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	<title>GothOptimistic &#187; Maestri Del Passato</title>
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		<title>Quando Rousseau fa *poke*</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 08:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cybermonkey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intenzionalmente Seria]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiegate cosa ci guadagnate ad avere tutta questa paura immotivata per ogni cosa che non capite o che sfugge dalla vostra logica o che ancora è troppo utopistica o che, peggio ancora, vi mette di fronte alla vostra personalissima insoddisfazione, ai vostri sogni infranti, a quelli che non avete mai avuto abbastanza coraggio di inseguire o ai quali avete rinunciato per la logica political-correct del compromesso?<br />
Cosa ci guadagnate a rosicare per ogni minima cazzata senza rendervi mai del tutto conto di quanto in realtà ci sia di bello in questo mondo e si possa già stringerlo con una sola mano?<br />
Cosa vi viene in cambio nel temere indiscriminatamente ogni persona vagamente diversa solo in base a quello che si dice nei telegiornali se non nel chiudervi nelle vostre case, sempre più impauriti, insicuri, terrorizzati? Spranghe alle finestre, anti-furto, allarmi, porto d&#8217;armi, ronde&#8230; Vi rendono più sicuri? O iniziate poi a temere che qualcosa non funzioni, che un ingranaggio non scatti, che la pistola si inceppi, che l&#8217;allarme non suoni? Cosa vi viene in cambio a tutta questa malafede generalizzata se non che iniziate a guardare con sospetto ed inimicizia chiunque, anche chi vi sta accanto, solo perchè di queste costrizioni mentali si vuole liberare perchè ne ha veramente le tasche piene? Siete invidiosi di chi è più rilassato di voi, di chi non si allarma, di chi non ha paura a confrontarsi, di chi ancora crede nelle utopie, solo perchè sono belle e perchè danno speranza?<br />
Se si crede in Dio, perchè non si può credere in qualcosa di troppo bello per essere vero? In una società migliore, in maggiore uguaglianza sociale, in un futuro roseo? Perchè, a 25 anni, devo già essere un&#8217;invecchiata dentro, reazionaria, terrorizzata dal mondo, insicura, pessimista, rosicona, avida, approfittatrice, laida, materialista, omologata?<br />
Perchè? Perchè l&#8217;ottimismo vi fa paura? Perchè non ci credete più? Perchè siete alla ricerca costante di qualcosa che i soldi non danno, né le proprietà, né i suv, né il potere, né il prestigio sociale ma non avete più lo slancio per mettervi in discussione, e allora preferite puntare il dito contro chi di tutto questo sa fare a meno, e, allo stesso tempo, non è un reietto, non è un etichettato, sfugge dalle vostre classificazioni, ideologiche, politiche, razziali, religiose&#8230;<br />
La verità&#8230; La verità è che difficilmente la gente è davvero felice, perchè vive in una società che delle proprie apparenti mancanze, soprattutto materiali, vive e si espande, un mondo che si nutre e vive delle nostre paure, delle nostre insoddisfazioni, imprigionandoci in una società artificiale, allontanandoci da noi stessi, rendendoci dei frustrati, che si affannano a risalire scale sempre troppo ripide, trafficate e scivolose, dimenticandosi di tutto il resto.<br />
Ciò che è veramente importante, e che fa stare bene, non puoi rinchiuderlo in una teca o in una cassaforte per paura che si rompa o che venga rubato: sono emozioni e sensazioni troppo grandi per essere classificate e troppo vere per essere riprodotte da qualcosa di meramente materiale. E una volta colte, sono per sempre.</p>
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		<title>Nostos</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 16:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cybermonkey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gothottimista]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Perchè, per poter partire ancora, a volte tocca pur tornare a casa.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè, per poter partire ancora, a volte tocca pur tornare a casa.</p>
