Possiamo Chiudere Gli Occhi?
Stavo studiando programmazione, chiusa nel mio mondo perfetto ed ovattato di formule e definizioni, quando mio fratello mi porta all’attenzione di un articolo apparso sul Blog di Beppe Grillo, del quale lui è assiduo lettore.
Ora, messo da parte ogni opinione puramente personale su Grillo, io personalmente preferisco altri giornalisti “contro” (tipo Marco Travaglio) ma mi piace leggere il suo blog quando tira fuori questioni che non passano per giornali e tv.
A parte tutto qui c’è comunque da riflettere e parecchio.
Perchè?
Perchè un paese, definito democratico (seppur in perenne assetto da guerra), ne ha invaso un altro, e nessuno, dico, nessuno sta facendo assolutamente un benemerito cavolo.
Ed un paese DEMOCRATICO, che si fregia di essere l’unico dell’area mediorentale, dovrebbe mettere il dialogo prima di ogni cosa, invece di fare esattamente quello che va combattendo.
Messo da parte anche che, ultimamente, nelle guerre ci rimettono più i civili che i soldati e che siamo avvezzi ad ogni tipo di oscenità quindi ci vogliono giusto i corpi dilaniati dei bambini per scuotere l’opinione pubblica, ma neppure quelli.
C’è chi dice che quelle foto non erano inedite, c’è chi dice che non erano bambini libanesi, ma secondo me non vuol dire nulla: non c’è giustificazione nella violenza perpetrata, chiunque la faccia, con qualunque motivo e fine.
C’è chi invece riduce la morte di un bambino a mera propaganda di “destra” o di “sinistra”, dipende da CHI è il morto … invece di pensare che i morti SONO TUTTI UGUALI.
Io queste prese di posizioni da tifoseria ultrà mi danno il voltastomaco.
Ad ogni bomba o razzo fanno anche i cori, lo sapevate? E fanno la lista di quelli tirati di qua e quelli tirati di là, come calci di pallone in rete.
E si manifesta per i caduti di una sola parte, come se gli altri fossero meno morti, o morti di meno valore.
Personalmente queste persone e/o atteggiamenti mi fanno pena, molta pena.
Come il campalinismo su questioni etiche e morali.
E detesto le strumentalizzazioni e le politicizzazioni, specie sui morti e sulla violenza.
Hanno ragione gli Israeliani?
Hanno torto i Libanesi?
O qualcuno all’ONU, invece di fare quello per cui è stato creato l’ONU, sta invece voltato dall’altra parte e non vuole vedere?
Fino a prova contraria l’ONU è stato creato per evitare che succedessero crimini orribili come quelli della seconda guerra mondiale.
Peccato che poi ci sia stato (per dirne qualcuno) il Vietnam, il Cile, l’Argentina, la Bosnia, il Kosovo, la Somalia, il Ruwanda, il Darfur, l’Iraq (sì, quello “democratizzato a cannonate e MK77 = Napalm”), l’Afganistan …
Odio dover anche solo pensare che i discendenti di coloro che sopravvisero allo sterminio ora guidano un paese così anti-democratico, odio dover vedere che i discendenti degli ebrei nei ghetti ora vogliano un muro, odio solo il pensiero di una cosa del genere, perchè voglio invece pensare che i fondatori di quello stato, volessero davvero la Terra Promessa, invece che altro sangue e perchè sono convinta che la maggior parte degli israeliani vogliano solo vivere in pace.
Voglio continuare a pensarlo, anche quando i carrarmati con la Stella di Davide ammazzano le persone, perchè non credo che tutti gli israeliani vogliano sangue, ma che siano i vertici del governo a seguire solo i propri interessi.
Voglio potermi immedesimare nei coloni che ogni giorno mandano i figli a scuola con il rischio che non tornino a casa, ma anche negli sfollati della Palestina che non ne hanno di casa, nei libanesi che si vedono arrivare le bombe in testa, negli iracheni che non vogliono uscire di casa e nelle donne afgane che il burka lo mettono ancora.
