Molte Miglia Lontano…
Una parte di me rimarrà per sempre là, lungo le pendici brulle e spazzate dal vento caldo, in mezzo ai colori ocra delle montagne, all’azzurro del cielo, al turchese smeraldino del mare. Rimarrà là, rincorrendosi con le onde lungo la costa, o saltellando per i crinali sassosi e le torri in rovina, sbirciando tra le persiane scorticate di qualche casa abbandonata, rifuggendo la luce tra gli intonachi sbriciolati e la pietra calda ed accogliente delle mura. Una parte di me è legata a quella terra a doppio filo, alle distese luminose prima dei flutti, alla corteccia contorta ed antica degli ulivi, alle braccia immense dei platani, al profumo di timo tra le dune, alle fronde dei tamerici lungo le spiagge di ciottoli, che si affacciano su di un mare traslucido e smerigliato, un mare terribile ed attraente, come quello su cui si riflettono impavide le scogliere. E le fisso di lontano, di lontano… Con timore reverenziale.
Una parte di me rimarrà nel Mani, ancora una volta, anche dove ora la terra brucia ed il fuoco mangia impietoso la Natura che ho amato ed ho ammirato, forse con maggiore consapevolezza dell’ultima volta. Ho amato ed ammirato, estasiata e piena di una gioia genuina, che rifugge le parole umane. E’… Emotiva e commovente. Ancora una volta.
Tornerò… Presto.