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		<title>Amour Fou e Ispirazione</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2007 14:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cybermonkey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Empathy 4 Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Gotica, Vittoriana E Steampunk]]></category>
		<category><![CDATA[Intenzionalmente Seria]]></category>
		<category><![CDATA[Letture e Recensioni Su Anobii]]></category>
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		<category><![CDATA[Megalomania Congenita]]></category>

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		<description><![CDATA[Felicemente ritrovato un volumetto datato 1972 che era finito, in modo inspiegabile, dietro altri libri. Sulla prima pagina avevo appuntato dei versi di Alexander Puskin, che, 7 anni fa, in un&#8217;assolata e triste giornata di fine settembre, mi spezzarono il cuore. Ora&#8230; Non mi fanno più effetto, non me lo fanno da molto tempo, infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Felicemente ritrovato un volumetto datato 1972 che era finito, in modo inspiegabile, dietro altri libri. Sulla prima pagina avevo appuntato dei versi di Alexander Puskin, che, 7 anni fa, in un&#8217;assolata e triste giornata di fine settembre, mi spezzarono il cuore. Ora&#8230; Non mi fanno più effetto, non me lo fanno da molto tempo, infatti ci ho messo un buon mezzo minuto per capire come mai stavano lì. <em>Per i sogni e per gli anni non c&#8217;è ritorno, ascoltami dunque senza collera&#8230; </em>Non c&#8217;è collera, no, non c&#8217;è da molto tempo. Ma all&#8217;epoca&#8230; Che strazio! Che grandissima perdita di tempo! Fortuna che mi salvò Ovidio! Erano almeno 5 o 6 anni che non lo riprendevo in mano e&#8230; Vecchio, folle, esagerato, magnifico, cupo, tracotante, eccessivo, bipolare, morboso&#8230; Charles! Charles, come ho fatto a dimenticarti? Come ho fatto ad insozzarti con Puskin? Baudelaire maledetto! Dannazione se ora ti comprendo oltre ogni ragionevole misura! Prima&#8230; Prima non era nulla in confronto al brodo di giuggiole in cui mi sono crogiolata oggi, sospirante, assorta, persa, come un&#8217;innamorata alla prima cotta. Lo leggevo e lo rileggevo, mai sazia. Avida ed affamata di leggere, di sprofondare nelle parole e nelle descrizioni. Da una all&#8217;altra poesia, con entusiasmo crescente. Una fascinazione totale ed incondizionata. Un amour fou, repentino. Come se non l&#8217;avessi mai letto prima, come se non avessi mai accarezzato l&#8217;anima di quelle parole, non ancora, non del tutto&#8230; E&#8217; possibile, mi chiedo, vivere i versi, e le parole, in modo così totalizzante ed esaltante? E&#8217; normale? E&#8217; sano? <em>Le Beau Valet de Coeur et La Dame de Pique Causent Sinistrement de Leurs Amours Defunts&#8230; </em> Distorto e dissonante, pieno di passione per il <strong>mare</strong>, per le <strong>foreste</strong>. Amore esagerato, torcente, ridondante, instancabile, irrequieto&#8230; Dannazione, Charles, tu mi parli di foreste come fossero cattedrali! Io ancora non l&#8217;avevo mica letta la 79ma, quando me le sono sognate e le ho descritte così, in un mio accenno impacciato ed acerbo di poesia&#8230; <em>Grands bois, vous m&#8217;effrayez comme des cathédrales; Vous hurlez comme l&#8217;orgue; et dans nos coeurs maudits, Chambres d&#8217;éternel deuil où vibrent de vieux râles, Répondent les échos de vos De profundis&#8230;</em> E&#8217; come&#8230; Se parlasse a me. No, senza presunzione. Lui parla davvero al mio cuore, mi legge dentro, sa cosa sogno e cosa desidero, cosa mi provoca i brividi di esaltata ispirazione, quando basta una nuvola scossa dalla luce del sole per irradiarmi e per farmi tremare le mani, impaziente di scrivere e di esprimere ciò che mi suscita anche il più minimo particolare di pura bellezza nel mondo. Quei particolari che mi sfrecciano davanti mentre sono in treno o in autobus, e mi fanno sorgere un sorriso soddisfatto ed appagato. Sono attimi&#8230; Irripetibili, di quelli che mi spingono ad uscire e a cercare questa bellezza, fuori. Mentre il resto del mondo fugge via, ma rimane quel particolare, fotografico, nella mia mente. Vera, vibrante esaltazione della mia sola mente. Fermo ed eterno, solo nella mia mente. Parole e immagini. Nella mia mente e in quella di chi può comprenderlo.</p>
