I Vampiri sono più complessati dei Licantropi. Incredibile ma vero. E dopo aver letto e riletto, e scritto e riscritto, di un licantropo che è praticamente un caso patologico di paranoie e fissazioni (sì, Remus J. Lupin, sto parlando di te!), non credevo ne esistesse un altro caso letterario altrettanto capace di farmi cadere le braccia. E appassionarmi allo stesso tempo. Sono ferma, a pagina 86 di New Moon, basita. Capisco le motivazioni di trama ma… Qui ci ha spezzato il cuore. A me perlomeno. E’ come… Sirius oltre il velo. Come… Quella maledetta capelli-fuxia che si dichiara nell’infermeria! Dannazione, quella scena ERA MIA, l’avevo scritta due anni prima per me! Grrrr… Capita, quando accade di leggere con passione ed entrare mentalmente e psicologicamente nella trama. Tuttavia… Il libro è appena inziato, quindi si spera che la Meyer si armi di *Colla A Presa Rapida* per riattaccare i pezzetti scheggiati dei cuori infranti dei suoi lettori che hanno una predilezione per il metodo Stanislavskij anche con la lettura… Sì, io sono una di quelle persone che entrano nella trama e nei personaggi in modo maniacale ed ossessivo, come un attore che interpreta una parte identificandosi nel suo personaggio. Non avrebbe senso per me leggere, altrimenti. La cosa peggiore sono certi romanzi scandinavi che mettono dentro un’angoscia assurda, tipo Goran Tunstrom o Selma Lagerdorf… ç_ç Ma facciamoci due risate, sempre in tema *esseri non propriamente umani*. Che ho sempre preferito di gran lunga i licantropi ai (seppur) gotici vampiri, escluso ovviamente Edward Cullen, Carlisle Cullen, Spike di Buffy e il signor Vlad (non per nulla, Bram Stoker era irlandese e matematico) è un dato di fatto. Pure in Underworld i vampiri facevano troppi *fighi-serpeverde* già al di là della cazzata paurosa del film in sé, vestiti goticheggianti a parte. Ma non c’è nulla che mi faccia venire l’orticaria come gli ZOMBIE. Santi Numi! Non li sopporto. Non sopprto loro e non sopporto i film sugli zombie. Pussa via Resident Evil, pussa via Resident Evil II, pussate via esseri sghembi che si muovono come idioti e fanno versi osceni. Ma, sopratutto, pussa via 28 Giorni Dopo. Non lo guardate!!! Non lo guardate!!! Ripeto… Non lo guardate!!! A meno di non guardare solo Cillian Murphy. Ma gli Zombie sono talmente orripilanti che neppure i begli occhioni azzurri e le labbra carnose del talentuoso irlandese possono far venir voglia di vedere due volte quel film. E’ brutto. Brutto. Brutto. Brutto. Dannato Danny Boyle, ora con quale CORAGGIO vado a vedere Sunshine se è questo l’andazzo? L’unica altra cosa vagamente salvabile è l’inizio in cui lui vaga in una Londra deserta e spettrale, poi arrivano gli zombi e… Che spreco!!! Che delusione! Mi sono consolata con La Ragazza Con L’Orecchino Di Perla (per la serie cambiamo decisamente genere) in cui il bravo Cillian se la giocava con Darcy.. ehm.. Maynard… insomma, Colin Firth. Eppure di quel film riesco ad apprezzare a pieno sopratutto la fotografia, i colori e le luci, come se fosse un quadro. Non dico che sia reso male il libro, tutt’altro, ma i sospiri strozzati della Scarlett Johansson tutte le volte che si avvicina Vermeer-ColinFirth alla lunga stressano. Insomma, Griet nel libro mi sembrava più forte, meno *occhioni e labbra spalancate da adolescente che sbava di fronte al Signor Darcy*. Annuzza di sicuro (reduce dalla 20ma maratona di Orgoglio e Pregiudizio nella versione della BBC in 6 puntate XD XD XD) potrà invece dirmi che ciò è normale e che si ripercuote oltre l’adolescenza, fino ai 24 anni suonati… Tuttavia, l’importante è EVITARE 28 Giorni Dopo. FIDATEVI. NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE E AL VOSTRO INTELLETTO.