Archive for the 'Remus Lupinosità' Category

Le Fiabe Di Beda Il Bardo

Poco più di 120 pagine, che mi hanno riconciliata con la Signora J.K.Rowling, dopo la terribile delusione del settimo libro di Harry Potter.
Forse per la semplicità, e per l’ironia, o per la resa del tutto, con i commenti di Silente alla fine di ogni racconto, tali da dare all’insieme una dimensione incredibilmente “vera”, al di là del mondo immaginifico in cui il libriccino è perfettamente inserito.
Come se maghi e babbani si potessero davvero sfiorare e mescolare; come se stregoni, animagi, licantropi ed incantesimi fossero reali e nitidi.
Vivi e vegeti, in mezzo a noi. E pieni di nuove informazioni che sono manna dal cielo per chi, come me, è un fan di vecchia data, e vorrebbe sempre saperne di più, anche se la saga è finita.
L’ho letto in mezz’ora e per mezz’ora ho riso, sommessamente, come se fosse stato scritto da un amico di vecchia data, o l’avessi ritrovato in fondo ad un baule, tra i ricordi dell’infanzia. Forse è per questo che si sogna, e si continua a sognare, anche quando non si è più bambini.
E si continua a credere che, magari altrove, sia davvero possibile l’impossibile, con un colpo sicuro di bacchetta.
Le mie fiabe preferite?
La Fonte della Buona Sorte, per il messaggio di speranza, forza e coraggio.
E Lo Stregone Dal Cuore Peloso, perchè mi ricorda una parte di me che è esistita solo sulla carta, ma che se fosse qui non potrebbe che riflettere su quanto letto, e correre ai ripari. Sotto le risate felici e soddisfatte del suo bizzarro migliore amico.
A quando la pubblicazione di “Muso Peloso, Cuore Umano”? <3

Oh My Goooooood!!!

Il 31 Ottobre uscirà mon amour al cinema.
E non sto parlando di Twilight eccheccacchio!!! Sticavoli di Cullen e famiglia!
Parlo di Pride and Glory, con Edward Lupinoso Norton.
Ha pure la cicatrice in faccia… *O*

Ecco. Come se non fosse abbastanza, il film verrà presentato in anteprima al Festival di Roma.
Cioè… *O*
Se LUI ci sarà… Oh My Goooooooood!!! Virgy, Miki, aiutatemiiiiiiii!!!!
*svenimento*
Io DEVO andarci, non so come, non so quando, ma DEVO tentare l’assalto a quell’uomo. U_U
E se sbaglio e capito addosso a Colin Farrell… Beh… Mica male. U_U
Fede, perdonami. <3 E torna presto dall’Abruzzo çOç

Necessità e Mera Contingenza

Aggiornare il blog, che problema. Manca il tempo, manca la voglia.
A volte vorrei non avere un cazzo da fare così potrei prendere ogni più piccolo pensiero ed annotarlo.
Ed invece non si può. Perchè il tempo non c’è.
Disdetta: neppure una parola su Creta, né sulla splendida settimana passata con Fede in Abruzzo a fine Luglio. Appena due righe e tante foto per il raduno delle Prime Donne. Non una frase per la sconfitta del grande babau di Fondamenti 2, né per l’inizio della tesi e dello studio di Flex ed ActionScript per la medesima… Neppure per le belle riflessioni che mi sono saltate alla mente nei giorni passati, complici delle mail, impreviste chattate, lunghe chiacchierate e sessioni di scrittura in solitario. Strane sensazioni, come è strana la consapevolezza che le conferme aiutino anche quando c’è di mezzo un bel po’ di digital divided.
Le conferme sono un buon 90% dei rapporti interpersonali, per come la vedo io.
Ma ho smesso di cercarle, è meglio quando vengono da sé. Inteneriscono.

