Quiz Deliranti Su Uomini Inglesi
Io non ho veramente parole!!!
Notare il motivo perchè tra me ed il signor Bla… ops volevo dire Oldman… Non potrebbe funzionare!!!
Non è tecnicamente legale. U_U
Ma Bau Bau Bau!!!
Enjoy It!
Io non ho veramente parole!!!
Notare il motivo perchè tra me ed il signor Bla… ops volevo dire Oldman… Non potrebbe funzionare!!!
Non è tecnicamente legale. U_U
Ma Bau Bau Bau!!!
Enjoy It!
Aggiornare il blog, che problema. Manca il tempo, manca la voglia.
A volte vorrei non avere un cazzo da fare così potrei prendere ogni più piccolo pensiero ed annotarlo.
Ed invece non si può. Perchè il tempo non c’è.
Disdetta: neppure una parola su Creta, né sulla splendida settimana passata con Fede in Abruzzo a fine Luglio. Appena due righe e tante foto per il raduno delle Prime Donne. Non una frase per la sconfitta del grande babau di Fondamenti 2, né per l’inizio della tesi e dello studio di Flex ed ActionScript per la medesima… Neppure per le belle riflessioni che mi sono saltate alla mente nei giorni passati, complici delle mail, impreviste chattate, lunghe chiacchierate e sessioni di scrittura in solitario. Strane sensazioni, come è strana la consapevolezza che le conferme aiutino anche quando c’è di mezzo un bel po’ di digital divided.
Le conferme sono un buon 90% dei rapporti interpersonali, per come la vedo io.
Ma ho smesso di cercarle, è meglio quando vengono da sé. Inteneriscono.
Rigorosamente.
Sarò breve. O, almeno, ci provo.
Ho letto molto, in vacanza, come non mi accadeva da una vita.
Ragazze Lupo (Martin Millar), Il Fantasma di Stalin (Martin Cruz Smith), Wicked Lovely (Melissa Marr) e Il Lupetto Mannaro (Paul Van Loon).
Divorati. Il primo ha traumatizzato i miei mannari più oltranzisti, ma io ho amato Malveria, Moonglow, la coppia Dominil vs. Serapen e mi sono fatta un mucchio di risate. Il secondo ha confermato i miei personalissimi sospetti che l’ispettore Arkadi Renko sia Remus Lupin in versione Russa (ai tempi in cui ancora la Rowling non l’aveva maltrattato negli ultimi due volumi della saga) e potete trarre le conseguenze. Il terzo pure molto piacevole, ben scritto, ben ambientato, sono impaziente di leggere il seguito. Il quarto è una dolcissima favola per bambini e mi ha ispirata molto.
Ho iniziato La Straniera di Diana Gabaldon. E temo che immaginarsi lo scozzese come Gerard Butler condizionerà assai il mio giudizio su quel libro… XD XD XD
Mi è ripresa la fissa per Oz. Ho pianto come una fontana all’ultimissima puntata.
E’ nata quella per Ergo Proxy. E vorrei un Vincent Law da spupazzare tutto per me. E pure una Pino.
Le foto di Creta stanno avendo la luce con un parto travagliato, ma al momento le poche messe a posto si trovano qui:
La mia paranoica ficci in tema potterico-mannarico è in fase di pubblicazione e la potete trovare al mio vecchissimo blog fandomico, tornato pubblico dopo numerosi tentennamenti.
Sono un po’ vergognosa di tutto ciò, ed era prevedibile.
Ma ne sentivo il bisogno, di fantasticare da sola, senza pretese, senza aspettarmi nulla, e, con un pizzico di egoismo, solo per me stessa. E me la sono tenuta per me, questa sciocca storiella romantica ed intimista, per un paio di mesi, e avrei pure continuato a farlo… In fondo, non è la prima che scrivo. Ma a tratti acquista un valore speciale per me, nella sua semplicità.
Due persone si rincontrano dopo del tempo, e tutto è cambiato. O forse no.
Uno dei due non era nessuno prima di un cambiamento radicale, che, paradossalmente, ha dato senso alla sua vita, al suo destino.
You Complete My Fate…
Forse a tratti ho bisogno di identificarmi in un personaggio più adulto della mia vecchia Galuth, qualcuno che abbia una sua vita, una sua casa, un suo lavoro, non sempre e solo in una giovane impaurita dal futuro e che da quel futuro è fuggita per poi tornare ad affrontarlo. Chissà…
Forse sono i miei bisogni che mi fanno fantasticare d’altro rispetto a quattro anni fa.
O forse è solo una semplice idea, nata così per caso dopo un sogno pomeridiano, quando ancora Fondamenti 2 era un babau e ne ero terrorizzata.
Fatto è che anche questa piccola storia si è fatta spazio tra le altre, e me ne sono affezionata.
La colpa comunque è di Fede, che, al solito, mi ha dato troppo spago in tutta la faccenda. Ma io adoro quando mi vizia in questo modo e allora non posso fare altro che arrossire e compiacermi, passandogli sottobanco i miei deliri… Grazie <3
A lui, ma anche al resto, che ha reso questa estate davvero… Densa.
Down by the salley gardens my love and I did meet;
She passed the salley gardens with little snow-white feet.
She bid me take love easy, as the leaves grow on the tree;
But I, being young and foolish, with her would not agree.
In a field by the river my love and I did stand,
And on my leaning shoulder she laid her snow-white hand.
She bid me take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears.
