Empatia Meravigliosa
“L’empatia è un modo di comprendere con rispetto cosa un’altra persona sta provando. Si tratta di offrire una relazione di qualità basata sull’ascolto non valutativo, dove ci concentriamo su quello che è più vivo nell’altra persona in termini di sentimenti e bisogni fondamentali. È l’attitudine di quando si decide di essere completamente disponibile per un’altra persona, mettendo da parte le nostre preoccupazioni e i nostri pensieri personali, pronti ad offrire la nostra piena attenzione. La parola deriva dal greco “εμπαθεια”(empateia) e veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l’autore-cantore al suo pubblico.”
Fonte: Wikipedia.it
Non so se sia la parola giusta per definire questo sentimento che spesso provo nei confronti di persone che, a volte conosco bene, a volte meno, a volte per nulla.
Come “artista” poliedrica amo chiamare empatia quando riesco a suscitare, con la mia “arte”, nelle persone, gli stessi sentimenti forti che provo io e gli stessi significati che io do’ alla mia “opera”.
A volte accade, altre volte no.
A volte accade in modo inaspettato.
Accade che nasca questo collegamento mentale puro e cristallino che passa attraverso le immagini e le parole, e, che arrivi direttamente al cuore di chi osserva con le stesse identiche sensazioni che ha suscitato in me.
Io amo la Natura, la Madre, in maniera pura, religiosa e sacrale, la amo perchè in ogni singolo petalo, in ogni foglia, in ogni albero le cui fronde filtrano i raggi del sole, in ogni tramonto e in ogni nuvola io vedo la mano di Dio.
Non nelle chiese, nelle cattedrali, nelle basiliche, nei discorsi pomposi e ridondanti dei Suoi ministri: sono cose fatte dagli uomini per gli uomini.
Il divino si manifesta in molti modi, uno di questi, secondo me, è la perfetta grazia di colori, odori, forme e profumi di un bosco, di un prato, di una montagna, di un lembo di terra bagnato dal mare.
Per questo amo fotografare, per fissare un istante di estatica bellezza e di pura armonia. Per rendere grazie a Dio di avermi dato modo di amare la Madre e di averla potuta immortalare. Per lo stesso motivo amo inserire dei piccoli tributi alla mia, personale, empatia meravigliosa, questa volta, con la Natura, in quello che scrivo, nelle mie storie e nei miei sogni.
Se qualcuno comprende questo mio tributo, mi sento appagata e felice, anche se le mie foto o i miei scritti non saranno visti e apprezzati da molte persone, bastano pochi feedback significativi per rendermi piena di luce.
Siamo tutte figlie della stessa Madre.
“E questa empatia meravigliosa la rendeva immediatamente più forte, come se l’antica madre di tutti gli esseri viventi, che una volta veniva chiamata con il suo stesso nome, Ghaia, le donasse un po’ del suo potere vitale.”
ermenezia on 27 Dic 2005 at 10:42 am #
La lelina filosofico-naturalista… eh be’ l’empatia è una grande cosa… è un dono prezioso che non tutti hanno… e questo vale anche per il fatto di poter “apprezzare” ciò che ci è stato donato…