Rigorosamente.
Sarò breve. O, almeno, ci provo.
Ho letto molto, in vacanza, come non mi accadeva da una vita.
Ragazze Lupo (Martin Millar), Il Fantasma di Stalin (Martin Cruz Smith), Wicked Lovely (Melissa Marr) e Il Lupetto Mannaro (Paul Van Loon).
Divorati. Il primo ha traumatizzato i miei mannari più oltranzisti, ma io ho amato Malveria, Moonglow, la coppia Dominil vs. Serapen e mi sono fatta un mucchio di risate. Il secondo ha confermato i miei personalissimi sospetti che l’ispettore Arkadi Renko sia Remus Lupin in versione Russa (ai tempi in cui ancora la Rowling non l’aveva maltrattato negli ultimi due volumi della saga) e potete trarre le conseguenze. Il terzo pure molto piacevole, ben scritto, ben ambientato, sono impaziente di leggere il seguito. Il quarto è una dolcissima favola per bambini e mi ha ispirata molto.
Ho iniziato La Straniera di Diana Gabaldon. E temo che immaginarsi lo scozzese come Gerard Butler condizionerà assai il mio giudizio su quel libro… XD XD XD
Mi è ripresa la fissa per Oz. Ho pianto come una fontana all’ultimissima puntata.
E’ nata quella per Ergo Proxy. E vorrei un Vincent Law da spupazzare tutto per me. E pure una Pino.
Le foto di Creta stanno avendo la luce con un parto travagliato, ma al momento le poche messe a posto si trovano qui:

La mia paranoica ficci in tema potterico-mannarico è in fase di pubblicazione e la potete trovare al mio vecchissimo blog fandomico, tornato pubblico dopo numerosi tentennamenti.
Sono un po’ vergognosa di tutto ciò, ed era prevedibile.
Ma ne sentivo il bisogno, di fantasticare da sola, senza pretese, senza aspettarmi nulla, e, con un pizzico di egoismo, solo per me stessa. E me la sono tenuta per me, questa sciocca storiella romantica ed intimista, per un paio di mesi, e avrei pure continuato a farlo… In fondo, non è la prima che scrivo. Ma a tratti acquista un valore speciale per me, nella sua semplicità.
Due persone si rincontrano dopo del tempo, e tutto è cambiato. O forse no.
Uno dei due non era nessuno prima di un cambiamento radicale, che, paradossalmente, ha dato senso alla sua vita, al suo destino.
You Complete My Fate…
Forse a tratti ho bisogno di identificarmi in un personaggio più adulto della mia vecchia Galuth, qualcuno che abbia una sua vita, una sua casa, un suo lavoro, non sempre e solo in una giovane impaurita dal futuro e che da quel futuro è fuggita per poi tornare ad affrontarlo. Chissà…
Forse sono i miei bisogni che mi fanno fantasticare d’altro rispetto a quattro anni fa.
O forse è solo una semplice idea, nata così per caso dopo un sogno pomeridiano, quando ancora Fondamenti 2 era un babau e ne ero terrorizzata.
Fatto è che anche questa piccola storia si è fatta spazio tra le altre, e me ne sono affezionata.
La colpa comunque è di Fede, che, al solito, mi ha dato troppo spago in tutta la faccenda. Ma io adoro quando mi vizia in questo modo e allora non posso fare altro che arrossire e compiacermi, passandogli sottobanco i miei deliri… Grazie <3
A lui, ma anche al resto, che ha reso questa estate davvero… Densa.

AuuuuuuuHulk!!!

