’unico motivo che al momento mi spinge a far finta di non vedere certe cose, a metterle rispettosamente in secondo piano rispetto al resto. Rispetto ad altre mie priorità. Decisamente, è vero che l’unico modo per non rinsentirsi è ignorare bellamente il fatto che ha scaturito il senso di offesa. A forza di ignorare, di fregarsene, entrano in atto certi processi mentali per cui tutto ciò per cui non vale la pena insistere cade automaticamente nel grigio, che per me equivale al nulla più indistinto. Il gelido silenzio ha la tendenza ad atrofizzare ogni genere di compassione. Come dicono i Tool. Il silenzio, ed il tempo, purificano, se, d’altro canto, le parole non servono. Se la comunicazione fa paura o non è incentivata, l’unica soluzione è il distacco. Perché chiedere, chiedere, chiedere? L’elemosina dei sentimenti non nutre, né arricchisce, sono solo pochi spiccioli, per tirare avanti stentatamente, ma non aiutano a risollevarsi dalla condizione di mendicante di rapporti umani. In fondo, non si può mica cavare il vino dalle rape, e si fa bene a non aspettarsi mai nulla di buono, o di interessante, in modo che così qualsiasi briciola luminosa sia significativa. Detesto le eccessive aspettative nei miei confronti, perchè dovrei averle io verso il genere umano? I punti di principio e la coerenza sono gli unici due fattori che al momento mi tengono a debita distanza dalle trappoline mentali in cui facilmente cado. Un ciclo si è aperto, e si è chiuso, da diversi punti di vista, e finalmente posso dire con certezza di stare mettendo in pratica quello che mi promisi due mesi fa, in Abruzzo. Non è facile, affatto. Facile per me sarebbe impuntarmi in ogni più piccola cazzata e farne polemica per presa di principio, per avere quella maledettissima ultima parola, ma non serve, è molto più rilassante vedere e passare oltre, liberandomi degli orpelli causati dal troppo attaccamento, o dedizione.
Lo zelo, quello sì mi serve, ma per altre due cose: ultimi esami e lo stage/lavoro ad Empoli.
Non so come andranno entrambi, ma so che sono una sfida troppo stimolante, per i quali non conto né il tempo speso, né le energie, né i viaggi, né il malditesta la sera dopo ore ed ore di tentativi e studio. Perchè non vado più a letto interrogandomi su cosa ho fatto durante la giornata, e non so cosa rispondermi. Non accade più: amo le mie giornate piene e stancanti, proiettate nel futuro e nel concreto, in prospettive vere, almeno finchè non mi spianerò a terra ed urgerà il ricovero. Voglio le giornate piene, voglio gettar via il superfluo. Interrogarmi di continuo sui perchè e i per come quello che gira attorno a me non è perfetto o neanche lontanamente vicino a quello che i miei sforzi pretenderebbero indietro è superfluo. Questo va gettato via. Strappato a forza. Lo pretendo da me stessa.
Devo fare una nuova carta d’identità, per le elezioni, la precedente è scaduta.
La mia me di 5 anni fa mi guarda con un sorriso tirato di chi ancora deve riprendersi psicologicamente da uno scippo e conseguente trafila per rifare i documenti, ma ricordo bene un’altra spada di Damocle sulla mia testa, passata quale ne arrivò un’altra, e poi un’altra, e un’altra ancora. Alla faccia di Saturno contro nel 2008, ditemi voi quando mai, negli ultimi 7 anni, ce n’è stato uno tranquillo, ma questa, è un’altra storia.
La mia me di 5 anni si sarebbe immaginata un’altra sé ben diversa allo scader della data di rinnovo, ma, in fondo, come dice un mio amico, bisogna sempre puntare al 30 e Lode per passare un esame, e poi, la Lode, è questione di culo. I sogni infranti o rimandati servono solo a ricordarci che a qualcosa tocca pur rinunciare, soprattutto se si punta troppo in alto o si hanno aspettative mastodontiche. O, se, d’altro canto, si scende troppo a patti con noi stessi.
Mio fratello ha detto che incarno lo spirito dell’800, contesa tra positivismo ed esistenzialismo, e che la mia fiducia ottimistica nel futuro e nella scienza si scontra con una capacità paranoica di interrogarmi sul comportamento umano, e sul mio in particolare. Ci avrà azzeccato?
E, domani, a votare.
Vada come vada, non avremo mai un maledettissimo Obama, o Zapatero. Purtroppo.
Ma spero con tutta me stessa neppure un dramma in tre atti… Ops, volevo dire, legislature.

Open My Eyes Wide to See a Moment Of Clarity

Il vero potere non è avere sempre l’ultima parola.
Il vero potere è mettere gli altri in condizione che se l’aspettino da un momento all’altro.
E intanto farli cuocere a fuoco lento, lentissimo.

Un Sussurro Scolpito Nelle Pieghe Del Tempo

The court of eternity
has given the sentence,
her mistery lives in the eyes of blinds,
condamned to a life without light
where love lives at the borders of reality
Now your shiny will,
your will fills my eyes,
hold you memory
through this infinite dawn
I want you, I feel you,
you’re in my heart forever,
this pain I feel,
my lady of silence,
surround me forever

Fall from grace
and nigth falls down,
oh she can see,
her dreams become her nightmare
nothing will come,
nothing will tear us apart
except my condamnation,
all the pain I’ll live
until the end of time…
I breath the cold,
my neck skin crawl,
I look in darkness wondering where you are,
a shadow’s there, stare in the eyes,
I try to kiss who nevermore will live
Where am I now? In a new dimension?
is it the reign of eternity?
I was fightened to loose my way,
like an angel I’m flying, flying high

Lady Of Silence - Secret Sphere -

A te, che me la sussurrasti, felice, tremolante ed emozionato, 7 immensi anni fa.
A te, che ancora la bisbigli, con lo stesso, identico, sentimento, più forte, come se fosse mai possibile.
A te, il mio migliore amico, il mio migliore compagno, mia spalla, mia guida, mia roccia su cui si abbatte il mio oceano ondoso e spesso in tempesta.
A te.
E, se chiudo gli occhi, ancora sono là, nella Bora di Trieste, sotto un cielo grigio ed un mare d’argento nordico ed irreale, ma, un attimo dopo, ancora tra le tue braccia.
Fino alla fine del tempo.

Yes, We Can


Your Political Profile:


Overall: 10% Conservative, 90% Liberal

Social Issues: 0% Conservative, 100% Liberal

Personal Responsibility: 25% Conservative, 75% Liberal

Fiscal Issues: 0% Conservative, 100% Liberal

Ethics: 0% Conservative, 100% Liberal

Defense and Crime: 25% Conservative, 75% Liberal

E ne vado fiera.

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