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		<title>Exegi Monumentum Aere Perennius</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 14:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cybermonkey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intenzionalmente Seria]]></category>
		<category><![CDATA[Letture e Recensioni Su Anobii]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri Del Passato]]></category>
		<category><![CDATA[de vita agricolae]]></category>
		<category><![CDATA[idealismo]]></category>
		<category><![CDATA[maestri del passato]]></category>
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		<category><![CDATA[utopie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Raptores orbis, postquam cuncta vastantibus defuere terrae, mare scrutantur: si locuples hostis est, avari, si pauper, ambitiosi, quos non Oriens, non Occidens satiaverit: soli omnium opes atque inopiam pari adfectu concupiscunt. auferre trucidare rapere falsis nominibus imperium, atque ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.&#8221;
(Tacito, De Vita Agricolae)
&#8220;Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla vostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>&#8220;Raptores orbis, postquam cuncta vastantibus defuere terrae, mare scrutantur: si locuples hostis est, avari, si pauper, ambitiosi, quos non Oriens, non Occidens satiaverit: soli omnium opes atque inopiam pari adfectu concupiscunt. auferre trucidare rapere falsis nominibus imperium, atque ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.&#8221;</strong><br />
(Tacito, De Vita Agricolae)</em></p>
<p><em>&#8220;Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione andate a frugare anche il mare. Avidi se il nemico e ricco e arroganti se è povero. Gente che né l&#8217;oriente né l&#8217;occidente possono saziare. Solo voi bramate possedere con pari smania ricchezza e miseria. <strong>Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano impero. Infine, dove fanno il deserto, dicono che è la pace.</strong>&#8220;</em></p>
<p>Solo i vecchi classici mi sanno esaltare così, politicamente ed ideologicamente parlando. Chiudetevi la bocca, imbonitori del 2000, perchè io ho avuto, e ho, altri maestri, di altra tempra morale, di altra elevatura spirituale&#8230; Maestri che hanno &#8220;innalzato un monumento più perenne del bronzo&#8221;, che ho amato negli anni del Liceo, e che continuerò ad amare, per quello che hanno saputo insegnarmi, sussurrandolo dalle pagine di qualche libro di letteratura antica&#8230; Per questo continuo a dire, e a ripetere, che nessun partito, nessun *frontman* pseudo politico e politicizzato potrà mai rispecchiare ciò in cui credo, perché i miei Maestri sono stati altri, di altri tempi, di altre utopie rivoluzionarie, democratiche e liberalitarie&#8230; E che ancora parlano, ancora mi fanno riflettere, e mi riempiono di sentimento e di vita.</p>
<p><strong>Libera pensatrice ed utopista.<br />
Sempre, e per sempre.<br />
Sognatrice. </strong></p>
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		<title>Orazio, Odi, III, 30, 6</title>
		<link>http://www.wiz-arts.com/blog/orazio-odi-iii-30-6/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 11:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cybermonkey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri Del Passato]]></category>
		<category><![CDATA[Potterate Random]]></category>