Prendete Edward Norton, con la sua gamma completa di espressioni da vero lupo bastonato.
Quest’uomo vive da solo, in una favela brasiliana, con un cane, nero, affamatissimo, con il quale talora parla e che lo avvisa pure quando arrivano i cattivi, immolandosi coraggiosamente per lui.
Talvolta porta gli occhiali (Anna prendi nota) che ovviamente gli donano, destreggiandosi tra nerdume al pc (un Paiolo tenuto insieme con il nastro adesivo), fialette da piccolo chimico (per trovare l’antidoto alla sua malediz… Volevo dire malattia), lezioni improvvisate di portoghese che gli causano più gaffes di Colin Firth in Love Actually (che stupiderias!) ed il lavoro in una fabbrica del luogo, in cui una bella fanciulla locale se lo mangerebbe con i panni (sdruciti e rattoppati) addosso ma che lui invita a pranzo solo per salvarla da dei balordi, come ogni gentilupo che si rispetti.
Ma la sfiga lo perseguita e gli tocca fare il barbone in giro per il Chapas, chiedere l’elemosina, dormire per strada con abiti stracciati dall’ultima mutazione (*coff*), distrutto psicologicamente e fisicamente provato da tutto ciò.
Il tutto a causa di una bestia violenta ed indomabile che suo malgrado ha dentro di sé, che si nutre della sua rabbia e della sua frustrazione, lui, che invece sembra sempre così calmo, gentile, pacato e riservato. *occhi a forma di cuore*
La sua bella, Liv Tyler, nel frattempo che lui è stato latitante per 5 anni, si è rifatta una vita e quando s’incontrano di nuovo è evidente che lei gli salterebbe addosso, piena d’amore e d’entusiasmo, ma l’uomo Norton ovviamente sente di essere per lei un pericolo troppo grande, e allora si limita a lunghi sguardi teneri e silenziosi, deglutisce, deglutisce, deglutisce, sospira, sospira, sospira, ma poi se ne va a dormire da solo, sempre più triste, povero, rachitico, sfigato ed abbattuto.
Ma, complice una serie quanto mai sfortunata di eventi, l’uomo Norton e la donna Liv, che non demorde mai, si ritrovano a fuggire insieme e, quando sta per coronarsi di nuovo il loro sogno d’amore, lui si tira indietro, stoicamente, e masochisticamente, perchè… Perchè se si eccita troppo poi la belva esce fuori e distrugge tutto (*coro di miei alter-ego femminili fanno NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO strappandosi i capelli*).
Tuttavia alla bella Liv non importa granché, si accontenta di spupazzarlo dolcemente, anzi, non gli dispiace neppure in forma Berserk, perchè il suo amore le fa vedere ancora l’uomo dietro l’animalesco essere che Norton ha dentro, e che con lei è stato premuroso e gentile. Tale affermazione lo mette in crisi, ed afferma che non vuole controllare la bestia ma cacciarla via del tutto. *ciaf ciaf*
Nel frattempo è stato pure bonariamente sfottuto dalla donna Liv per come sfigatamente si veste, e tartassato per fargli una fotografia, che lei vuole a tutti i costi ma che a lui imbarazza tantissimo.
Infine, sotto un’enorme luna piena (*coff*) avviene lo scontro con la sua nemesi, un bestione grande, grosso, cattivo ed orgoglioso di esserlo, che prima lo sfotte dicendogli che non è degno del dono che ha, poi le prende sul groppone e viene sconfitto.
L’uomo Norton scappa di nuovo, ancora una volta alla ricerca della cura per la sua maledizione…

Ed io mi alzai dalla poltrona del cinema tutta feliciona e scodinzolante. ^_^

Timide Rimembranze di Storie Perdute e Ritrovate

Down by the salley gardens my love and I did meet;
She passed the salley gardens with little snow-white feet.
She bid me take love easy, as the leaves grow on the tree;
But I, being young and foolish, with her would not agree.

In a field by the river my love and I did stand,
And on my leaning shoulder she laid her snow-white hand.
She bid me take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears.

Down By The Salley Gardens - W.B. Yeats

Dedicata a tutto quello che non esiste e non esisterà mai se non nella mia mente, e, di riflesso, di chi mi ha accompagnata per un certo tratto, e di chi continua a farlo da un po’ di anni, lungo questo viaggio immaginifico, tappa dopo tappa, con gli alti e i bassi, superando crisi creative e momenti in cui neppure sognare aiuta distogliere la mente dalle oppressioni, un qualcosa che, inizialmente, dai miei pensieri ha acquisito la fiammella della vita, anche se solo virtuale, poi si è espanso, diventando non più solo, semplicemente ed egoisticamente mio, e che, ancora, dopo del tempo, continua a piacermi e a farmi sognare, come quel primissimo giorno che, complici le noti di Chopin, iniziai a scrivere inconsapevole di continuare a farlo ancora, e ancora…
Certe storie non finiscono nel nulla, o, complici l’entusiasmo del momento iniziale, consumano inevitabilmente la loro linfa, certe storie non finiscono, magari si fermano, ma ci vuole pazienza, dedizione, perchè… Non è tutt’oro ciò che brilla, né gli erranti son perduti. E niente si perde nel mondo delle idee. Certe storie nascono e continuano perchè si sa aspettare e fidarsi davvero, anche quando qualcos’altro offusca la vista o occupa i pensieri, e forse sono cose che si capiscono solo quando, consapevolmente, si può provare entrambi i punti di vista, di chi attende, e di chi è atteso. Certe storie non si fermano perchè non c’è solo quello, e perchè si impara a non dover sempre aspettare con l’ansia di un rifiuto. Certe storie esistono perchè non tutti i cerchi si chiudono e rimangono incrinati, ma perchè nell’ottica del puzzle, ogni tassello, anche il più piccolo, dà una mano a completare l’opera.
E, completata quella porzione di mondo, ricominciamo…

ma chi c’ammazza U_U

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