Down By The Salley Gardens - W.B. Yeats
Dedicata a tutto quello che non esiste e non esisterà mai se non nella mia mente, e, di riflesso, di chi mi ha accompagnata per un certo tratto, e di chi continua a farlo da un po’ di anni, lungo questo viaggio immaginifico, tappa dopo tappa, con gli alti e i bassi, superando crisi creative e momenti in cui neppure sognare aiuta distogliere la mente dalle oppressioni, un qualcosa che, inizialmente, dai miei pensieri ha acquisito la fiammella della vita, anche se solo virtuale, poi si è espanso, diventando non più solo, semplicemente ed egoisticamente mio, e che, ancora, dopo del tempo, continua a piacermi e a farmi sognare, come quel primissimo giorno che, complici le noti di Chopin, iniziai a scrivere inconsapevole di continuare a farlo ancora, e ancora…
Certe storie non finiscono nel nulla, o, complici l’entusiasmo del momento iniziale, consumano inevitabilmente la loro linfa, certe storie non finiscono, magari si fermano, ma ci vuole pazienza, dedizione, perchè… Non è tutt’oro ciò che brilla, né gli erranti son perduti. E niente si perde nel mondo delle idee. Certe storie nascono e continuano perchè si sa aspettare e fidarsi davvero, anche quando qualcos’altro offusca la vista o occupa i pensieri, e forse sono cose che si capiscono solo quando, consapevolmente, si può provare entrambi i punti di vista, di chi attende, e di chi è atteso. Certe storie non si fermano perchè non c’è solo quello, e perchè si impara a non dover sempre aspettare con l’ansia di un rifiuto. Certe storie esistono perchè non tutti i cerchi si chiudono e rimangono incrinati, ma perchè nell’ottica del puzzle, ogni tassello, anche il più piccolo, dà una mano a completare l’opera.
E, completata quella porzione di mondo, ricominciamo…
ma chi c’ammazza U_U
ATTENZIONE:Il seguente post non ha alcun senso e può essere compreso a pieno solo da un gruppo ristretto di persone, dicesi Prime Donneh Bustah, quindi non fatevene un dramma per il basso contenuto e la palese frivolezza dei temi trattati. A volte ho voglia di scrivere un mare di cazzate pure io. U_U Come se non lo facessi già da un pezzo…
Quello che una fangirl in stadio terminale come me non dovrebbe mai fare è vedere un film tipo Love Actually. Se per fangirl si può intendere una ragazza che convive quasi tranquillamente con una sequela di personaggi canon e fandom nella mente, molti dei quali hanno facce presenti nel suddetto film (o serie televisive qual si voglia), alcuni dei quali possono rimanere traumatizzati ed altri assolutamente esaltati dalla situazione, mentre alcuni ancora nascono al momento… Ecco, ciò non è sano.
Diffidate delle amikette e guardatevi Diario di Uno Scandalo.
Come dice giustamente lo Scoiattolo, mancavano giusto due e poi sarebbe stato il cast perfetto.
Piton in crisi di mezza età fa il fedifrago sgamato dalla moglie, la Cooman, grande amicona di Cillìn, vedovo (Orla protesta) dolcissimo e comprensivo, un uomo adorabile, qual’è nella mia mente (Orla se ne compiace ed intanto fa la guerra all’Armata Spagnola). Hugh Grant è sempre Hugh Grant e mi chiedo perchè l’ho sottovalutato fino a questo momento: nacque così un’intesa con la signora Averill Chaucher (ma tra wiccahhh e svampirla la guerra è sempre in atto) a patto che lui continui ad essere adorabilmente imbranato e timido. In fondo ho sempre avuto un debole per i timidi impacciati, e Norton ne è la conferma, anche se tra Darcy, il signor Ferrars e il signor Knightley preferisco sempre l’ultimo (anche perchè Darcy è di Anna), ma pure sono orgogliosa, impicciona e fissata come Emma, e perchè ho una pessima condotta e amo le storie d’amore nate su basi di amicizia fraterna. Saltanto a piè pari Miss Swan e compagnia bella, e un mannaro fighissimo di Anna, Liam, la folgorazione vera è stata con Davy Jones, tant’è che Evan è saltato sul letto e ha urlato “BABBO”, perchè non ci bastavano già più le bizzarrie di lui ed Edwin! C’è solo da capire come Loreena, Zioh, May ed Anna metabolizzeranno la rivelazione, ma credo che basti fare a Davy una Imperius per placarlo ed eviteremo brutte figure. Maynard infine fa lo scrittore sfigato e finisce a tentare di parlare in portoghese in un casolare francese ritrovando l’amore: una menzione d’onore, anche perchè è la prima volta che mi sta simpatico in un film, rivela una vena comica inaspettata (prima o poi lo droghiamo per bene e ci riuscirà pure in ON), è magrissimo, altissimo ed allampanato (e non inquartato come negli ultimi film), si veste lupineggiante (quel cappotto marrone luuuuungo diventerà un must), si getta nell’acqua come un bischero e non ne fa una al verso, oltre che dire una serie di cacchiate una dietro l’altra. Davvero amabile, tenero, piacevole.
Norton è geloso infatti è venuto a trovarmi in sogno, cosa alquanto emozionante, e non è la prima volta in pochi giorni…
Fine del delirio, lancio un appello!!!
Ai lupi mannari dislocati in Abruzzo: tornare entro breve per salvare fanciulla sola soletta da indigestione cinematografica e deliri conseguenti ^_^ Ci mancate troppo!!! <3