		<category><![CDATA[Slytherin Alter Ego]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche cache strampalata mantiene ancora memoria del tempo che fu, come un antico simulacro in rovina&#8230;
Fu tutto cancellato e mandato nell&#8217;oblio&#8230; Eppure rimane sempre qualcosa&#8230; Qualcosa&#8230;
Con una strana malinconia, una lacrimuccia compassata, e la consapevolezza che forse, se non fosse tutto imploso non saremmo qui, a fare qualcosa di nuovo, di migliore, di più profondo&#8230;
[1] [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche cache strampalata mantiene ancora memoria del tempo che fu, come un antico simulacro in rovina&#8230;<br />
Fu tutto cancellato e mandato nell&#8217;oblio&#8230; Eppure rimane sempre qualcosa&#8230; Qualcosa&#8230;<br />
Con una strana malinconia, una lacrimuccia compassata, e la consapevolezza che forse, se non fosse tutto imploso non saremmo qui, a fare qualcosa di nuovo, di migliore, di più profondo&#8230;</p>
<p><strong><a href="http://209.85.129.104/search?q=cache:RVAms86qGQ0J:fanfictionsfever.splinder.com/archive/2005-11+gwillion&amp;hl=it&amp;gl=it&amp;ct=clnk&amp;cd=95&amp;lr=lang_it" target="_blank">[1]</a> + <a href="http://209.85.129.104/search?q=cache:9EV4SkCzd6kJ:fanfictionsfever.splinder.com/archive/2005-12%3Ffrom%3D30+gwillion&amp;hl=it&amp;gl=it&amp;ct=clnk&amp;cd=94&amp;lr=lang_it" target="_blank">[2]</a></strong></p>
<p>Ghignando&#8230;<br />
Come il vecchio Orazio&#8230;</p>
<p><strong><em>Non omnis moriar.</em></strong></p>
<p>P.S. In tutto ciò c&#8217;è da ringraziare i momenti megalomani di Gwill quando cerca se stessa in rete e poi finisce per fare l&#8217;archeologa cibernetica. XD</p>
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		<title>Caelum Non Animum Mutant</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2006 22:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cybermonkey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinemaniaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gothottimista]]></category>
		<category><![CDATA[Grafomaniaca]]></category>
		<category><![CDATA[Intenzionalmente Seria]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri Del Passato]]></category>
		<category><![CDATA[Pastichio Medley]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eccessivo, visionario, violento, ricco e rigurgitante passione, ambizione, arroganza, follia &#8230; come il sogno impossibile e megalomane del protagonista.
Bravo Farrell, alla fine riesce pure a farsi perdonare quei capelli insulsamente biondi, il fatto che è sempre troppo figo-tamarro per essere uno istruito dal vecchio Aristotele e che le sue ciglia spesse arrivino a corrucciarsi sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.wiz-arts.com/blog/images/alexanderposterthumb.jpg"/></center></p>
<p>Eccessivo, visionario, violento, ricco e rigurgitante passione, ambizione, arroganza, follia &#8230; come il sogno impossibile e megalomane del protagonista.<br />
Bravo Farrell, alla fine riesce pure a farsi perdonare quei capelli insulsamente biondi, il fatto che è sempre troppo figo-tamarro per essere uno istruito dal vecchio Aristotele e che le sue ciglia spesse arrivino a corrucciarsi sempre prima di lui &#8230; glielo perdoniamo? Massì &#8230; è bravo, bravo &#8230; affettuoso, folle, coraggioso, eroico, egocentrico, pazzo, pazzo, pazzo, anche d&#8217;amore.<br />
Così giovane, così determinato, ma anche così fragile, così bisognoso dell&#8217;approvazione, così dipendente dal giudizio altrui.</p>
<p>Non so cosa volesse trasmettere Oliver Stone con il film, io l&#8217;ho sentito profondamente mio, in questi giorni a tratti euforici, a tratti malinconici, tutti tesi alla ricerca di qualcosa, per sentirmi più completa.<br />
Come se lui passasse di luogo in luogo, agognando sempre più scoperte e vittorie, senza mai fermarsi ad aspettare, ad ascoltare, ad osservare, lui che vuole sempre cambiare, sempre eccellere, sempre migliorare.</p>