Non voglio dimenticarne nessuno, perchè sono tutti egualmente vittime.
Intanto i grandi giocano a Risiko, e come si divertono… eccome se si divertono…
Il vicecapo dell’esercito israeliano ha pure candidamente detto “Fine raid tra qualche settimana”, come se si trattasse di dover somministrare dell’antibiotico ad un malato; certo, perchè bombardare serve a riappacificare, non lo sapevate?
E’ un’ottima medicina contro l’odio! Non lo sapevate?
Non serve a fare incazzare ancora di più le persone, che, se anche non avevano un motivo per avercela con te, ora eccome se ce l’hanno… no?
Mentre nel popolo di Internet scoppiano le polemiche, perchè in rete è questo il bello, che i pensieri in libertà vanno davvero di moda, specie se scritti in italiano da sms.
Ma è troppo facile dire le classiche frasi di circostanza filo-tizio o filo-caio quando invece il problema è altrove.
E’ troppo facile, come fanno taluni, dire “mostrate le foto degli israeliani morti durante gli attacchi dei kamikaze” oppure “queste foto sono dei falsi” (si vede che la gente si è abituata a credere che i razzi non ammazzino le persone ma che tirino giù solo i palazzi, le strade, i ponti, lasciando tutto il resto intatto) oppure “trovata demagogica” se non l’abominio di “Hitler doveva ammazzarli tutti.” che fa davvero accapponare la pelle.
Troppo facile cadere nel qualunquismo, di quà e di là dalla barricata, finchè non ci stai davvero.
Troppo facile invocare Dio, per l’ennesima volta, quando il Papa stesso non dice una parola.
Ma magari tra 50 anni chi ci sarà chederà scusa anche per questo, come si fa di solito.
La lista è lunga…
Troppo facile fare del cinismo o dare a quello o a quell’altro del fascista o del comunista.
Qui non c’è religione o ideologia che tenga, signori, sono tutte scuse, maschere, paravento per nascondersi, per far passare sottobanco ben altro.
Il problema è negli ordini internazionali, che sono a senso unico, con pesi diversi e diverse misure in base agli interessi dei più potenti.
Hai il petrolio e sei invaso od oppresso? Allora ti aiutiamo.
Non ce l’hai? Allora sono cazzi tuoi.
Intanto però il petrolio schizza a 70$ al barile e le compagnie petrolifere americane godono.
Il dollaro si riprende sull’euro!
E il mercato delle armi? In completo rialzo!
Secondo voi sono cose collegate?
Pensiamoci un po’…
Neppure mi sorprendono troppo le teorie per le quali dietro a tutto ciò ci sia un’interpretazione puramente economica (Libano che ha quasi raddoppiato il PIL in 6 anni, fonte della CIA) del conflitto… che credete ancora che le guerre si facciano per difendere il proprio popolo dagli invasori barbari o per riprendere una certa Elena rapita consensiente dall’ antico nemico?
Suvvia… apriamo gli occhi!
Signori, ma il dramma nazionale è e rimane lo sciopero dei tassisti lobbisti e la Juventus in serie B!!!
Di questo parlano i giornali e i telegiornali!
Per questo manifestano le persone e fermano i treni per ore!
Mica per altro!
Massì turiamoci le orecchie e mettiamoci i paraocchi, continuiamo a “non avere opinione a riguardo”, frase così political correct, perchè mette daccordo tutti!
Complimenti!
Boom, boom, boom, boom,
Every time you drop the bomb,
You kill the God your child has born.
Boom, boom, boom, boom.
System Of A Down - Boom! -
Fede on 18 Lug 2006 at 6:13 pm #
Sono d’accordo su molto di quello che scrivi.
Soprattutto sulla storia dei “filo” e “anti”;
non giochiamo con le fazioni, per Dio!
