Perché fanatismo è riduttivo, ecco.
E’ riduttivo per semplificare il mio amore sconfinato per Chopin.
E per i suoi Notturni, nella fattispecie.
La riprova è l’acquisto che ho fatto oggi pomeriggio in quel del Ricordi Media Store di Firenze.




Non c’è nulla da fare: un italiano che suona i Notturni li carica di una spinta passionale ed emotiva particolare, torcente e vigorosa, eppure così struggente. Già avevo la versione di Daniel Barenboim di tutti i Notturni, che a questo punto mi sembra talmente delicata e misurata da risultare quasi incolore di fronte a Maurizio Pollini… Ah la musica! Una delle 5 cose per cui vale la pena vivere, oltre ogni ragionevole dubbio.
Mi crogiolo, mi crogiolo, mi perdo nelle note e nelle melodie, mi commuovo e mi perdo ancora…