<p>E&#8217; tutto il giorno che penso all&#8217;Epistola 11 di Orazio: i miei Maestri Classici arrivano sempre nel momento del bisogno, a ricordarmi di godere dell&#8217;ozio e a non cercare altrove una serenità che deve essere innanzitutto nel mio animo, mentre, <em>attiva mi agita l&#8217;inerzia</em>.<br />
<em>Il cielo, non l&#8217;animo mutano, quelli che corrono al di là del mare</em>.<br />
<em><br />
Tu quamcumque deus tibi fortunaverit horma<br />
grata sume manu neu dulcia differ in annum<br />
ut quocumque loco fueris vixisse libenter<br />
te dicas: nam si ratio et prodentia curas<br />
non locus effusi late maris arbiter aufert,<br />
<strong>Caelum non animum mutant qui trans mare currunt.</strong><br />
Strenua nos excertet inertia: navibus atque<br />
Quadrigis petimus bene vivere. Qod petis hic est,<br />
est Ulubris, animus si te non deficit aequus.</p>
<p>Orazio, Epistole I 11, vv.22-30</em></p>
<p>Chissà perchè certe cose riesco a scriverle, ma non a metterle in pratica.</p>
<p><em><strong>Se tu riuscissi per una sola volta a fermarti, nella corsa incessante che ti spinge, da luogo a luogo, senza ricordarti più da dove sei partito, ma senza sapere neanche la tua meta.<br />
Se tu riuscissi per un solo attimo a sostare e ad ascoltare il mare, aspettando con il respiro sospeso che il sole si immerga negli abissi, mentre la terra si addormenta e il cielo si sveglia.<br />
Se tu potessi fermarti solo un attimo, in cima alle nostre scogliere, mentre il vento dal mare ti spinge sù e il tuo sguardo vola in basso, timoroso e desideroso dell&#8217;oblio nero sotto i tuoi piedi, allora capiresti.</strong><br />
Perchè se tu ti fermassi ad ascoltare, le sentiresti, le note suonate dal mare.<br />
Cullano e destano, come iperboli nell’aria, incalzano senza tregua, ora morbide, ora aspre; suonano basse e avvolgenti, alte e vibranti, in contro tempo, senza regole, senza metrica, in un armonioso caos.<br />
Le note si accavallano veloci, rotolano le une sulle altre come le onde del mare, partono caute come sospiri e poi si infrangono con passione, rovinose e impavide, contro le rocce della scogliera, le onde si spezzano, si dissolgono nella schiuma rotta e muoiono contro le lame scure della terra.<br />
Ma anche la pietra si logora, si livella, si modella, lentamente ma inesorabilmente.</em></p>
<p>E&#8217; l&#8217;inizio della mia Fanfiction, e lo sento così mio.<br />
C&#8217;è la mia insofferenza, la mia incapacità di pazientare, la mia tendenza ad essere onda sulla pietra, ad essere io quella che subisce palesemente il mutamento, invece di essere pietra livellata, o acqua cheta che rompe i ponti.<br />
A volte la fantasia supera la realtà, a volte la realtà e la fantasia si fondono e si compenetrano; a volte sono così tanto Gaia Luthien che non vorrei essere qui, e temo di essere schizofrenica; a volte in quello che scrivo trovo le risposte, seppur temporanee, altre volte scopro nuovi dilemmi e mi faccio nuove domande.<br />
Scrivendo a volte mi conosco meglio, altre incasino ancora di più le cose.<br />
Conosci Te Stesso &#8230; non è presunzione cercare di comprendesi, parlare di noi stessi, non credo.<br />
Non so quanto mi serva, quanto mi complichi l&#8217;esistenza, quanto di questo tempo andrà sprecato, quanto avrei potuto impiegarlo in esami e finire prima gli studi.<br />
Chissà &#8230; chissà chi sbaglia, se sono io a sbagliare in questo perdurare, in questo livellare storie e mondi, o chi ha chiuso i ponti con la fantasia, e vive in un mondo inquadrato e opaco.<br />
Io, io sono sempre sul filo di lama, tra l&#8217;essere Ingegnere e l&#8217;essere Artista, senza essere in realtà entrambi, senza definirmi, senza fermarmi, incapace di trovare qualcosa in cui possa essere in grado di eccellere ma cercando ogni volta di imparare quante più cose possibili.</p>
<p>Come Ulisse &#8230; <em>polùtropos</em> &#8230; magari &#8230; allora il mio viaggio non finirà mai.</p>
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