Archive for the 'Maynard Mode ON' Category

La Morte Risolve

Una risata vi seppellirà.
E prima di me. Poco ma sicuro.

Passive… Aggressive? Bullshit.

“Dead as dead can be,” my doctor tells me
But I just can’t believe him, ever the optimistic one
I’m sure of your ability to become my perfect enemy
Wake up and face me, don’t play dead cause maybe
Someday I will walk away and say, “You disappoint me,”
Maybe you’re better off this way
Leaning over you here, cold and catatonic
I catch a brief reflection of what you could and might have been
It’s your right and your ability
To become…my perfect enemy…
Wake up (we’ll catch you) and face me (come one now),
Don’t play dead (don’t play dead)
Cause maybe (because maybe)
Someday I’ll (someday I’ll) walk away and say, “You disappoint me,”
Maybe you’re better off this way
Maybe you’re better off this way
Maybe you’re better off this way
Maybe you’re better off this way
You’re better of this; you’re better off this;
Maybe you’re better off!
Wake up (can’t you) and face me (come on now),
Don’t play dead (don’t play dead)
Cause maybe (because maybe)
Someday I’ll (someday I’ll) walk away and say, “You fucking disappoint me!”
Maybe you’re better off this way
Go ahead and play dead
I know that you can hear this
Go ahead and play dead
Why can’t you turn and face me?
Why can’t you turn and face me?
Why can’t you turn and face me?
Why can’t you turn and face me?
You fucking disappoint me!
Passive aggressive bullshit

Passive - A Perfect Circle

Open My Eyes Wide to See a Moment Of Clarity

Il vero potere non è avere sempre l’ultima parola.
Il vero potere è mettere gli altri in condizione che se l’aspettino da un momento all’altro.
E intanto farli cuocere a fuoco lento, lentissimo.

Buoni Propositi da Gatto Solitario

Il 2008 è iniziato da un mese abbondante, ma questo lo devo fare.
A futura memoria. In un attimo di illuminazione mentre mi rilasso nel freddo della Marsica.
Voglio imparare a tirarmela. Sì, giusto un poco.
Mi sono lievemente stufata di chiedere, chiedere, chiedere.
Aspettare, mettermi a disposizione.
Essere sempre quella che ascolta, quella pronta.
Sempre pronta, sempre disponibile.
In tutto, non solo nelle cazzate.
Me la voglio tirare. Non ne sono mai stata capace. MAI.
Sempre a chiedere conferme, sorrisi, abbracci, feedback.
Basta cane scodinzolante sempre a dispensare affetto.
Ora faccio il gatto, quello che si fa i cazzi suoi. Con il dovuto distacco.
Che gioca, con il dovuto distacco. E che s’incazza, con il dovuto distacco.
Quello che ha relativamente bisogno del padrone se non quando gli va a lui.
Quello che non ha padrone, proprio.
E che pensa ai suoi affari: i pochissimi esami da finire, la tesi, la salute, un probabile lavoro molto stimolante ed il mio progetto.
Fanculo il resto.

Sotto le scale io spappolo i cervelli, dita come serpi e ragni fra i capelli!

Come da tradizione.
Come da tradizione ci vestiremo come tutto il resto dell’anno, del resto, perché, se una è strega per 12 mesi, 7 giorni su 7, allora il 31 di Ottobre dovrebbe rompere con la monotonia cromatica e abbigliarsi di solo rosa, o giallo??? No. Decisamente no.
Sono in fase di repulisti creativo, nel senso che faccio cernita di cosa conservare e cosa cestinare, e nel frattempo produco ulteriore materiale (un bel circolo vizioso)… Le cose non capitano mai a sproposito, credo, visto che ho dovuto pure reinstallare WinZoz (in tempo record, neppure 12 ore compresi tutti i programmi), e ne ho approfittato per eliminare files che non mi servono più, e con essi due belle bustate di carta e plastica pronte per la raccolta differenziata. Ho ordinato con cura il materiale per il romanzo, e quello per le ff, ho messo a posto i disegni e gettati quelli che versavano incompiuti da un po’, ho completato l’album fotografico delle vacanze, radunato tutto il materiale per la prossima sessione d’esame e lentamente devo mettermi in testa di terminare la nuova veste del sito, che ho pronta da un mese ma che rimando, rimando… A molto presto. Manca solo di incorniciare le foto fatte domenica in Fortezza, terminare un tutorial e poi non credo di avere altro in sospeso, ciberneticamente parlando, a parte qualche piccola modifica al blog, ma c’è tempo per tutto, e non ho proprio voglia di affannarmi, voglio godermela, piano…
Il tutto dà una bella sensazione, di pulizia. A volte credo che conservo vecchi diari, scritti e lettere solo per fare un falò un giorno, magari la notte prima della tesi, o una sera d’estate in cima ad una collina, forse l’ultima sera da nubile…
Un bel falò, come con certe coperte logore che non scaldano più.
E’ liberatorio. Come levarsi un peso dal cuore. Come radunare gli appunti dopo aver passato un esame e metterli in una scatola e tirare fuori nuovo materiale.
Intanto, un disegnetto nuovo di zecca che dedico ad Anna, e ai nuovi frammenti del suo ego che presto, se non già da qualche giorno, complice una serie di quanto mai fortunosi eventi, si riverseranno nelle nostre storie.
E se sono tutti come il signor mannaro trentenne in incognito… La ragazza promette bene.

Next Page »