Per la serie: Bissani, l’Anna Moroni, Bigazzi e co. mi fanno una pippa!
Mettete in un calderone una cuoca provetta (io), altre due, un paio di assistenti maschi, un neo-laureato, un gatto, un ateo innamorato del gatto, altre 30 persone delle quali ne conoscevo forse una, e una montagna di cibo tale da sfamare un reggimento, mescolate ben ben e avrete come risultato la cena di ieri sera, sabato 14 gennaio 2006.
La mia mente culinaria malata ha così prodotto un primo piatto potente (speck+cipollotti+timo+panna+pasta3kg) e un secondo piatto ancor più devastante (salciccia+fagioli+tanto sugo buono buono).
Aggiungo che mancavano i pezzi meglio, che stranamente e ingiustamente, dopo l’epica avventura del barbeque di quest’estate, e della matriciana letale di quest’autunno, sarebbero dovuti essere tra i primi ad essere invitati dal festeggiato, cosa che non è accaduta, visto che neanche lui conosceva metà degli invitati.
De Gustibus …
Ma chiudo qui il momento polemico.
A Futura Memoria … reportage fotografico di misera qualità della serata.


Così mi sono ritrovata, ad un certo punto della serata, sola in cucina, mentre altrove cantavano e suonavano, fumavano e si ubriacavano, mangiavano e vomitavano; così, come spesso mi è accaduto in gioventù, ho gioito di questa mia solitudine in mezzo al caos, mi sono sentita, per l’ennesima volta, quella diversa, e ho provato lo stesso moto d’orgoglio che ho avuto spesso da ragazzina. Mi sono seduta in cima alle scale, a guardare dall’alto, in un angolo, al buio, gli altri che si divertivano, e mi sono sentita bene, perchè ero soddisfatta di quello che ero riuscita a cucinare, perchè ero riuscita a cavarmela anche questa volta. Ai tempi del liceo ero la classica nerd che alle feste finisce sempre in un angolo a fare da tappezzeria, mentre le amiche bellocce flirtano; così spesso mi sedevo in un angolo, sognando nella mia testa che qualcuno, un ragazzo carino e simpatico, mi avrebbe notata in mezzo al caos e mi avrebbe degnata di uno sguardo, di una parola, magari anche di un bacio. Mi sono sentita così, quando sabato mi sono seduta in cima alle scale … e, come nel più bello dei miei sogni di ragazzina, è arrivato Fede, si è seduto sullo scalino sopra il mio, mi ha abbracciata e mi baciata … meglio di un film, meglio di tutti i telefilm adolescenziali falsi e ipocriti, meglio dei miei sogni di ragazzina … ^__^ grazie amore mio.

Oggi, pomeriggio coccoloso e sonnacchioso, a volte vorrei essere un micino, accocolarmi in fondo al suo letto e fare le fusa.
Prrrrr ….