Time is never time at all
you can never ever leave without leaving a piece of youth
and our lives are forever changed
we will never be the same
the more you change the less you feel
believe, believe in me, believe
that life can change, that you’re not stuck in vain
we’re not the same, we’re different tonight
tonight, so bright
tonight

and you know you’re never sure
but you’re sure you could be right
if you held yourself up to the light
and the embers never fade in your city by the lake
the place where you were born
believe, believe in me, believe
in the resolute urgency of now

and if you believe there’s not a chance tonight
tonight, so bright tonight
we’ll crucify the insincere tonight
we’ll make things right, we’ll feel it all tonight
we’ll find a way to offer up the night tonight
the indescribable moments of your life tonight
the impossible is possible tonight

believe in me as i believe in you, tonight

Tonight Tonight - The Smashing Pumpkins -

Credevo quasi di aver dimenticato quanto mi piacessero questi *ragazzi di Chicago*. Eppure ero anche io lì, in mezzo a quella bolgia infernale, il 27 settembre 2000, al Palamalaguti di Bologna, per sentirli suonare, per l’ultima volta in Italia. Lo scioglimento era già stato annunciato, e poi, vedere Melissa Auf der Maur tutta in tiro al posto di quella graziosa bambola un po’ timburtoniana di D’Arcy già mi dispiaceva da matti… Billy Corgan, in pastrano bianco quasi papale, sorrideva, con il conseguente delirio cosmico dei sensi e dei nostri ormoni di ragazzine volutamente alternative e vestite con la maglietta di Zero e gli occhi pesti come panda vampiri. La Claudia manca poco che sveniva, nel pogo, con mio grande scorno, e tra tutte e tre sembravamo più strafatte della media di quelli che erano al concerto, quando poi in realtà andavamo avanti a creckers e aranciata, ed eravamo più sobrie di un astemio. Forse eravamo solo terribilmente pallide, emozionate e fuori di testa. Diciotto anni neppure compiuti, a scrocco da mia cugina con i sacchi a pelo, quando poi nessuna di noi aveva voglia di dormire, anche se, alla fine, non ci reggevamo più in piedi. Ancora non andavano di moda gli emo e i gotici, a dir la verità neppure si sentivano nominare termini così, ascoltavamo di tutto e di più, i NIN, i Tool, gli A Perfect Circle, i Nirvana, e ci facevamo dei filmini assurdi su Trent Reznor, Twiggy Ramirez, Maynard James Keenan e Kurt Cobain, sognando di suonare in qualche gruppo. Pure io ho strimpellato qualcosa, con una chitarra elettrica di seconda mano identica a quella dell’amato Kurt. Prima dei My Chemical Romance, prima degli Evanescence, dei Good Charlotte e di tutti i vari epigoni dell’emo-alternative-punk-gotico-e-chi-più-ne-ha-di-etichette-ne-metta, prima di tutto questo, c’era il signor Corgan, vestito in nero, bianco come un morto, con la testa glabra che neppure Jack Skeleton o L’Oscuro Signore, e gli occhi pesti, che ci sussurrava parole acide con la sua voce stridente e dissonante, cantando di amore e morte, ed insofferenza. Ed oggi ci rivedo film, libri, personaggi, storie, in quelle stesse parole che cantavamo a memoria. Le ascolto, e ancora mi emozionano, con il loro dolce e malinconico nichilismo. Emptiness is loneliness, and loneliness is cleanliness, and cleanliness is godliness, and god is empty just like me, intoxicated with the madness, i’m in love with my sadness, bullshit fakers, enchanted kingdoms, the fashion victims chew their charcoal teeth…

Tre dei miei video preferiti… <3
Tonight, Tonight
Stand Inside Your Love
Disarm

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