Qui muore gente a caso e non mi sembra di dovermi schierare con nessuno. L’ONU deve avere più potere in queste cosa; se a comandare sono gli USA non si va da nessuna parte.
Israele è un paese democratico, perchè la cultura della stragrande maggioranza del suo popolo è democratica ed occidentale. Solo che a governare sono di fatto i militari e quelli avrebbero bisogno di aggiornamento nella BIOS (alla voce: democrazia e diritti umani).
Israele non doveva essere fondato; non in quel modo almeno. Ma ormai è lì e gli stati arabi si devono rassegnare:
C’è gente che è nata, cresciuta e purtroppo (spesso) morta giovane, lì. Non ha alcun senso quindi negare l’esistenza di questo stato.
L’occupazione Israeliana però è altrettanto inaccettabile; non hanno alcun diritto su quei territori. Non possono negoziare su quello; bisognerebbe farli ritirare a forza.
Se l’ONU funzionasse, sarebbe di certo così.
Il fatto che in Italia non se parli, però non mi sembra vero;
Se ne parla eccome: solo che, soprattutto i tg, sono smaccatamente filo-qualcuno, ed in particolare filo-israeliani (la quasi totalità).
PS.
Grillo non è un giornalista, è un capo-popolo;
con tutti i pregi ed i difetti.
Wizarts on 18 Lug 2006 at 6:42 pm #
Ora, a parte la battuta sul reinstallo della BIOS, della quale rivendico la maternità, perchè la feci io ieri l’altro (^_^) devo concordare su praticamente tutto.
Specialmente sul ruolo che NON HA l’Onu.
E’ una cosa vergognosa che intervengano ad personam o non intervengano proprio o che lo facciano a stragi già seppellite.
Resto dell’opinione che in Italia si parli poco di queste cose, e metto da parte Internet dove la libertà di espressione è quasi al 100% e si può trovare di tutto.
Come che con i giornali si può avere un pluralismo quasi a 360°.
Io certe cose le so, ma non tutti vanno in rete e poi è per questo che le persone escono fuori stupite quando si viene a conoscenza della “prescrizione” di Andreotti passata per “assoluzione” o dell’uso del Napalm “political correct” in Iraq (cosa taciutissima pure in tv).
La maggior parte delle persone vedono i telegiornali e lì si sa come vengano stravolte le notizie, e qui il discorso è lungo (vedi conferenza di Travaglio) perchè è la politica che sceglie i giornalisti e gli fa dire quello che torna più comodo.
Rimango comunque schifata dalla precedenza di certe notizie, anche se sono comunque importanti.
Sinceramente preferisco sapere quello che VERAMENTE accade in Libano che venire informata con toni da tragedia greca dei pianti di Della Valle per la Fiorentina o dei drammi della Juve con i giocatori venduti all’asta (e sono Juventina).
Grazie di avermi risposto, fallo più spesso che mi piace vedere i tuoi pensieri sul mio blog.
^__^
Lele
ale on 24 Lug 2006 at 12:57 pm #
Il problema in effetti è molto complesso… se i razzi contro Israele fossero partiti dal suo interno sarebbe stato un problema di terrorismo, però i razzi sono partiti dal territorio di uno stato estero, che molto probabilmente dà un sostanziale appoggio agli hezbollah, che in effetti ne costituiscono una parte del governo.
Per fare un esempio ad absurdum sarebbe come se un movimento indipendentista italiano facesse parte di una coalizione di governo in Svizzera e tirasse razzi da Ginevra a Milano. Consequentemente l’Italia bombarderebbe Zurigo, ritenendo che la responsabilità sia da attribuire allo stato Svizzero, e non a frange estremiste o “terroriste”, in quanto queste stesse frange sono apertamente appoggiate dal governo.
La responsabilità è un problema largamente irrisolto nel diritto internazionale… tra l’altro tanto per complicare le cose:
- il governo libanese non ha mai smentito né condannato l’attività degli hezbollah, che probabilmente sono appoggiati sia politicamente sia praticamente
- il governo israeliano ha avuto una reazione nettamente spropositata in confronto al danno subito, colpendo le infrastrutture produttive del paese e la popolazione civile (il governo Libanese quindi avrebbe il diritto di chiedere l’intervento dell’ONU come il Kuwait ?)
- l’ONU è presente soltanto in qualità di osservatori, né ha attualmente potere politico e militare per fare altro che farsi sparare addosso (come infatti è successo)
- mentre il mondo discute amabilmente i bombardamenti continuano
Cosa si può fare in questa situazione ? Gli unici che hanno il potere di fermare tutto sono gli USA, ma dubito che i falchi del Pentagono siano mossi da sentimenti umanitari…
Inoltre basta con questa speculazione sulle vittime civili… nelle guerre moderne è matematico che buona parte delle vittime, se non la maggioranza, siano civili, quindi un intervento armato porta sempre a vittime civili, chiunque lo faccia e qualunque sia il livello di intelligenza delle bombe. Non si può fare un’intervento armato senza fare vittime civili ! La soluzione è NON fare l’intervento armato, non scegliere obiettivi militari piuttosto che civili (il confine tra i due è discutibile)
PS se Grillo è un capo-popolo lo è anche Travaglio, non ci vedo molta differenza.
PPS hai cambiato il blog bello :)
Fede on 24 Lug 2006 at 11:16 pm #
Hezbollah ha delle persone elette nel parlamento Libanese e un ministro credo; ma il parlamento libanese non ha MAI avallato un attacco di Hezbollah.
Il Libano non ha praticamente esercito ed Hezbollah è la forza militare meglio organizzata del paese.
Una reazione giusta sarebbe stata quella di attaccare solo i terroristi al confine e non un’intero paese. Questa è una vendetta punto e basta. 300 civili e una decina di membri di Hezbollah morti; c’è troppa sproporzione. Non è banale idealismo ricordare queste cose.
Siamo franchi:
I danni collaterali non possono essere sempre così consistenti. Il fatto che invece, quando si parla di soldati, molti giornali scrivano rapiti anzichè catturati, fa capire come anche l’informazione italiana su queste cose, faccia un pò due pesi e due misure.
PS.
Se non siamo in grado di distinguere un giornalista che fa bene il suo lavoro da un comico, siamo davvero messi male.
Forse perchè in Italia i giornalisti validi si contano sulle dita di una mano.
Tu pensi che Travaglio lo leggano tutti?
Vedi un suo blog ufficiale da qualche parte?
Con tutto il rispetto per i capo-popolo alla Grillo (che fa spesso delle cose buone), non sono affatto la stessa cosa. Magari leggi i suoi libri e i suoi articoli, prima di giudicare.
ale on 25 Lug 2006 at 2:45 pm #
Se Hezbollah fosse l’esercito del Libano come dici tu, questo giustificherebbe sil piano internazionale un intervento militare contro le strutture produttive del Libano ! Se il governo libanese non è in grado di contrastare le azioni degli Hezbollah né quelle degli israeliani, oppure se non ha intenzione di farlo, non resta che trasformarlo immediatamente in un protettorato ONU, prima che Israele lo rada al suolo. Non penserai che i terroristi stiano separati dai civili con delle magliette con scritto “terrorista”, com’è possibile colpirli in modo così netto ? Sono riusciti a lanciare razzi anche dalla striscia di Gaza, che è uno dei posti più presidiati al mondo…
Forse mi sono spiegato male, non è che non abbia stima per Travaglio, ma ne ho anche per Grillo… sono simili nel senso che perseguono a modo loro lo stesso scopo, che è la ricerca della verità. Uno lo fa facendo spettacoli uno scrivendo libri.